<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Steve Jobs | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Steve Jobs

reFORESTERation ha scritto:
Nessuno vuole morire. Anche chi vuole andare in Paradiso, non vuole morire per andarci. Ma la morte è la destinazione finale di tutti noi. Nessuno può sfuggirvi. E così è giusto che sia, perché la morte è molto probabilmente una delle migliori invenzioni della vita. È l'agente del cambiamento. Spazza via il vecchio per fare posto al nuovo. Ora come ora il nuovo siete voi (rivolgendosi a neolaureati di Stanford, ndt) ma tra non moltissimo, gradualmente, diventerete voi il vecchio e sarete a vostra volta spazzati via. Mi spiace essere così duro, ma è la verità.

Steve jobs

Le parole di una persona spaventata, che cerca di razionalizzare. La morte, ovviamente, non è un'invenzione. Vero è che nessuno vi scampa, ma è talmente chiaro che a parlare fosse un uomo in crisi per la notizia ricevuta (il cancro al pancreas si contraddistingue perché lo trovi di norma solo in stato già avanzato, e c'è ben poco da fare).
 
suiller ha scritto:
se pensiamo dov'è arrivato... la apple senza di lui stava fallendo, anzi tecnicamente era fallita... lessi che in quel periodo vendevano praticamente al costo pur di mantere alcune grosse forniture

poi è rientrato dalla finestra (next&gtpixar) ed ha messo tutto a posto nel giro di qualche anno... decisamente notevole! 8)

Be' a guardarla oggi apple, è la prima società per capitalizzazione, ed ha più di 75 miliardi di dollari cash, più di quanto abbiano gli stati uniti.
Ma sono solo soldi, per chi conosce jobs, e ho la presunzione di dire che lo conosco benissimo (indirettamente), sa che i soldi per lui eran l'ultima cosa, certo le stock option erano e sono soldi liquidi, ma basta ragionare su come commentò quando land (insieme a henry Ford, uno dei mentori e punti di riferimento di jobs), inventore della polaroid, dopo una idea sbagliata, quella della "polovision" mi pare si chiamasse così, ovvero video su analogico in stile polaroid, difatti soppiantato in partenza in un secondo, dalle videocassette vhc, Land fu fatto fuori dalla polaroid, sua cretura, e andò a vivere di stenti. Jobs commentò così: land, un visionario, un genio, è stato fatto fuori per aver fatto perdere alla società che aveva creato 70, INUTILI E FOTTUTISSIMI MILIONI DI DOLLARI!
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
..
PS: neppure Gates è laureato

...e infatti, nessuno dei due è l'autore materiale delle loro "idee". Sono i loro soci gli informatici, che sono laureati eccome.....
non dire cose che non sai!
sia Bil gates che Jobs sono dei geni e anche e sopratutto dei grandissimi informatici!
come i loro soci (anche loro grandissimi geni e informatici) Wozniak e Paul Allen non hanno la laurea! più precisamente quando si sono contraddistinti come dei grandissimi nessuno di loro 4 aveva la laurea!
Wozniak prese la laurea quando la apple era già una multinazionale e solo lui dei 4 ha la laurea!
 
imgay ha scritto:
Un saluto a Steve...
Purtroppo non funziona il sito Wikipedia, qualcuno potrebbe spiegarmi velocemente perchè Jobs è così geniale?
Non è assolutamente per fare polemica, è solo una mia ignoranza, specie in campo informatico Apple.
Infatti l'unica mia esperienza con questo prestigioso marchio è stato un'ipod shuffle, strumento eccellente dal punto di vista della qualità audio ma disastroso e inquietante dal punto di vista pratico e "legale".
E' stato l'unico aquisto della mia vita che nonostante il costo elevato stavo per buttare dalla finestra poichè richiede una specie di esame universitario affinchè lo si possa "semplicemente" utilizzarlo.
Secondo me non è giusto che un prodotto di largo consumo debba imporre all'utente le sue "leggi" per poterlo usare.
Tuttavia ho amici che usano l'iphone e ne sono entusiasti, molto sopra la concorrenza.
Mi piacerebbe capire il perchè di ciò e conoscerne i veri retroscena.
Saluti.
Steve è stato il primo a capire che l'informatica poteva e doveva essere sopratutto arte!
ci ha insegnato che l'informatica non è una scienza perchè non esistono regole fisse o approcci esatti o sbagliati per sviluppare un software!
Ci ha insegnato che l'informatica è il caos totale di creare un mondo con regole perfette, in quel mondi lui ha smesso di essere un essere umano ed è diventato un Dio!
 
