<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Silenzio, chiude Agnesi. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Silenzio, chiude Agnesi.

Trotto@81 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Non dico che ora vada tutto bene, anche perchè siamo in una situazione disastrosa e indubbiamente mal gestita sin dall'inizio.

Ma ripensando alla lira, quanto a lungo potevamo durare con il "sistema" degli anni 90?
La lira valeva poco, l'inflazione era alta, nel 2016 (non mi intendo di economia) che lira ci saremmo trovati in mano?

EDIT: (cancellato per errore poco prima dell'invio)
Ma il marchio Agnesi (perchè è solo un marchio del gruppo Colussi, alla fine) perchè non è stato messo in vendita anzichè chiudere i battenti?
La lira non valeva nulla, secondo la vostra opinione, ma con l'euro che vale molto siamo diventati più ricchi?
Non hai risposto alla mia domanda.
Ne hai posto una alla quale ho già dato risposta nella premessa...
 
NEWsuper5 ha scritto:
Non hai risposto alla mia domanda.
Ne hai posto una alla quale ho già dato risposta nella premessa...
La tua premessa è stata questa, e scusami se sbaglio interpretazione: perché respirare aria pulita quando posso attaccarmi allo scarico della mia auto?
Controllare la propria politica economica e monetaria sarebbe stato deleterio oggi giorno? Perché mai? Sono le fondamenta della democrazia! Lo fanno gli USA, la Cina, il Giappone e il 99% del mondo.
Con l'IRI eravamo leader in molti settori industriale nell'Europa del secondo dopo guerra, oggi siamo i primi degli ultimi e siamo anche felici.
Ci impongono di importare tutto, perché una moneta artificialmente forte ti permette di fare il ganzo fuori dai confini nazionali, mandando in malora il nostro tessuto produttivo e poi mi chiedete cosa centra la moneta con la chiusura di pasta Agnesi e compagnia bella.
Come posso competere con chi avendo un tessuto produttivo più sviluppato del nostro, per ovvie regioni, taglia il listino prezzi dei suoi prodotti, pompando quello nostro? Si chiama concorrenza sleale.
Le aziende chiudono perché non riescono a vendere, perché non c'è domanda, e non per un problema di offerta. È questo il più grande successo dell'euro, rendere l'Italia e il sud Europa un paese agricolo dalla quale attingere manovalanza a basso costo.
 
Trotto@81 ha scritto:
saturno55 ha scritto:
I successi della lira italiana? Anni ottanta inflazione al 20%, però con qualche tessera di partito/sindacato un posto lo trovavi o una licenza te la rilasciavano le tasse anche volendole pagare erano basse e l'uomo viveva, male ma viveva.
P.S. chi poteva emigrava anche allora.
Con l'inflazione al 20% quanti imprenditori e disoccupati suicida ricordi?

Io qualcuno lo ricordo, forse tu eri troppo giovane. E comunque ai tempi anche i valori etici erano diversi, l'esempio dei suicidi non quaglia molto. Ma ti perdoniamo lo stesso. :D

@saturno: ero evidentemente ironico, era una tragedia perché è vero che i BOT davano l'11% e il conto il 7% ma l'inflazione si mangiava tutto immediatamente. Stavamo relativamente meglio perché avevamo ancora qualcosa di valido da esportare (e la svalutazione aiutava) e consumavamo di meno. Oggi che siamo delle idrovore energetiche e non produciamo più un capzo, con la nostra liretta saremmo ridotti a Etiopia in meno di un anno.
 
Trotto@81 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Non hai risposto alla mia domanda.
Ne hai posto una alla quale ho già dato risposta nella premessa...
La tua premessa è stata questa, e scusami se sbaglio interpretazione: perché respirare aria pulita quando posso attaccarmi allo scarico della mia auto?
Controllare la propria politica economica e monetaria sarebbe stato deleterio oggi giorno? Perché mai? Sono le fondamenta della democrazia! Lo fanno gli USA, la Cina, il Giappone e il 99% del mondo.
Con l'IRI eravamo leader in molti settori industriale nell'Europa del secondo dopo guerra, oggi siamo i primi degli ultimi e siamo anche felici.
Ci impongono di importare tutto, perché una moneta artificialmente forte ti permette di fare il ganzo fuori dai confini nazionali, mandando in malora il nostro tessuto produttivo e poi mi chiedete cosa centra la moneta con la chiusura di pasta Agnesi e compagnia bella.
Come posso competere con chi avendo un tessuto produttivo più sviluppato del nostro, per ovvie regioni, taglia il listino prezzi dei suoi prodotti, pompando quello nostro? Si chiama concorrenza sleale.
Le aziende chiudono perché non riescono a vendere, perché non c'è domanda, e non per un problema di offerta. È questo il più grande successo dell'euro, rendere l'Italia e il sud Europa un paese agricolo dalla quale attingere manovalanza a basso costo.
Ecco, questa è una risposta che mi fa capire qualcosa in più.

