<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sondaggio sulla mobilità - chi vuole partecipare? | Il Forum di Quattroruote

Sondaggio sulla mobilità - chi vuole partecipare?

Carissimi,
non scrivo molto su questo forum ma sono un appassionato di auto e un lettore di Quattroruote da sempre. Oggi chiedo il Vostro contributo!

Il Dipartimento Universitario dove lavoro è coinvolto in un progetto europeo per lo sviluppo di un prototipo di..
beh, non ve lo dico :D :D :D , vorrei stimolare la Vostra curiosità.

Senza scendere nei dettagli, bisogna profilare l'utenza e capire le esigenze dei potenziali utilizzatori.
Cioè, tutti. Tutti voi.
Nessuno escluso eh!


Potreste dedicare alcuni minuti del Vostro tempo alla compilazione di un questionario?


Il link è questo:
http://moving.unifi.it/it/resolve-survey/

Se vi chiedete da dove nasce il sondaggio: scrivere su questo forum è una mia iniziativa. Faccio parte di un gruppo di lavoro che si chiama "MOVING", interno al Dipartimento di Ingegneria Industriale di Firenze. Dai Professori agli Assegnisti (come me) siamo prevalentemente concentrati sull'Ingegneria dell'Auto, ma abbiamo anche esperti ambientali.

Siamo molto appassionati. Mandiamo e riceviamo dottorandi dall'estero. Lavoriamo in progetti di ricerca nazionale ed internazionale. Abbiamo studiato (tra le varie cose) gli airbag per scooter, i sistemi di sicurezza attiva per le moto, l'impatto ambientale dei veicoli, la trazione elettrica, la dinamica degli incidenti stradali, i fenomeni acustici, persino l'autodemolizione (per me l'argomento più divertente).
Insomma, ci diamo da fare.
http://moving.unifi.it/it/

Oggi siamo all'interno di un Consorzio di ricerca Europeo per un progetto che si chiama RESOLVE e tra i partner ci sono anche alcuni costruttori (potete vedere qui: http://cordis.europa.eu/project/rcn/194881_en.html ).

Il questionario è parte di una piccola attività iniziale e non ha l'ambizione di essere su larga scala, cosa per la quale occorrerebbero altre risorse ed altre professionalità. Comunque, per i nostri scopi la diffusione tramite passaparola e social network può essere sufficiente.

Che altro dire, se non che scrivere troppo serve a perdere il lettore? compilate, compilate per cortesia!
Grazie in anticipo

Lorenzo

PS ho esaminato il regolamento e mi sembra che questo non sia in contrasto con il forum. In caso mi sia sbagliato, invito i moderatori ad intervenire! 8)
 
Un bel progettino, quasi 7 milioni di euro.

Vedendo poi tutti i progetti aperti e conclusi e gli investimenti effettuati a quest'ora dovremmo girare tutti su piccole astronavi a levitazione magnetica.
 
Suppongo che la Tua sia una critica al sistema dei finanziamenti per i progetti di ricerca...sicuramente non sarò io a farti cambiare punti di vista sui progetti Europei, vorrei solo dire però che in generale gli effetti di questo tipo di attività si vedono non solo nei prototipi, ma anche nella "crescita" del personale interno ai partecipanti. Non tutti i risultati, insomma, sono quantificabili nell'immediato, quanto nel medio periodo.

Per quanto riguarda l'Università il nostro gruppo (al pari, suppongo, delle Università di un po' tutto il mondo) cerca di sfruttare queste esperienze coinvolgendo tirocinanti, laureandi e dottorandi in modo da dare loro una preparazione migliore e fargli fare un'esperienza "sfiorando" l'industria prima di entrarci; non tutti infatti sono pronti al termine dei 3-5 anni, oppure non tutti sono in grado di fare una scelta lavorativa senza sperimentare un poco. Credo che tutto sommato sia una cosa buona, e se non credessi (almeno un po') in questo sistema non ci starei dentro.

