<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> spunti di riflessione | Il Forum di Quattroruote

spunti di riflessione

Sto leggendo un libro scritto da un sacerdote e oggi una frase mi ha colpito.
Niente di nuovo penserete ma " non giudicare nessuno se prima non hai camminato un'ora nelle sue scarpe " fa riflettere.
Io per primo ho commesso l'errore di giudicare le debolezze o i presunti errori altrui ma ho camminato un'ora nelle sue scarpe ?
No, certamente no.
Eppure ho commentato e disapprovato comunque.
C'è sempre da imparare, un po' come nel karate che pratica mio figlio più piccolo, si pensa di arrivare alla tanto agognata cintura nera ma essa costituisce un punto di partenza e non uno di arrivo.
Leggere quella frase mi fa capire che le mie debolezze, le mie decisioni, la mia vita intera si basa su un " bagaglio " di esperienze e di situazioni contingenti che alla fine sono le mie " scarpe " e come pretendo che altri mi capiscano, altrettanto devo fare io.
Alla fine di un racconto lo stesso sacerdote scrive : " siamo angeli con un'ala sola, possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati ".L'immagine rende più delle parole.
E' spesa bene quella manciata di secondi dedicata a questo pensiero, magari domani uno di noi ricorderà di non giudicare frettolosamente e capirà che chi ha accanto è la metà con cui andare avanti in un abbraccio.
Quello che mi rammarica è la consapevolezza che dimenticherò queste parole scritte da uno che crede o che " vede " mentre io non ci riesco.
" Tutto ciò che dici parla di te, soprattutto quando parli di qualcun altro ".
Ho sorriso nel leggere questo, mai di più vero è stato scritto.
Parlare di qualcuno in modo negativo o criticarlo non fa altro che mostrarci negativi all'ascoltatore.
Se amo qualcuno e ne parlo posso solo dare una immagine positiva anche di me stesso, vero anche il contrario.
Poi ho pensato a Sergio ( Gasato70 ) quando ho letto " pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l'ombrello ".Io chiedo la pioggia da tanti anni ed ho creduto di portare l'ombrello prima del 1 dicembre 2010 ma poi l'ho posato per poi riprenderllo fino al 2 marzo 2011 per poi dimenticare persino dove l'ho nascosto.

Avevo voglia di scrivere e stare con Voi.
 
miranda453 ha scritto:
Sto leggendo un libro scritto da un sacerdote e oggi una frase mi ha colpito.
Niente di nuovo penserete ma " non giudicare nessuno se prima non hai camminato un'ora nelle sue scarpe " fa riflettere.
Io per primo ho commesso l'errore di giudicare le debolezze o i presunti errori altrui ma ho camminato un'ora nelle sue scarpe ?
No, certamente no.
Eppure ho commentato e disapprovato comunque.
C'è sempre da imparare, un po' come nel karate che pratica mio figlio più piccolo, si pensa di arrivare alla tanto agognata cintura nera ma essa costituisce un punto di partenza e non uno di arrivo.
Leggere quella frase mi fa capire che le mie debolezze, le mie decisioni, la mia vita intera si basa su un " bagaglio " di esperienze e di situazioni contingenti che alla fine sono le mie " scarpe " e come pretendo che altri mi capiscano, altrettanto devo fare io.
Alla fine di un racconto lo stesso sacerdote scrive : " siamo angeli con un'ala sola, possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati ".L'immagine rende più delle parole.
E' spesa bene quella manciata di secondi dedicata a questo pensiero, magari domani uno di noi ricorderà di non giudicare frettolosamente e capirà che chi ha accanto è la metà con cui andare avanti in un abbraccio.
Quello che mi rammarica è la consapevolezza che dimenticherò queste parole scritte da uno che crede o che " vede " mentre io non ci riesco.
" Tutto ciò che dici parla di te, soprattutto quando parli di qualcun altro ".
Ho sorriso nel leggere questo, mai di più vero è stato scritto.
Parlare di qualcuno in modo negativo o criticarlo non fa altro che mostrarci negativi all'ascoltatore.
Se amo qualcuno e ne parlo posso solo dare una immagine positiva anche di me stesso, vero anche il contrario.
Poi ho pensato a Sergio ( Gasato70 ) quando ho letto " pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l'ombrello ".Io chiedo la pioggia da tanti anni ed ho creduto di portare l'ombrello prima del 1 dicembre 2010 ma poi l'ho posato per poi riprenderllo fino al 2 marzo 2011 per poi dimenticare persino dove l'ho nascosto.

Avevo voglia di scrivere e stare con Voi.