Secondo voi, con la lira (ipotizzo, da ignorante, che oggi il valore della moneta sarebbe stato ancora inferiore, visto l'andamento che aveva all'epoca) oggi come sarebbe andata? Intendo, se l'euro non fosse mai esistito.
Sarebbe interessante fare delle ipotesi.
 
@ grattaballe, avevo capito l'ironia, per questo ho evidenziato l'inflazione a livello di "banana republic". Purtroppo, adesso, abbiamo la moneta forte, ma la cultura da "banana republic" è rimasta.
 
NEWsuper5 ha scritto:
Ecco, questa è una risposta che mi fa capire qualcosa in più.

Secondo voi, con la lira (ipotizzo, da ignorante, che oggi il valore della moneta sarebbe stato ancora inferiore, visto l'andamento che aveva all'epoca) oggi come sarebbe andata? Intendo, se l'euro non fosse mai esistito.
Sarebbe interessante fare delle ipotesi.
Con la lira e banca nazionale avremmo accusato il colpo della crisi americana come tutti, ma molto probabilmente ne saremmo già fuori da un pezzo grazie alla politica monetaria e fiscale, ovvero ribasso del cambio e del cuneo fiscale, più investimenti statali per stimolare la domanda interna. Tutti strumenti democratici che oggi mancano.
Com'è andata con l'euro lo sappiamo: austerità per abbassare l'inflazione ed evitare di erodere i crediti concessi a noi dalle banche del nord con conseguente distruzione del nostro tessuto produttivo e sociale, visti i tagli all'assistenza/previdenza.
Chi critica la svalutazione competitiva che avremmo attuato da Stato sovrano faccio presente che il QE è servito e serve a svalutare l'euro, ma come vedete l'inflazione non è decollata, anzi ...
 
Trotto@81 ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Ecco, questa è una risposta che mi fa capire qualcosa in più.

Secondo voi, con la lira (ipotizzo, da ignorante, che oggi il valore della moneta sarebbe stato ancora inferiore, visto l'andamento che aveva all'epoca) oggi come sarebbe andata? Intendo, se l'euro non fosse mai esistito.
Sarebbe interessante fare delle ipotesi.
Con la lira e banca nazionale avremmo accusato il colpo della crisi americana come tutti, ma molto probabilmente ne saremmo già fuori da un pezzo grazie alla politica monetaria e fiscale, ovvero ribasso del cambio e del cuneo fiscale, più investimenti statali per stimolare la domanda interna. Tutti strumenti democratici che oggi mancano.
Com'è andata con l'euro lo sappiamo: austerità per abbassare l'inflazione ed evitare di erodere i crediti concessi a noi dalle banche del nord con conseguente distruzione del nostro tessuto produttivo e sociale, visti i tagli all'assistenza/previdenza.
Chi critica la svalutazione competitiva che avremmo attuato da Stato sovrano faccio presente che il QE è servito e serve a svalutare l'euro, ma come vedete l'inflazione non è decollata, anzi ...
Grazie per la risposta, chiara e precisa
 
Qualcuno si dimentica che quando con la lira si stava bene contemporaneamente facevamo anche tanto debito: si stava bene con le proprie risorse o si stava bene con le risorse delle generazioni future?

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Qualcuno si dimentica che quando con la lira si stava bene contemporaneamente facevamo anche tanto debito: si stava bene con le proprie risorse o si stava bene con le risorse delle generazioni future?