A me dispiace dover constatare che anche in questo contesto così umanamente triste moltissima gente (in rete, sul giornale, in tv) trova il modo di ricondurre la questione alla solita "guerra di religione".
 
Jobs certamente era una persona molto intelligente e creativa, con una vena artistica, persino. Concordo con lui quando diceva che ai prodotti avversari mancava il gusto: quella cosa a cui sulla carta non daresti una lira, ma quando vedi il prodotto finito, te lo fa invece desiderare e preferire violentemente in confronto al prodotto di massa un tanto al kilo.

Il suo punto di forza tuttavia era che metteva questa intelligenza e creatività nella SUA azienda, dove lui comandava e nessuno poteva permettersi di bocciare le sue creazioni, che puntualmente vincevano sul mercato, perchè in effetti aveva ragione lui.

Ma io sono convinto che esistano grandi creativi ed innovatori nel reparto ricerca.e.sviluppo di ogni grande azienda concorrente. Solo che non comandano un tubo, e le loro innovazioni vengono segate, da manager miopi, magari di estrazione amministrativa, appena escono dal seminato dei prodotti già esistenti, che quindi garantiscono una fetta di mercato già consolidata, sebbene da dover poi spartire con n concorrenti. Sono convinto che gli scaffali di queste aziende sono pieni di innovazioni che non vedremo mai, perchè non hanno le palle di rischiarci sopra un capitale.

Il capitale è per sua natura conservativo, cerca.sicurezze, non si mette a rischio su investimenti di dubbio esito.

Jobs invece comandava, e faceva come gli pareva. Veniva peraltro descritto come uno che.dava poco peso ai soldi, e quindi su ogni intuizione sputtanava milioni senza pensarci due volte. E siccome era intelligente, spesso aveva ragione, ed i milioni gli tornavano in tasca decuplicati. Ma siccome pare non gliene importasse un tubo dei soldi, anche avesse raccolto qualche fallimento, probabilmente non si sarebbe fermato, ma avrebbe continuato ad investire in intuizioni che qualcun altro giudicherebbe azzardate e rischiose.

Ho solo due.rimproveri da fargli: 1) le sue.intuizioni erano così autoreferenziali ed autonome, che.spesso e volentieri non si preoccupava abbastanza di renderle compatibili col resto del mondo. 2. La sua.roba costava troppo, ma del resto bisognava pure che avesse compenso per tutti i rischi che.si prendeva.

Per il resto, un tipo davvero in gamba, tutta la mia ammirazione di apple-ista non fanatico.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
...tutta la mia ammirazione di apple-ista non fanatico.
Fa piacere ed è confortante sapere che ci sono in giro persone capaci di valutare qualcosa (o per lo meno di tentare di farlo) stando alla larga dai fanatismi, dalle santificazioni o demonizzazioni a tutto tondo.

Una cosa che mi ha sempre per così dire stupito, negli alterni destini della Mela nell'ambito dei computer (molto alterni, prima dell'avvento del mercato di cellulari, smartphone ecc.), è che quei computer, nonostante le tanto elogiate e apprezzate superiorità e nonostante l'enorme anticipo temporale con cui esse si sono manifestate, NON siano riusciti affatto ad eclissare la concorrenza e nemmeno a conquistarsi un ruolo predominante o quasi nel mercato, rimanendo invece confinati in un ambito percentualmente assai ristretto.

In fin dei conti "la gente" che NON ha comprato quei computer non è forse la stessa gente che invece ha massicciamente comprato i vari iAggeggi ?
 
marimasse ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
...tutta la mia ammirazione di apple-ista non fanatico.
Fa piacere ed è confortante sapere che ci sono in giro persone capaci di valutare qualcosa (o per lo meno di tentare di farlo) stando alla larga dai fanatismi, dalle santificazioni o demonizzazioni a tutto tondo.

