Siculo per la precisione 8)
Michelangelo Florio Crollalanza ossia William Shakespeare?
http://xamax.wordpress.com/2009/11/12/166/
Shakespeare: italiano?
In letteratura questo personaggio, senza alcun dubbio uno dei più grandi della drammaturgia teatrale di tutti i tempi, sembra sia circondato da un alone di mistero. Sono stati avanzati dubbi sul sesso per esempio, pensando che il grande drammaturgo fosse in realtà una donna, ma anche sulla sua reale esistenza. Inoltre non è mai stata chiara la sua origine e il suo stesso nome non ha mai convinto che fosse in realtà autentico. Se ci soffermiamo sulle origini del grandioso drammaturgo però non possiamo che avere una speranza: che Shakespeare fosse italiano. Tante le coincidenze che porterebbero a questa conclusione. Dunque non inglese ma italiano. E per la precisione , siciliano, di Messina.
Ragioniamo per analogie e per supposizioni: Partiamo dal padre. Si tratterebbe di un certo Giovanni Florio, uomo letterato autore di un vocabolario che traduceva dall?inglese all?italiano. Dunque un uomo sapiente delle lingue che fece crescere il giovane in un ambiente culturalmente stimolante. Ciò in totale disaccordo con la biografia ufficiale che lo vede crescere in una famiglia inglese il cui padre faceva il guantaio e che a soli undici anni lo vede impegnato già in attività lavorative. Pensate che scrisse opere in cui si evidenziano conoscenze di greco e latino, impossibili per un ragazzo che ha dovuto abbandonare gli studi.
Shakespeare inoltre, scontrandosi con il fatto che non abbia mai viaggiato, conosce e descrive benissimo realtà anche di piccoli paesi italiani, che ufficialmente non avrebbe potuto mai avere notizia. Come avrà fatto?
Nella biografia ufficiale poi sembra esserci un buco biografico: si tratta del periodo che inizia nel 1585 e finisce nel 1592. Periodo in cui Giovanni Florio (il presunto padre) si è dovuto trasferire a Padova per sfuggire alla santa Inquisizione che lo cercava in quanto calvinista. Nella città il giovane Shakespeare avrebbe conosciuto uomini di alto spessore come Giordano Bruno e Galileo Galilei. Giordano Bruno che successivamente, scriverà e invierà in Inghilterra una lettera di ?protezione? a chi diregeva dei circoli esclusivi di registi inglesi. Tutto per proteggerlo dall?Inquisizione che lo stava cercando. Altra analogia: nei circoli non risulta nessun Shakespeare ma piuttosto Michelangelo Florio.
Torniamo a Padova. E lì che sembra lo scrittore abbia iniziato a diventare tale. Addirittura l?Otello si ipotizza, ragionando su queste ipotesi, fu composto in Valtellina. In un luogo chiamato ? ?Ca Otello? di proprietà di un uomo omonimo dell?opera, che, si raccontava, uccise per gelosia sua moglie. E non solo?
?Michelangelo conosce una ragazza che poi si trasferisce a Verona. Qualcuno parla di rapimento. La raggiunge, ma la ragazza muore e lui viene accusato dell?omicidio e scappa: è l?esperienza che lo porterà a scrivere ?Giulietta e Romeo??
Continuando sul filo logico seguito fin qui si pensa che anche sul nome si possa ragionare: Michelangelo Florio Crollalanza è figlio di Giovanni Florio e Guglielma Crollalanza. Anche qui un?altra analogia.
Crolla-Lanza in inglese può essere tradotto con Shake=Scrollare e Lanza=Lancia=Speare. E il nome? Sarebbe quello della madre Guglielma inglesizzato e riferito al maschile: William.
Certo si potrebbe dire tutto e l?esatto contrario di tutto, ed attribuire e cercare coincidenze anche dove magari non se ne intravvedono. Ma studiosi come il prof. Martini Iuvara di Ustica dell?Università di Palermo e lo stesso The Times, il famoso giornale inglese hanno scritto sull?argomento in modo assai rilevante. E questo non sarà stato, sicuramente un caso.
Il post ha preso spunto dal programma in onda su raidue Voyager e dal sito http://www.granmirci.it/shakespeare.htm
un'articolo francese che dice la stessa cosa
http://www.ledevoir.com/culture/livres/331054/essai-shakespeare-etait-il-italien
Michelangelo Florio Crollalanza ossia William Shakespeare?
http://xamax.wordpress.com/2009/11/12/166/
Shakespeare: italiano?