Quello che mi rammarica è la consapevolezza che dimenticherò queste parole scritte da uno che crede o che " vede " mentre io non ci riesco.

Perchè dovresti dimenticarle...??? Il fatto che tu non riesca a vedere non vuol dire che tu le debba dimenticare... Anzi, è un buon motivo per ricordarle...

Poi ho pensato a Sergio ( Gasato70 ) quando ho letto " pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l'ombrello ".Io chiedo la pioggia da tanti anni ed ho creduto di portare l'ombrello prima del 1 dicembre 2010 ma poi l'ho posato per poi riprenderllo fino al 2 marzo 2011 per poi dimenticare persino dove l'ho nascosto.

Qui devo ringraziarti per avermi menzionato e ricordato...
Ciò che hai letto ed evidenziato è la pura verità... Qui mi sento di dirti: " Fai l'Inglese... Porta sempre con te un ombrello... Non si sa mai... Potrebbe piovere da un momento all'altro senza che tu abbia modo di accorgertene..." ;) ;)

Che bello avere la possibilità di condividere la tua "anima" :thumbup:
 
E' sempre un piacere averti con noi, Presidente!
Sei anche uno dei pochi che riesce a mettersi spontaneamente a nudo con tutti i suoi dubbi e le sue incertezze e ciò ti rende un grande, anche se tu pensi il contrario (probabilmente).
 
Il concetto è apparentemente di una banalità, di una semplicità imbarazzate, ma è invece molto difficile da trovare applicato alla vita quotidiana.
Non so perchè, forse è la nostra stessa natura che ci porta a considerare prima il nostro giudizio e poi, eventualmente, ad analizzare i fatti con oggettività e, forse in ultimo, a pensare "con le scarpe di altri".
Me ne sono reso conto pesantemente quando una ragazza che conoscevo (allora ero poco più che ventenne e lei più giovane) ha deciso di togliersi la vita. Ho dovuto ammettere di avere avuto dei forti pregiudizi prima su gesti del genere, pensavo stupidamente potessero essere solo frutto di insanità di mente. Avendo vissuto da vicino invece quell'episodio, avendo avuto modo di conoscerne alcuni risvolti ed avendo avuto modo di leggere quanto aveva lasciato scritto prima di morire ho dovuto ricredermi. Quelle parole hanno avuto la forza di ficcarmi dentro un paio di scarpe non mie con molta violenza e mi hanno fatto aprire la mente su degli aspetti della vita a cui nemmeno io davo molta importanza. E mi hanno fatto capire alcune cose.
 
Anche a me è capitato a volte di giudicare qualcuno con troppa fretta....
Successivamente ho dovuto, dentro di me, ammettere d'essere stato troppo frettoloso e poco riflessivo e dovermi così ricredere...

Secondo me non è tanto il fatto di giudicare, anche se si dice sempre di "non giudicare se non si vuole essere giudicati" , quanto il fatto d'avere la coscienza di chiedersi se ciò che abbiamo pensato di una persona sia giusto...

Avere questa consapevolezza credo sia importante, oltre ad essere fonte di stimolo per essere più saggi...
E' proprio questo il bello... Cercare di camminare con le scarpe dell'altro per poter camminare insieme a lui....
Credo non ci sia soddisfazione più grande che poter camminare con chi ti stà vicino... ;)
 
miranda453 ha scritto:
Sto leggendo un libro scritto da un sacerdote e oggi una frase mi ha colpito.
Niente di nuovo penserete ma " non giudicare nessuno se prima non hai camminato un'ora nelle sue scarpe " fa riflettere.
Io per primo ho commesso l'errore di giudicare le debolezze o i presunti errori altrui ma ho camminato un'ora nelle sue scarpe ?
No, certamente no.
Eppure ho commentato e disapprovato comunque.
C'è sempre da imparare, un po' come nel karate che pratica mio figlio più piccolo, si pensa di arrivare alla tanto agognata cintura nera ma essa costituisce un punto di partenza e non uno di arrivo.
Leggere quella frase mi fa capire che le mie debolezze, le mie decisioni, la mia vita intera si basa su un " bagaglio " di esperienze e di situazioni contingenti che alla fine sono le mie " scarpe " e come pretendo che altri mi capiscano, altrettanto devo fare io.
Alla fine di un racconto lo stesso sacerdote scrive : " siamo angeli con un'ala sola, possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati ".L'immagine rende più delle parole.
E' spesa bene quella manciata di secondi dedicata a questo pensiero, magari domani uno di noi ricorderà di non giudicare frettolosamente e capirà che chi ha accanto è la metà con cui andare avanti in un abbraccio.
Quello che mi rammarica è la consapevolezza che dimenticherò queste parole scritte da uno che crede o che " vede " mentre io non ci riesco.
" Tutto ciò che dici parla di te, soprattutto quando parli di qualcun altro ".
Ho sorriso nel leggere questo, mai di più vero è stato scritto.
Parlare di qualcuno in modo negativo o criticarlo non fa altro che mostrarci negativi all'ascoltatore.
Se amo qualcuno e ne parlo posso solo dare una immagine positiva anche di me stesso, vero anche il contrario.
Poi ho pensato a Sergio ( Gasato70 ) quando ho letto " pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l'ombrello ".Io chiedo la pioggia da tanti anni ed ho creduto di portare l'ombrello prima del 1 dicembre 2010 ma poi l'ho posato per poi riprenderllo fino al 2 marzo 2011 per poi dimenticare persino dove l'ho nascosto.