Una cosa che mi ha sempre per così dire stupito, negli alterni destini della Mela nell'ambito dei computer (molto alterni, prima dell'avvento del mercato di cellulari, smartphone ecc.), è che quei computer, nonostante le tanto elogiate e apprezzate superiorità e nonostante l'enorme anticipo temporale con cui esse si sono manifestate, NON siano riusciti affatto ad eclissare la concorrenza e nemmeno a conquistarsi un ruolo predominante o quasi nel mercato, rimanendo invece confinati in un ambito percentualmente assai ristretto.

In fin dei conti "la gente" che NON ha comprato quei computer non è forse la stessa gente che invece ha massicciamente comprato i vari iAggeggi ?

Credo si tratti di un caso simil Betamax, solo che.in questo caso il sistema Betamax è sopravissuto egregiamente. Il fatto è molto semplice: per 400 Euro trovo un pc portatile mainstream da 15 pollici, per un Apple ce ne vogliono 1700, il che lo.relega nell'iperurano.della roba di lusso. E nonostante l'Apple sia migliore anche solo da spento ( design, materiali, robustezza, leggerezza, assemblaggio ecc...) è proprio questa la cosa che me ne ha tenuto lontano per 20 anni: "con quello da 400 euro ci faccio le stesse cose e risparmio", anzi, un vero smanettone col pc ci.combina di più. Finchè non ho ceduto alla tentazione, con un usato, anche per via della fotografia, mia passione .

Considera poi che anche se i Mac non possono vendere i numeri dell'armata dei pc di n marche diverse, nè eclissarli, se guardi alla marketshare in termini di valore, Apple ha il naso davanti, proprio grazie a quel maledetto prezzo triplo, e soprattutto, ha la particolarità che ogni nuovo cliente conquistato rimane tale a vita, mentre chi oggi compra un'Asus, domani lo cambia con un hp: tanto è la stessa zuppa.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
marimasse ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
...tutta la mia ammirazione di apple-ista non fanatico.
Fa piacere ed è confortante sapere che ci sono in giro persone capaci di valutare qualcosa (o per lo meno di tentare di farlo) stando alla larga dai fanatismi, dalle santificazioni o demonizzazioni a tutto tondo.

Una cosa che mi ha sempre per così dire stupito, negli alterni destini della Mela nell'ambito dei computer (molto alterni, prima dell'avvento del mercato di cellulari, smartphone ecc.), è che quei computer, nonostante le tanto elogiate e apprezzate superiorità e nonostante l'enorme anticipo temporale con cui esse si sono manifestate, NON siano riusciti affatto ad eclissare la concorrenza e nemmeno a conquistarsi un ruolo predominante o quasi nel mercato, rimanendo invece confinati in un ambito percentualmente assai ristretto.

In fin dei conti "la gente" che NON ha comprato quei computer non è forse la stessa gente che invece ha massicciamente comprato i vari iAggeggi ?

Credo si tratti di un caso simil Betamax, andato storto. Il fatto è molto semplice: per 400 Euro trovo un pc portatile mainstream da 15 pollici, per un Apple ce ne vogliono 1700, il che lo.relega nell'iperurano.della roba di lusso. E nonostante l'Apple sia migliore anche solo da spento ( design, materiali, robustezza, leggerezza, assemblaggio ecc...) è proprio questa la cosa che me ne ha tenuto lontano per 20 anni: "con quello da 400 euro ci faccio le stesse cose e risparmio". Finchè non ho ceduto alla tentazione, con un usato.

Considera poi che anche se i Mac non possono vendere i numeri dell'armata dei pc di n marche diverse, nè eclissarli, se guardi alla marketshare in termini di valore, Apple ha il naso davanti, proprio grazie a quel maledetto prezzo triplo, e soprattutto, ha la particolarità che ogni nuovo cliente conquistato rimane tale a vita, mentre chi oggi compra un'Asus, domani lo cambia con un hp: tanto è la stessa zuppa.