Molto spesso si discute, anche in questo forum, dell'"auto che vorrei" o più in generale del "veicolo che vorrei". Se il veicolo ancora non esiste, spesso è perchè al di là "del cuore" ci sono dei costi di industrializzazione spaventosi che scoraggiano le aziende dall'investire nelle attività "particolari". Per ogni nuovo modello di auto si parla di 500milioni di euro di investimento, per ogni veicolo tipo scooter/quadriciclo sicuramente meno ma in realtà la crescita tecnologica ormai indispensabile fa si che anche in questo settore i costi di sviluppo siano in ascesa; prova ne sia il fatto che molti piccoli costruttori - pensa a 15 anni fa in Italia, pensa a Morini, Malaguti - siano scomparsi o si siano dovuti accorpare a realtà più grandi.
Ecco, questi progetti possono essere utili a superare l'inerzia nel proporre qualcosa di nuovo, oppure nel mettere a punto quella componentistica normalmente "nascosta" ma che dopo che è stata industrializzata dai "colossi" della componentistica (Marelli, Bosch, Valeo, Denso, Siemens...solo per citare i più noti) diventa accessibile anche ai costruttori con capacità di investimento più ridotta.
Spero che comunque tu possa compilarlo!
 
bah, ho risposto al questionario ma le domande mi hanno richiamato la storia del ragazzo che voleva conquistare una compagna di scuola; dopo n rifiuti, il ragazzo si presenta con una scatola chiusa "se indovini quello che contiene hai vinto un bacio" e lei risponde "c'è dentro un elefante".
"non hai vinto" dice lui "ma siccome ci sei andata vicino il bacio te lo dò lo stesso".
Ecco, questo sondaggio è tutto mirato alle due ruote elettriche e tutte le domande di contorno sono sostanzialmente poco utili.
Vabbè, poco danno.
 
L'inserimento del link uin un forum automobilistico già di per se stesso altera l'omogenità e la rappresentatività del panel, in quanto gli utenti di un forum automotive possono ragionevolmente essere considerati "particolarmente appassionati" al mondo dell'auto. In qualsiasi indagine statistica uno degli elementi più critici è proprio come garantire l'omogeneità e la rappresentatività del campione. Per questo motivo, le survey via internet, tanto di moda oggi, vanno bene solo se rivolte ad una platea specifica ed individuata. Va bene, ad esempio, se l'associazione commercianti invia il link ai propri iscritti sulle pagine riservate del porprio sito (con login di accesso) per verificare il gradimento di un nuovo piano commerciale urbano, oppure quando l'Istat selezione una campione di imprese per le indagini annuali.
Questo è un errore concettuale molto grave: d'altra parte quando non pochi studenti si preparano agli esami via wikipedia non si possono pretendere miracoli :rolleyes: :?

In ogni caso, per curiosità da appassionato, ho compilato il questionario, che trovo -perdona la franchezza- molto mal fatto.

Due cose su tutte: non si poscono "confondere" BEV e HEV in un unico quesito, le risposte potrebebro essere più articolate di quanto suppongano gli ideatori dell'indagine (esempio, ora come ora, io non prenderei un BEV manco sotto tortura, mentre sono posisbilista sugli HEV); poi la scala delle risposte offre un bias maggiore sul "consenso" che sul "dissenso", e questo, se fatto con intenzionalità, è una vecchia tecnica di pilotaggio dei questionari, che evidenzia quantomeno la non neutralità del sondaggista.

Concordo quindi con economyruner sullo spreco di denaro pubblico :thumbdown:
 
Comprendo le critiche e ve ne ringrazio, perchè credo che le critiche oneste siano sempre motivo di crescita; qualcuno di Voi probabilmente è del settore o comunque ha esperienza quindi ne comprendo il peso. Alcune delle osservazioni mi erano già note.