Avevo voglia di scrivere e stare con Voi.

Secondo me non è semplicemente uno spunto di riflessione ma è un vero e proprio scossone affinchè io faccia un bagno di umilta.
Tante volte, anche leggendo i vostri commenti, ci comportiamo con semplicità, superficialità, ma dovremmo guardarci dentro . . . Purtroppo restano solo buoni propositi che non trovano applicazione nella vita reale.
 
pinuzzo76 ha scritto:
miranda453 ha scritto:
Sto leggendo un libro scritto da un sacerdote e oggi una frase mi ha colpito.
Niente di nuovo penserete ma " non giudicare nessuno se prima non hai camminato un'ora nelle sue scarpe " fa riflettere.
Io per primo ho commesso l'errore di giudicare le debolezze o i presunti errori altrui ma ho camminato un'ora nelle sue scarpe ?
No, certamente no.
Eppure ho commentato e disapprovato comunque.
C'è sempre da imparare, un po' come nel karate che pratica mio figlio più piccolo, si pensa di arrivare alla tanto agognata cintura nera ma essa costituisce un punto di partenza e non uno di arrivo.
Leggere quella frase mi fa capire che le mie debolezze, le mie decisioni, la mia vita intera si basa su un " bagaglio " di esperienze e di situazioni contingenti che alla fine sono le mie " scarpe " e come pretendo che altri mi capiscano, altrettanto devo fare io.
Alla fine di un racconto lo stesso sacerdote scrive : " siamo angeli con un'ala sola, possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati ".L'immagine rende più delle parole.
E' spesa bene quella manciata di secondi dedicata a questo pensiero, magari domani uno di noi ricorderà di non giudicare frettolosamente e capirà che chi ha accanto è la metà con cui andare avanti in un abbraccio.
Quello che mi rammarica è la consapevolezza che dimenticherò queste parole scritte da uno che crede o che " vede " mentre io non ci riesco.
" Tutto ciò che dici parla di te, soprattutto quando parli di qualcun altro ".
Ho sorriso nel leggere questo, mai di più vero è stato scritto.
Parlare di qualcuno in modo negativo o criticarlo non fa altro che mostrarci negativi all'ascoltatore.
Se amo qualcuno e ne parlo posso solo dare una immagine positiva anche di me stesso, vero anche il contrario.
Poi ho pensato a Sergio ( Gasato70 ) quando ho letto " pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l'ombrello ".Io chiedo la pioggia da tanti anni ed ho creduto di portare l'ombrello prima del 1 dicembre 2010 ma poi l'ho posato per poi riprenderllo fino al 2 marzo 2011 per poi dimenticare persino dove l'ho nascosto.

Avevo voglia di scrivere e stare con Voi.

Secondo me non è semplicemente uno spunto di riflessione ma è un vero e proprio scossone affinchè io faccia un bagno di umilta.
Tante volte, anche leggendo i vostri commenti, ci comportiamo con semplicità, superficialità, ma dovremmo guardarci dentro . . . Purtroppo restano solo buoni propositi che non trovano applicazione nella vita reale.