Penso che da quel punto di vista la Apple si sia tirata una mazzata sui piedi rendendo il suo sistema operativo non installabile (legalmente) su qualsiasi computer.
D'altronde pochissimi comprerebbero i Mac, per ripiegare su hardware equivalente a metà prezzo ed installando l'OS successivamente.
Avranno fatto i loro conti, mantenendo l'aura di esclusività a discapito della diffusione (per quella ci sono i vari iPhone, iPad etc).

Cmq RIP
 
BelliCapelli3 ha scritto:
...nonostante l'Apple sia migliore anche solo da spento ( design, materiali, robustezza, leggerezza, assemblaggio ecc...)...
Sugli aspetti di design non si discute, anche perché il loro "valore" è in gran parte soggettivo. Per il resto mi riesce un po' arduo credere che nessuna delle aziende, piccole o grandi, che progettano e producono gli altri computer sia stata e sia in grado di realizzare macchine analoghe o anche migliori.

...un vero smanettone col pc ci combina di più...
Dove alla parola "smanettone" (meglio sottolinearlo) non si deve dare soltanto una valenza negativa; oltre allo smanettone, poi, ci può essere l'appassionato oppure colui (utente finale o assemblatore/venditore) che vuole costruire una macchina su misura approfittando della enorme flessibilità e così via.

...Finché non ho ceduto alla tentazione, con un usato, anche per via della fotografia, mia passione...
Non mi stupisce affatto che tu sia rimasto contento.
Le applicazioni grafiche sono sempre state il primario punto di forza di quei computer, a cominciare (non a caso) dai remoti anni 80 in cui per i professionisti della grafica non esistevano in pratica alternative. In seguito le distanze si sono drasticamente ridotte, ma le differenze (magari non da tutti considerate allo stesso modo) sono ovviamente rimaste, anche perché qualsivoglia azienda "sveglia" coltiva con grande cura i propri punti di forza, cercando di farli rimanere tali. Senza dimenticare gli aspetti psicologici, che anche in questo settore si sono fatti via via più consistenti, un po' come è accaduto ancor prima per le automobili; basta pensare a tutti coloro che ad esempio considerano qualsivoglia auto della marca X sempre e comunque migliore di qualsivoglia auto della marca Y.

...prezzo triplo, e soprattutto, ha la particolarità che ogni nuovo cliente conquistato rimane tale a vita...
Anche qui le cose si possono guardare da diverse angolazioni. Si potrebbe dire, ad esempio, che il cliente è in qualche modo costretto a rimanere tale a vita (il prezzo triplo, il software blindato e non compatibile con altri tipi di macchine...).

C'è poi un altro aspetto che trovo curioso e interessante da analizzare.
Stiamo parlando di un'azienda che, se non sbaglio, ha premeditatamente e irremovibilmente dato vita ad un sistema totalmente chiuso, sia dal punto di vista hardware che da quello software. Prendere o lasciare, così è se vi pare. Il SO non è installabile neanche su macchine virtuali.
Ciò nonostante essa non solo NON è stata pesantemente contestata e accusata di intenti monopolisti, liberticidi ecc. ecc. (o comunque è stata contestata molto meno di altre), ma addirittura è stata ed è oggetto di generale ammirazione e diffuso elogio.
 
marimasse ha scritto:
Sugli aspetti di design non si discute, anche perché il loro "valore" è in gran parte soggettivo. Per il resto mi riesce un po' arduo credere che nessuna delle aziende, piccole o grandi, che progettano e producono gli altri computer sia stata e sia in grado di realizzare macchine analoghe o anche migliori.
Ma guarda, probabilmente mi sono espresso in maniera incompleta. Si trovano in effetti parecchi pc, specie di fascia professionale, costruiti con la stessa cura di un Apple. Penso agli HP EliteBook ad esempio, nel campo portatili. Il problema è che anche quelli poi costano gli stessi "scandalosi" prezzi di un MacBookPro ( oltre i 1500 Euro ), il che quantomeno smonta la teoria dei "Mac troppo costosi", se si guarda alla fascia di prodotto corretta. Ma il confronto poi sta in piedi solo a computer spenti, perchè quando li accendi, uno mantiene le premesse di un oggetto di fascia alta, appenna accendi l'altro ti trovi invece dinnanzi alllo stesso Windows che trovi anche sul pc da 400 Euro. E posso garantire che, per quanto windows 7 sia un buon OS, fra i due sistemi operativi ci sono delle grosse differenze....operative, a partire da come installano un' applicazione.

