L'idolatria acritica fa un po' parte di questi tempi forse, non la condivido nemmeno io. Rimaniamo entro i minimi termini, e diamo a Cesare: è uno che ha fatto dell'innovazione su diversi fronti, ma non era santo ed i suoi prodotti non perfetti per ognuno.xX_RaveN_Xx ha scritto:Non mi piace che sia considerato il genio, l'inventore del computer, il padre dell'informatica, come lo hanno fatto passare in alcuni tg i giorni scorsi (anche se qui si auto qualificano, visto che l'hanno fatto passare per il proprietario della Microsoft).
Nell'eterna discussione mondo vs apple, non entro (ci sono già entrato in passato xD), ma faccio un piccolo appunto:
BelliCapelli3 ha scritto:Il problema è che anche quelli poi costano gli stessi "scandalosi" prezzi di un MacBookPro ( oltre i 1500 Euro ), il che quantomeno smonta la teoria dei "Mac troppo costosi", se si guarda alla fascia di prodotto corretta.
Se si guarda la fascia di prezzo corretta, si vede come allo stesso prezzo degli avversari la apple sforna in alcuni casi un hardware meno performante, allo stesso prezzo degli avversari.
Ma come ho sempre detto, ad ognuno il suo, ovvero se ho esigenze per le quali un Mac (che sia portatile o fisso) è l'ideale, ben venga. Come un computer con su una distro linux o W7 (approposito, è vero che w7 è sia sui pc da 400 che su quelli da 3000 euro, ma anche i sistemi operativi apple lo sono, solo che i loro entry-level sono ben più costosi) va ugualmente bene con altre esigenze.
Non mi sembra che le differenze di hardware siano così marcate, anche se va detto che Apple è meno rapida ad aggiornare il parco hardware ( ma questo aiuta molto anche a non sputtanare il valore di quello che hai acquistato ) , quindi in certi momenti dell'anno può rimanere temporaneamente anche molto meno aggiornata della concorrenza. Tuttavia c'è sempre un problema di fondo, riguardo alle prestazioni reali: determinate applicazioni, scritte apposta per Mac, e su di un sistema operativo scritto apposta per il mio computer, continueranno a girare veloci anche se l'hardware non è quello appena uscito. In qualche caso più veloci che su un pc, il cui sistema operativo deve andare bene per tantissime marche / configurazioni, e che quindi disperderà un poco di "potenziale bellico" in compatibilità incrociata a 360 gradi. Sono i vantaggi del cd. "sistema chiuso", che per tanti altri versi può invece essere obiettivamente noioso.
Se fossi un professionista che necessita un computer per lavorare con grafica, audio, video, etc, un mac lo prenderei subito in considerazione.
Sono entrato nella discussione più che altro per chiedere la vostra opinione su queste frasi di Richard Stallman :
Steve Jobs, pioniere del computer inteso come prigione resa cool, è morto. Come il sindaco di Chicago Harold Washington disse del corrotto precedente sindaco Daley, "Non sono felice che sia morto, ma sono felice che se ne sia andato". Nessuno merita di dover morire - ne Jobs, né il Sig. Bill, né persone colpevoli di mali peggiori. Ma tutti ci meritiamo la fine dell?influenza maligna di Jobs sul computing. Purtroppo, quell?influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel proseguirne l?eredità, siano meno efficaci.
Io non ne condivido i modi, ma sono d'accordo sul succo del discorso.
Pur utilizzando di più Winzozz, preferisco la mentalità di linux.
Un software libero, aperto, col quale ci possa fare ciò che voglio. Non una "prigione cool", dove quello che posso fare è deciso a priori da qualcun'altro.
Invece del mio Galaxy S II avrei anche preso un iPhone (anche se con lo schermo più piccolo) se avesse la "libertà" di Android (anche se non è totale libertà, ma sempre meglio di apple).
http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/10/07/news/stallman_jobs-22869523/?ref=HRER1-1
Devo condividere la buona parte, visto che anche io ho preferito il Galaxy S2, col suo sistema "smanettabile" e le applicazioni gratis, all'Iphone.
Va però detto che quando penso allo smanettone mi vieni in mente proprio tu, che come tale non sei pienamente rappresentativo del pubblico medio, che naviga su internet e su facebook. Linux affascina tanto anche me, in astratto, solo che per installarlo avrei bisogno di te, che sei uno smanettone. Vedi che l'angolazione cambia anche a seconda del tipo di acquirente, e forse la risposta più saggia rimane sempre "dipende da cosa ci fai".