Hai scritto bene, purtroppo la sera ospita pensieri che non si concretizzano mai la mattina seguente.
Bisognarebbe avere il coraggio di provarci una volta almeno e, senza perdere tempo, scrivere o telefonare a chi si conosce per dirgli semplicemente " ti voglio bene ".
Alcuni ci prenderebbero per pazzi ma altri forse no e se anche questi ultimi cedessero si innescherebbe quel meccanismo che cambierebbe il mondo.
Uno ci ha provato e non vi nascondo che sono rimasto imbarazzato e commosso.
Paolo, due natali fa era ospite nella Torino dove vivo, a casa con la mia famiglia ha trovato il tempo di regalarmi qualcosa di impagabile.
" hai lo stereo per ascoltare un cd ? "
" certo Paolo, che mi fai sentire di bello ? "
" ho duplicato sul cd una canzone per te "
Era " con te amico " di Toquinho.
L'ho ascoltata mille volte e l'apprezzavo per il significato di amicizia, per la volontà di essere amici, per il desiderio di invecchiare insieme anche se separati da 450 km, per la scelta di non aver paura di dedicare un brano ad un altro uomo perchè essere amici è un miracolo.
Io non ho mai avuto un amico, uno di quelli con la a maiuscola, ora ne ho molti e a loro mi " aggrappo " per non cadere ( nuovamente ) nel baratro dello sconforto o depressione, chiamiamola come vogliamo, ma Paolo era speciale, tanto che se lo sono portati via poco più di un anno fa.
Ha avuto il cuore di regalarmi le sue ultime parole, dall'ospedale da dove non sarebbe mai più uscito con le sue gambe mi disse " grazie che esisti ".
A un coglione come me grazie che esisti ?
A un coglione come me......
 
Ciao Gio, leggendo di Paolino, come al solito mi commuovo, comunque, se una persone riesce a scrivere quello che hai scritto tu, quella è una grande persona
 
miranda453 ha scritto:
pinuzzo76 ha scritto:
miranda453 ha scritto:
Sto leggendo un libro scritto da un sacerdote e oggi una frase mi ha colpito.
Niente di nuovo penserete ma " non giudicare nessuno se prima non hai camminato un'ora nelle sue scarpe " fa riflettere.
Io per primo ho commesso l'errore di giudicare le debolezze o i presunti errori altrui ma ho camminato un'ora nelle sue scarpe ?
No, certamente no.
Eppure ho commentato e disapprovato comunque.
C'è sempre da imparare, un po' come nel karate che pratica mio figlio più piccolo, si pensa di arrivare alla tanto agognata cintura nera ma essa costituisce un punto di partenza e non uno di arrivo.
Leggere quella frase mi fa capire che le mie debolezze, le mie decisioni, la mia vita intera si basa su un " bagaglio " di esperienze e di situazioni contingenti che alla fine sono le mie " scarpe " e come pretendo che altri mi capiscano, altrettanto devo fare io.
Alla fine di un racconto lo stesso sacerdote scrive : " siamo angeli con un'ala sola, possiamo volare solo se ci teniamo abbracciati ".L'immagine rende più delle parole.
E' spesa bene quella manciata di secondi dedicata a questo pensiero, magari domani uno di noi ricorderà di non giudicare frettolosamente e capirà che chi ha accanto è la metà con cui andare avanti in un abbraccio.
Quello che mi rammarica è la consapevolezza che dimenticherò queste parole scritte da uno che crede o che " vede " mentre io non ci riesco.
" Tutto ciò che dici parla di te, soprattutto quando parli di qualcun altro ".
Ho sorriso nel leggere questo, mai di più vero è stato scritto.
Parlare di qualcuno in modo negativo o criticarlo non fa altro che mostrarci negativi all'ascoltatore.
Se amo qualcuno e ne parlo posso solo dare una immagine positiva anche di me stesso, vero anche il contrario.
Poi ho pensato a Sergio ( Gasato70 ) quando ho letto " pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l'ombrello ".Io chiedo la pioggia da tanti anni ed ho creduto di portare l'ombrello prima del 1 dicembre 2010 ma poi l'ho posato per poi riprenderllo fino al 2 marzo 2011 per poi dimenticare persino dove l'ho nascosto.

Avevo voglia di scrivere e stare con Voi.

Secondo me non è semplicemente uno spunto di riflessione ma è un vero e proprio scossone affinchè io faccia un bagno di umilta.
Tante volte, anche leggendo i vostri commenti, ci comportiamo con semplicità, superficialità, ma dovremmo guardarci dentro . . . Purtroppo restano solo buoni propositi che non trovano applicazione nella vita reale.