Dove alla parola "smanettone" (meglio sottolinearlo) non si deve dare soltanto una valenza negativa; oltre allo smanettone, poi, ci può essere l'appassionato oppure colui (utente finale o assemblatore/venditore) che vuole costruire una macchina su misura approfittando della enorme flessibilità e così via.
Questo è tutto fuor di dubbio, credo si sia capito da come ho posto la questione. Ci sono cose che con un Apple non puoi fare.

Non mi stupisce affatto che tu sia rimasto contento.
Le applicazioni grafiche sono sempre state il primario punto di forza di quei computer, a cominciare (non a caso) dai remoti anni 80 in cui per i professionisti della grafica non esistevano in pratica alternative. In seguito le distanze si sono drasticamente ridotte, ma le differenze (magari non da tutti considerate allo stesso modo) sono ovviamente rimaste, anche perché qualsivoglia azienda "sveglia" coltiva con grande cura i propri punti di forza, cercando di farli rimanere tali. Senza dimenticare gli aspetti psicologici, che anche in questo settore si sono fatti via via più consistenti, un po' come è accaduto ancor prima per le automobili; basta pensare a tutti coloro che ad esempio considerano qualsivoglia auto della marca X sempre e comunque migliore di qualsivoglia auto della marca Y.
Infatti, al netto dei pregiudizi, che non ritengo di avere, proprio per la fotografia e per i video, ci sono programmi che su pc proprio non esistono, altri ( come Photoshop ) che esistono ma, essendo nati per Mac, su Win girano comparabilmente peggio. E quindi si, Apple ha delle specificità che ha saputo coltivare, nulla che mi abbia sorpreso.

Anche qui le cose si possono guardare da diverse angolazioni. Si potrebbe dire, ad esempio, che il cliente è in qualche modo costretto a rimanere tale a vita (il prezzo triplo, il software blindato e non compatibile con altri tipi di macchine...).
Beh, si, suppongo che si potrebbebbe anche sostenere. Ma bisognerebbe presupporre che ogni azienda sul mercato debba sentirsi in dovere di fare prodotti ipercompatiili ed interscambiabili con quelli della concorrenza. Il che sarebbe anche comodo...ma non sono dell'avviso che lo si possa pretendere. Del resto io stesso non pretendo di avvitare un obiettivo Canon su un corpo Nikon, nè la trovo pratica monopolistica. Mentre pretendo invece che un obiettivo Tamron ( cioè generico ) sia compatibile con tutti i corpi macchina. Ma quella infatti è un'azienda produttrice di obiettivi aftermarket, come Microsoft, non di sistemi completi e proprietari per la fotografia, come Apple. Sono cose leggermente diverse.

C'è poi un altro aspetto che trovo curioso e interessante da analizzare.
Stiamo parlando di un'azienda che, se non sbaglio, ha premeditatamente e irremovibilmente dato vita ad un sistema totalmente chiuso, sia dal punto di vista hardware che da quello software. Prendere o lasciare, così è se vi pare. Il SO non è installabile neanche su macchine virtuali.
Ciò nonostante essa non solo NON è stata pesantemente contestata e accusata di intenti monopolisti, liberticidi ecc. ecc. (o comunque è stata contestata molto meno di altre), ma addirittura è stata ed è oggetto di generale ammirazione e diffuso elogio.

