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Sempre meglio

DESMO16 ha scritto:
http://terrarealtime.blogspot.it/2015/01/attentato-terroristico-charlie-hebdo-il.html
come no.
e domani mattina george wolinski, sotto mentite spoglie, piglierà un caffè con elvis al café de la paix ...

non è mica accaduto, è tutto un gomblotto...
 
belpietro ha scritto:
come no.
e domani mattina george wolinski, sotto mentite spoglie, piglierà un caffè con elvis al café de la paix ...

non è mica accaduto, è tutto un gomblotto...
dicevano così anche delle twin tower, poi in seguito sono saltati fuori i troppi errori della verità ufficiale....

..sembrano le scene di un film, quasi in diretta TV..
 
ch4 ha scritto:
In questo scenario poi ci sono i tanti ragazzi sbandati delle banlieu che, sentendosi emarginati ed anche mal sopportati, iniziano un personale percorso di violenza che poi, per molti di loro, li porta ad aderire ad un progetto di violenza totale nei confronti di tutti gli altri diversi dai guerrieri in nero.
Spesso infatti chi è propenso alla violenza è attratto da ideali che gli consentano di esercitarla persino nella convinzione che questa sia giusta e necessaria. Succedeva così anche nelle nostre carceri al finire degli anni '70 con detenuti comuni che andavano ad ingrossare le fila delle BR oppure dei NAR.

quello che volevo intendere io lo ha espresso bene ch4 con le parole che quoto e che mi permetto di riprendere.
Il mio riferimento al colonialismo francese era secondo me per trovare una motivazione, ma non l'unica, per cui una persona che consideriamo un vicino di casa diventa poi il terrorista della porta accanto.Secondo me questo processo si instaura in una situazione di degrado sociale ed economico, che per altro esiste anche da noi, ma che in paesi come la Francia e l'Inghilterra si somma alle problematiche legate al lasciato del colonialismo e quindi ad un mescolamento culturale che non credo si effettui semplicemente e senza traumi nel giro di pochi decenni.
Trovo interessante l'osservazione di Belpietro, anche se mi sento di rispondere che in molti degli esempio da lui fatti la condizione economica la fa da discriminante, nel senso che un canadese o un australiano difficilmente credo abbia dei problemi socio-economici che hanno franco-algerini nelle periferie di Parigi,mentre negli altri casi è passato più tempo dalla fine del colonialismo che attenua il malcontento.
Questo lo dico perchè credo che parlare di guerra santa tra religioni è improprio, è un utilizzo improprio di una religione che fa poi leva su problematiche storiche ed attuali che porta a queste situazioni, del resto per esempio negli stati uniti ci sono sedicenti sette cristiane che in parte propugnano comportamenti simili a quelli che propugna il califfato, non hanno seguito per fortuna, ma in situazione differenti e contesti differenti , magari simili a quelli che si hanno nel medio oriente, potrebbero avere una rilevanza non trascurabile
 
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Se andiamo in cerca delle guerre puniche non la finiamo più.

il 5 luglio del 1962 non mi sembra il periodo delle guerre puniche, e forse qualcuno qui di noi era anche vivo e vegeto.

eccomi qua....avevo 11 anni ma c'ero :lol:
 
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Ragion per cui, con questi loro tarli in testa, sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza.
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Ragion per cui, con questi loro tarli in testa, sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza.

ma io questo discorso lo facevo in merito a quello successo in Francia, dove si tratta di cittadini Francesi da qualche generazione
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh si....

Attached files /attachments/1894800=41542-italie.jpg
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Ragion per cui, con questi loro tarli in testa, sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza.

ma io questo discorso lo facevo in merito a quello successo in Francia, dove si tratta di cittadini Francesi da qualche generazione

francesi all'anagrafe ma di fatto magari mangiavano solo cus cus e tutto il resto ... altri effetti negativi della globalizzazione a tutti costi
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Ragion per cui, con questi loro tarli in testa, sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza.

ma io questo discorso lo facevo in merito a quello successo in Francia, dove si tratta di cittadini Francesi da qualche generazione

francesi all'anagrafe ma di fatto magari mangiavano solo cus cus e tutto il resto ... altri effetti negativi della globalizzazione a tutti costi

però non ti seguo su di un punto, tu dicevi di rimandarli al loro paese, ma come fai se legalmente è un cittadino Francese?
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
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economyrunner ha scritto:
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a_gricolo ha scritto:
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. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Ragion per cui, con questi loro tarli in testa, sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza.

ma io questo discorso lo facevo in merito a quello successo in Francia, dove si tratta di cittadini Francesi da qualche generazione

francesi all'anagrafe ma di fatto magari mangiavano solo cus cus e tutto il resto ... altri effetti negativi della globalizzazione a tutti costi

però non ti seguo su di un punto, tu dicevi di rimandarli al loro paese, ma come fai se legalmente è un cittadino Francese?

Infatti non si può ...purtroppo
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
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a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
. Io accetto il rispetto delle leggi ma dettami culturali non mi sento necessariamente di doverli sottoscrivere

Già il rispetto delle leggi implica il sottostare a certi dettami culturali. Almeno, a me hanno insegnato che quando si entra in casa d'altri si chiede permesso, si sta in piedi in silenzio col cappello in mano e ci si siede solo quando il padrone di casa ti dice "accomodati". E anche allora, ci si siede, non ci si stravacca.....

beh certo se io busso ed entro in casa di qualcun altro e mi stravacco sul divano senza essere invitato non mi sembra culturalmente educato, però magari poi mi potrei anche ricordare che per qualche secolo quello dio cui ora sono entrato in casa ha buttato già la porta di casa mia,se l'è presa e mi ha ridotto a suo cameriere sfruttandomi per una presunta superiorità culturale, per poi riandarsene e con il sorriso dicendomi che tanto il passato è passato

Ragion per cui, con questi loro tarli in testa, sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza.

ma io questo discorso lo facevo in merito a quello successo in Francia, dove si tratta di cittadini Francesi da qualche generazione

francesi all'anagrafe ma di fatto magari mangiavano solo cus cus e tutto il resto ... altri effetti negativi della globalizzazione a tutti costi

però non ti seguo su di un punto, tu dicevi di rimandarli al loro paese, ma come fai se legalmente è un cittadino Francese?

e infatti ho scritto "sarebbe stato meglio aiutarli nei loro paesi e negargli categoricamente l'accoglienza. "....

almeno la smettano ADESSO con questi squallidi bussiness

per quelli che già ci sono venga fatto un distinguo tra chi ottempera anche ai doveri di cittadino (compreso il rispetto delle leggi) e chi invece pretende solo diritti.
 
DESMO16 ha scritto:
a che punto é l'operazione? Se non erro é da ieri sera che 88000 uomini stavano braccando i due fuggitivi...

I due terroristi stamattina sono scappati, c'è stato un inseguimento con una sparatoria. Fonti non ufficiali parlano di 2 morti e 20 feriti ma questa notizia è stata smentita dalle forze dell'ordine.

Ora i due terroristi si sono asserragliati in una piccola stamperia a 40 km a nord est di Parigi. Sembra che abbiano un ostaggio (una donna).

Le forze speciali si preparano al blitz, ma per ora cercano di dialogare con i due terroristi, che però pare abbiano detto che vogliono morire da martiri.
 
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