Hai scritto bene, purtroppo la sera ospita pensieri che non si concretizzano mai la mattina seguente.
Bisognarebbe avere il coraggio di provarci una volta almeno e, senza perdere tempo, scrivere o telefonare a chi si conosce per dirgli semplicemente " ti voglio bene ".
Alcuni ci prenderebbero per pazzi ma altri forse no e se anche questi ultimi cedessero si innescherebbe quel meccanismo che cambierebbe il mondo.
Uno ci ha provato e non vi nascondo che sono rimasto imbarazzato e commosso.
Paolo, due natali fa era ospite nella Torino dove vivo, a casa con la mia famiglia ha trovato il tempo di regalarmi qualcosa di impagabile.
" hai lo stereo per ascoltare un cd ? "
" certo Paolo, che mi fai sentire di bello ? "
" ho duplicato sul cd una canzone per te "
Era " con te amico " di Toquinho.
L'ho ascoltata mille volte e l'apprezzavo per il significato di amicizia, per la volontà di essere amici, per il desiderio di invecchiare insieme anche se separati da 450 km, per la scelta di non aver paura di dedicare un brano ad un altro uomo perchè essere amici è un miracolo.
Io non ho mai avuto un amico, uno di quelli con la a maiuscola, ora ne ho molti e a loro mi " aggrappo " per non cadere ( nuovamente ) nel baratro dello sconforto o depressione, chiamiamola come vogliamo, ma Paolo era speciale, tanto che se lo sono portati via poco più di un anno fa.
Ha avuto il cuore di regalarmi le sue ultime parole, dall'ospedale da dove non sarebbe mai più uscito con le sue gambe mi disse " grazie che esisti ".
A un coglione come me grazie che esisti ?
A un coglione come me......

Se tu fossi stato veramente un coglione non avresti mai scritto queste cose.... ;)
 
Direi che il mio pensiero e quello di Sergio su di te Giorgio sono in perfetta sintonia. Io ti stimo molto e forse dovresti avere una migliore considerazione di te stesso pure tu ;)
Non so perchè, visto che siamo molto diversi in cose che ritengo importanti nella vita, ma io mi trovo molto spesso d'accordo con Gasato, che infatti considero una gran persona!
 
RobyA112 ha scritto:
Direi che il mio pensiero e quello di Sergio su di te Giorgio sono in perfetta sintonia. Io ti stimo molto e forse dovresti avere una migliore considerazione di te stesso pure tu ;)
Non so perchè, visto che siamo molto diversi in cose che ritengo importanti nella vita, ma io mi trovo molto spesso d'accordo con Gasato, che infatti considero una gran persona!

Ne sono onorato, caro Roby, e la cosa è reciproca... ;)
 
gasato70 ha scritto:
RobyA112 ha scritto:
Direi che il mio pensiero e quello di Sergio su di te Giorgio sono in perfetta sintonia. Io ti stimo molto e forse dovresti avere una migliore considerazione di te stesso pure tu ;)
Non so perchè, visto che siamo molto diversi in cose che ritengo importanti nella vita, ma io mi trovo molto spesso d'accordo con Gasato, che infatti considero una gran persona!

Ne sono onorato, caro Roby, e la cosa è reciproca... ;)
Ti ringrazio, ma ho solo detto ciò che penso!
 
RobyA112 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
RobyA112 ha scritto:
Direi che il mio pensiero e quello di Sergio su di te Giorgio sono in perfetta sintonia. Io ti stimo molto e forse dovresti avere una migliore considerazione di te stesso pure tu ;)
Non so perchè, visto che siamo molto diversi in cose che ritengo importanti nella vita, ma io mi trovo molto spesso d'accordo con Gasato, che infatti considero una gran persona!

Ne sono onorato, caro Roby, e la cosa è reciproca... ;)
Ti ringrazio, ma ho solo detto ciò che penso!

Anch'io... :thumbup:
 
Devo dire che quando ho visto il titolo...mi sono spaventato: ho pensato "ecco, mirandino ci riprova..."
(a nebulizzarmi gli zebedei con i suoi argomenti interessanti che partono da un punto e poi finiscono in tutt'altra strada dopo 28 pagine di discussione che fatico a seguire)...detto in senso buono ovviamente.
Sai che mi fa sempre piacere leggere le tue considerazioni perchè sempre sono spunto interessante di riflessione.
E' bello quello che hai scritto, anche se non ho ben compreso le ultime righe: quando hai riposto l'ombrello, dove, perchè e quando lo hai ripreso...insomma...un po' di confusione e non ho ben colto.
Sono belle frasi, soprattutto quelle sulle quali ti sei soffermato e hai segnato in colore.
Sarebbe bello riflettere più spesso insieme, su queste cose. Sarebbe bello ogni tanto che ciascuno di noi si fermi un attimo e rifletta proprio su questi temi.
Penso seriamente che se tutti riflettessero un po' di più, il nostro mondo andrebbe decisamente meglio, anche dal punto di vista del lavoro.
Grazie quindi Giorgio per avermi fatto fermare un attimo a riflettere.
 
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