Per quanto riguarda il bias cognitivo: ne ero abbastanza consapevole, sarebbe stato necessario variare l'impostazione delle domande (alternando percezione positiva e negativa) ma su questo non mi sono trovato d'accordo con altre persone. Succede a volte di dover fare dei compromessi con i gruppi di lavoro.

Vorrei solo rassicurare sul fatto che i fondi destinati a questa specifica attività sono un infinitesimo, ma veramente un infinitesimo, del budget totale. Quell'ammontare che qualcuno ha notato (sono informazioni pubbliche) serve a ben altro e le informazioni sulle caratteristiche dell'utenza ottenute da questo sondaggio sono solo uno dei tasselli per mettere insieme le informazioni preliminari. Tasselli più pesanti verranno messi in campo dalle aziende coinvolte e che non hanno bisogno di presentazioni.

Sicuramente i limiti da Voi evidenziati sono dovuti al fatto che non è stato preparato da un Ente specializzato in questa attività. So benissimo che c'è modo di "acquistare" panel di utenti, google stesso li "vende", con tutte le garanzie del caso: non avrei bisogno di promuoverlo tramite social network. A quel punto, però, servirebbe tutt'altro investimento per questa specifica fase.
E comunque esistono molti esempi di questionari di grandi aziende proposti "a macchia di leopardo" ai frequentanti di certi siti e non in modo sistematico, segno che, sapendo come processarli, qualcosa da quei dati si può comunque estrarre. La parte "informazioni personali", ad esempio, servirebbe proprio a ri-clusterizzare gli utenti per fascia di età, area geografica e formazione scolastica in modo da capire con chi si ha a che fare ed eventualmente valutare le risposte dopo avere clusterizzato l'utenza. Rimango, onestamente, convinto che il rapporto costi/benefici non identifichi questa specifica attività come uno spreco totale, una critica legittima ma che francamente un po' mi dispiace.

EDIT: ho dimenticato di dire che ottenere risultati appoggiandosi ad enti esterni (google consumer analysis: potete vedere da soli i costi) non solo richiede spese più alte, ma non è neppure tra gli scopi di un'analisi effettuata da un Ente universitario, che, mi preme molto questo punto, ha sempre una componente didattica.
 
Eneagatto ha scritto:
bah, ho risposto al questionario ma le domande mi hanno richiamato la storia del ragazzo che voleva conquistare una compagna di scuola; dopo n rifiuti, il ragazzo si presenta con una scatola chiusa "se indovini quello che contiene hai vinto un bacio" e lei risponde "c'è dentro un elefante".
"non hai vinto" dice lui "ma siccome ci sei andata vicino il bacio te lo dò lo stesso".
Ecco, questo sondaggio è tutto mirato alle due ruote elettriche e tutte le domande di contorno sono sostanzialmente poco utili.
Vabbè, poco danno.

Non è esattamente così. L'oggetto del progetto, infatti, non sarà a due ruote!
Vero è che il questionario mira a capire (tra le altre) se c'è qualcosa che gli automobilisti "incalliti" considerano irrinunciabile e che non li farà mai salire su qualcos'altro. Poi ci sono mille fattori che vorremmo individuare ma non credo che sia mai possibile prevedere davvero il mercato e le aspettative dell'utenza. Penso sappiate tutti che il "boom" dell'mp3 sul mercato francese e tedesco sia stato inaspettato, ad esempio, o che la Smart 15 anni fa non fu il successo che Mercedes si aspettava (a parte in Italia). O che la 500 ha venduto più di quanto la Fiat pensasse possibile e via dicendo.

Comunque la storia è bellina e se tornassi al liceo proverei immediatamente con la scatola con alcune ragazzine che ancora ricordo!
 
Nonostante le critiche ricevute (di cui comunque Vi ringrazio, perchè oneste), mi permetto di ricordare ai lettori di oggi che il sondaggio è in corso:

http://moving.unifi.it/it/resolve-survey/

Potete scriverci anche via tweet o facebook.

A disposizione per ogni chiarimento!

Lorenzo
 
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