Torniamo a quanto sopra: personalmente non vedo un problema di monopolio, se non posso installare un motore BMW sulla mia Peugeot. BMW, a dispetto del nome, non è un fornitore di motori conto terzi, ma un produttore di auto complete, che quindi si comprano tutte intere. E così Apple non è un produttore di sistemi operativi, ma di computer interi, per cui sceglie di usare il proprio sistema operativo proprietario, che è un punto d'eccellenza almeno quanto l'hardware. Microsoft invece non vende computer, esiste per vendere sistemi operativi a tutti, e quindi non è nella posizione di porre paletti. Sono d'accordo che, da quando la piattaforma Apple è diventata simile ( uguale ) a quella pc, il limite sia diventato più flebile. A me però pare ancora sufficientemente ben definito, benchè squisitamente commerciale. Peraltro ricordo che la chiusura hardware che menzioni, sugli Apple non esiste più: un computer Apple oggi è completamente identico ad uno Samsung, tant'è che ci puoi installare qualsiasi sistema operativo.

A noi rimane sempre la scelta, quindi non parlerei di monopolio.
 
Ho sempre considerato SJ una persona dotata di estrema intelligenza e bravura in quello che fa. Ovvero vendere roba ad un prezzo maggiore rispetto ai concorrenti, affidandosi all'esclusività. L'ho sempre ammirato per la capacità che ha avuto negli anni di rendere ogni stronzata una macchina da soldi.
Inoltre per la bravura e lungimiranza che ha avuto (specialmente agli inizi) di far conoscere al mondo oggetti (mouse?) che hanno portato delle rivoluzioni. Rivoluzioni, che senza la sua bravura, sarebbero magari avvenute lo stesso, ma anni e anni dopo. Probabilmente senza di lui i vari tablet (tipo iPad, non quelli da cantiere/guerra/etc) li avremmo avuti con anni e anni di ritardo.

Non mi piace che sia considerato il genio, l'inventore del computer, il padre dell'informatica, come lo hanno fatto passare in alcuni tg i giorni scorsi (anche se qui si auto qualificano, visto che l'hanno fatto passare per il proprietario della Microsoft).

Nell'eterna discussione mondo vs apple, non entro (ci sono già entrato in passato xD), ma faccio un piccolo appunto:

BelliCapelli3 ha scritto:
Il problema è che anche quelli poi costano gli stessi "scandalosi" prezzi di un MacBookPro ( oltre i 1500 Euro ), il che quantomeno smonta la teoria dei "Mac troppo costosi", se si guarda alla fascia di prodotto corretta.

Se si guarda la fascia di prezzo corretta, si vede come allo stesso prezzo degli avversari la apple sforna in alcuni casi un hardware meno performante, allo stesso prezzo degli avversari.
Ma come ho sempre detto, ad ognuno il suo, ovvero se ho esigenze per le quali un Mac (che sia portatile o fisso) è l'ideale, ben venga. Come un computer con su una distro linux o W7 (approposito, è vero che w7 è sia sui pc da 400 che su quelli da 3000 euro, ma anche i sistemi operativi apple lo sono, solo che i loro entry-level sono ben più costosi) va ugualmente bene con altre esigenze.

Se fossi un professionista che necessita un computer per lavorare con grafica, audio, video, etc, un mac lo prenderei subito in considerazione.

Sono entrato nella discussione più che altro per chiedere la vostra opinione su queste frasi di Richard Stallman :

Steve Jobs, pioniere del computer inteso come prigione resa cool, è morto. Come il sindaco di Chicago Harold Washington disse del corrotto precedente sindaco Daley, "Non sono felice che sia morto, ma sono felice che se ne sia andato". Nessuno merita di dover morire - ne Jobs, né il Sig. Bill, né persone colpevoli di mali peggiori. Ma tutti ci meritiamo la fine dell?influenza maligna di Jobs sul computing. Purtroppo, quell?influenza continua nonostante la sua assenza. Possiamo solo sperare che i suoi successori, nel proseguirne l?eredità, siano meno efficaci.

Io non ne condivido i modi, ma sono d'accordo sul succo del discorso.

Pur utilizzando di più Winzozz, preferisco la mentalità di linux.
Un software libero, aperto, col quale ci possa fare ciò che voglio. Non una "prigione cool", dove quello che posso fare è deciso a priori da qualcun'altro.
Invece del mio Galaxy S II avrei anche preso un iPhone (anche se con lo schermo più piccolo) se avesse la "libertà" di Android (anche se non è totale libertà, ma sempre meglio di apple).

http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman

http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/10/07/news/stallman_jobs-22869523/?ref=HRER1-1
 
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