In letteratura questo personaggio, senza alcun dubbio uno dei più grandi della drammaturgia teatrale di tutti i tempi, sembra sia circondato da un alone di mistero. Sono stati avanzati dubbi sul sesso per esempio, pensando che il grande drammaturgo fosse in realtà una donna, ma anche sulla sua reale esistenza. Inoltre non è mai stata chiara la sua origine e il suo stesso nome non ha mai convinto che fosse in realtà autentico. Se ci soffermiamo sulle origini del grandioso drammaturgo però non possiamo che avere una speranza: che Shakespeare fosse italiano. Tante le coincidenze che porterebbero a questa conclusione. Dunque non inglese ma italiano. E per la precisione , siciliano, di Messina.
Ragioniamo per analogie e per supposizioni: Partiamo dal padre. Si tratterebbe di un certo Giovanni Florio, uomo letterato autore di un vocabolario che traduceva dall?inglese all?italiano. Dunque un uomo sapiente delle lingue che fece crescere il giovane in un ambiente culturalmente stimolante. Ciò in totale disaccordo con la biografia ufficiale che lo vede crescere in una famiglia inglese il cui padre faceva il guantaio e che a soli undici anni lo vede impegnato già in attività lavorative. Pensate che scrisse opere in cui si evidenziano conoscenze di greco e latino, impossibili per un ragazzo che ha dovuto abbandonare gli studi.
Shakespeare inoltre, scontrandosi con il fatto che non abbia mai viaggiato, conosce e descrive benissimo realtà anche di piccoli paesi italiani, che ufficialmente non avrebbe potuto mai avere notizia. Come avrà fatto?
Nella biografia ufficiale poi sembra esserci un buco biografico: si tratta del periodo che inizia nel 1585 e finisce nel 1592. Periodo in cui Giovanni Florio (il presunto padre) si è dovuto trasferire a Padova per sfuggire alla santa Inquisizione che lo cercava in quanto calvinista. Nella città il giovane Shakespeare avrebbe conosciuto uomini di alto spessore come Giordano Bruno e Galileo Galilei. Giordano Bruno che successivamente, scriverà e invierà in Inghilterra una lettera di ?protezione? a chi diregeva dei circoli esclusivi di registi inglesi. Tutto per proteggerlo dall?Inquisizione che lo stava cercando. Altra analogia: nei circoli non risulta nessun Shakespeare ma piuttosto Michelangelo Florio.
Torniamo a Padova. E lì che sembra lo scrittore abbia iniziato a diventare tale. Addirittura l?Otello si ipotizza, ragionando su queste ipotesi, fu composto in Valtellina. In un luogo chiamato ? ?Ca Otello? di proprietà di un uomo omonimo dell?opera, che, si raccontava, uccise per gelosia sua moglie. E non solo?
?Michelangelo conosce una ragazza che poi si trasferisce a Verona. Qualcuno parla di rapimento. La raggiunge, ma la ragazza muore e lui viene accusato dell?omicidio e scappa: è l?esperienza che lo porterà a scrivere ?Giulietta e Romeo??
Continuando sul filo logico seguito fin qui si pensa che anche sul nome si possa ragionare: Michelangelo Florio Crollalanza è figlio di Giovanni Florio e Guglielma Crollalanza. Anche qui un?altra analogia.
Crolla-Lanza in inglese può essere tradotto con Shake=Scrollare e Lanza=Lancia=Speare. E il nome? Sarebbe quello della madre Guglielma inglesizzato e riferito al maschile: William.
Certo si potrebbe dire tutto e l?esatto contrario di tutto, ed attribuire e cercare coincidenze anche dove magari non se ne intravvedono. Ma studiosi come il prof. Martini Iuvara di Ustica dell?Università di Palermo e lo stesso The Times, il famoso giornale inglese hanno scritto sull?argomento in modo assai rilevante. E questo non sarà stato, sicuramente un caso.
Il post ha preso spunto dal programma in onda su raidue Voyager e dal sito http://www.granmirci.it/shakespeare.htm
un'articolo francese che dice la stessa cosa
http://www.ledevoir.com/culture/livres/331054/essai-shakespeare-etait-il-italien