Ciao.
Attenzione!
Fino al 1981, anno del divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia, ovvero l'inizio del processo di smantellamento della nostra sovranità, il rapporto debito PIL era bassissimo. Nei successivi 10 anni il debito è raddoppiato e dal quel giorno fino ad oggi abbiamo pagato 3000 mld di interessi sul debito, ovvero più del debito attuale.
Se hanno voluto il divorzio un motivo c'era, non di certo per garantire interessi maggiori agli italiani, che in genere risparmiavano, non investivano in titoli di stato italiani.
Altro dato, dal 2011 a oggi, il debito è aumentato di oltre 300 miliardi.
 
Trotto@81 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Qualcuno si dimentica che quando con la lira si stava bene contemporaneamente facevamo anche tanto debito: si stava bene con le proprie risorse o si stava bene con le risorse delle generazioni future?

Ciao.
Attenzione!
Fino al 1981, anno del divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia, ovvero l'inizio del processo di smantellamento della nostra sovranità, il rapporto debito PIL era bassissimo. Nei successivi 10 anni il debito è raddoppiato e dal quel giorno fino ad oggi abbiamo pagato 3000 mld di interessi sul debito, ovvero più del debito attuale.
Se hanno voluto il divorzio un motivo c'era, non di certo per garantire interessi maggiori agli italiani, che in genere risparmiavano, non investivano in titoli di stato italiani.
Altro dato, dal 2011 a oggi, il debito è aumentato di oltre 300 miliardi.
Fino all'1981 eravamo ancora "produttivi" dopo, piano piano, la nostra spinta produttiva si è fermata e si è andati avanti a "debito" fino a quando ci è stato presentato il conto.
Adesso diamo la colpa all'euro ma in realtà siamo noi ad esserci fermati.
Se smetti di essere produttivo e non riesci più ad essere competitivo un passo alla volta non puoi che diventare "povero". Per un po' sfrutti i risparmi, poi inizi a fare debiti fino ad arrivare al punto in cui ti presentano il conto.
Io mi giro intorno e vedo, ad ogni livello, tanta mediocrità e penso che, in fondo, ci troviamo dove meritiamo di essere.

Ciao.
 
Trotto@81 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Qualcuno si dimentica che quando con la lira si stava bene contemporaneamente facevamo anche tanto debito: si stava bene con le proprie risorse o si stava bene con le risorse delle generazioni future?

Ciao.
Attenzione!
Fino al 1981, anno del divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia, ovvero l'inizio del processo di smantellamento della nostra sovranità, il rapporto debito PIL era bassissimo. Nei successivi 10 anni il debito è raddoppiato e dal quel giorno fino ad oggi abbiamo pagato 3000 mld di interessi sul debito, ovvero più del debito attuale.
Se hanno voluto il divorzio un motivo c'era, non di certo per garantire interessi maggiori agli italiani, che in genere risparmiavano, non investivano in titoli di stato italiani.
Altro dato, dal 2011 a oggi, il debito è aumentato di oltre 300 miliardi.

E' " raddoppiato "
per la compra del consenso popolare.
Tutto a tutti.
La valuta in se', non c' entra nulla.
 
arizona77 ha scritto:
E' " raddoppiato "
per la compra del consenso popolare.
Tutto a tutti.
La valuta in se', non c' entra nulla.
È raddoppiato perché non potendo più monetizzare il debito non riuscivamo a controllare i tassi di interesse, difatti dall'81 a oggi abbiamo pagato 3000 mld di SOLI INTERESSI.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
E' " raddoppiato "
per la compra del consenso popolare.
Tutto a tutti.
La valuta in se', non c' entra nulla.
È raddoppiato perché non potendo più monetizzare il debito non riuscivamo a controllare i tassi di interesse, difatti dall'81 a oggi abbiamo pagato 3000 mld di SOLI INTERESSI.

:?:

Vorrai scherzare :!:
 
arizona77 ha scritto:
:?:

Vorrai scherzare :!:
Questa volta non sto scherzando!
http://scenarieconomici.it/scandaloso-litalia-ha-pagato-3-100-miliardi-di-interessi-in-3-decenni-198-del-pil/
E pensare che c'è gente che ha le vertigini per poco più di 2000 miliardi di debito attuale.
 
Lo so anche io quello che abbiamo pagato....
Ma lo abbiamo pagato parche' abbiamo raddoppiato il debito fra 81 e 92....
E lo abbiamo raddoppiato per la ricerca di consenso dei vari Governi dando
tutto a tutti.
 
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