<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Scemo chi fuma .... | Il Forum di Quattroruote

Scemo chi fuma ....

... pubblicità progresso. :D :D

Il Ministero della Salute in concerto con quello della cultura trash, evidentemente, lancia una campagna pubblicitaria contro sigarette e guida senza casco in cui si insultano 10 milioni di italiani.

promovendo in radio e in TV una vergognosa ?pubblicità progresso? (progresso verso che cosa?) in cui un sornione Nino Frassica rimprovera un malcapitato ragazzo intento ad accendersi una sigaretta ?Ma che, sei scemo?!?

Il Ministero della Salute non ha esitato a fare una vergognosa ?pubblicità progresso? in cui un Nino Frassica rimprovera un malcapitato ragazzo intento ad accendersi una sigaretta ?Ma che, sei scemo?!? gli urla l?attore, e poi continua indicando al poveraccio un altoparlante (sì, avete capito bene, l?immagine simbolo della propaganda) dal quale esce la frase che il fumo fa male La pubblicità se la prende anche con l?amico del fumatore che entra in scena guidando un motorino senza casco. A quest?ultimo arriva addirittura una sberla (si provi a pensare al putiferio che si sarebbe generato se a prendersi uno schiaffo fosse stata una ragazza e non un ragazzo, tanto per dire quanto siamo liberi e poco schiavi di ideologie politicamente corrette. Ma so che su questa mia osservazione si potrebbe sollevare la protesta di femministe inferocite che la contesterebbero perché non ne hanno capito il senso).

La pubblicità si chiude con la scritta ?chi fuma è scemo, ma anche chi non si mette il casco?.

Ora se è progresso ed educazione offendere e dare sberle per educare mi chiedo, di questo passo andremo verso l'olio di ricino?
 
Mi dispiace fare il bastian-contrario, ragazzi, ma permettetemi di dire che secondo la mia umilissima e modestissima opinione lo spot invece ci voleva proprio.

Per molti decenni le pubblicità - invadenti e subdole - hanno propalato il concetto del "chi fuma é un dritto, un macho, un vincente" e via discorrendo. Invece sappiamo bene che non solo non é vero, ma che fumare provoca un sacco di danni diretti ed indiretti.

Se qualcuno dice in modo politicamente scorretto che fumare fa male e dunque che chi fuma é uno scemo, cosa verissima e giustissima (*), ci sta tutto.

Se i fumatori si sentono offesi perché viene affermato che sono scemi a fumare, chissenefrega.
Fumatori, siete scemi, SIAMO SCEMI A FUMARE!

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(*) in quanto fumatore posso affermarlo in pieno diritto :D
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Il tabacco e di monopolio,quanto incassa lo stato dai fumatori?
Lo spot è pagato con i soldi dei fumatori ma pure i miei che non fumo.
Meno fumo meno malattie cancerogene ai polmoni giusto?
Conosco,anzi conoscevo,persone che non avevano mai fumato in vita loro ;morti con tumore ai polmoni.
Si tutto causato dal fumo passivo direte.
 
I veri scemi sono quelli che buttano fuori i mozziconi accesi dai finestrini con dietro altre auto o peggio, i motociclisti.

Se vuoi fumare e morire di tumore sono fatti tuoi, non mi interessa, ma i mozziconi tieniteli in auto.... Scemo....
 
Dal tabaccaio un cliente chiede un pacchetto di sigarette.
Il commesso ne appoggia uno sul banco e il cliente legge sul pacchetto , "Il fumo rende impotenti".
"Mi scusi,non ne uno che uccide?"
 
economyrunner ha scritto:
La pubblicità si chiude con la scritta ?chi fuma è scemo, ma anche chi non si mette il casco?.

Ora se è progresso ed educazione offendere e dare sberle per educare mi chiedo, di questo passo andremo verso l'olio di ricino?

Onestamente... a parte che fuori dall'itaglia si vede anche di peggio (non spot fatti più accazzo ma più cattivi verso i destinatari...), se dopo 50 anni di pubblicità soft ci si rende conto che non è servita a nulla, un paio di lustri a sberle e olio faranno così male? Si dovrebbe lasciar naufragare il discorso col cruccio di non averci provato in tutti i modi? Esiste un limite oltre il quale si può dire di aver fatto abbastanza perché certe cose non succedano più, lavandosi le mani senza che la propria coscienza tiri qualche sberla? E nel caso del fumo quale sarebbe?
 
Grattaballe ha scritto:
economyrunner ha scritto:
La pubblicità si chiude con la scritta ?chi fuma è scemo, ma anche chi non si mette il casco?.

Ora se è progresso ed educazione offendere e dare sberle per educare mi chiedo, di questo passo andremo verso l'olio di ricino?

Onestamente... a parte che fuori dall'itaglia si vede anche di peggio (non spot fatti più accazzo ma più cattivi verso i destinatari...), se dopo 50 anni di pubblicità soft ci si rende conto che non è servita a nulla, un paio di lustri a sberle e olio faranno così male? Si dovrebbe lasciar naufragare il discorso col cruccio di non averci provato in tutti i modi? Esiste un limite oltre il quale si può dire di aver fatto abbastanza perché certe cose non succedano più, lavandosi le mani senza che la propria coscienza tiri qualche sberla? E nel caso del fumo quale sarebbe?

L'essenziale è che ci sia coerenza.

Se mio figlio dice scemo a un compagno che copia non è che poi la scuola ci frantuma i maroni eh?
 
maddeche! ha scritto:
Mi dispiace fare il bastian-contrario, ragazzi, ma permettetemi di dire che secondo la mia umilissima e modestissima opinione lo spot invece ci voleva proprio.

Per molti decenni le pubblicità - invadenti e subdole - hanno propalato il concetto del "chi fuma é un dritto, un macho, un vincente" e via discorrendo. Invece sappiamo bene che non solo non é vero, ma che fumare provoca un sacco di danni diretti ed indiretti.

Se qualcuno dice in modo politicamente scorretto che fumare fa male e dunque che chi fuma é uno scemo, cosa verissima e giustissima (*), ci sta tutto.

Se i fumatori si sentono offesi perché viene affermato che sono scemi a fumare, chissenefrega.
Fumatori, siete scemi, SIAMO SCEMI A FUMARE! ma no dai...l'immagine del fumatore "dritto" è appassita e passata ormai da anni e anni.

Si fuma e basta.

Io fumo, non mi considero un figo per questo, tanto meno uno scemo. Mi piace, ognuno ha degli ammortizzatori esistenziali, più o meno sani e io ho le mie sigarette di tabacco.

Ho iniziato da stupido a 16 anni a scuola, all'università mi aiutava a concentrarmi x studiare e mi toglieva un po' di ansia pre esami e a oggi e un contentino quotidiano, dopo pranzo, quando rientro a casa da lavoro e dopo cena.

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(*) in quanto fumatore posso affermarlo in pieno diritto :D
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Anch'io non fumo, come premesso, e anch'io posso pensare che fumare non sia precisamente la cosa più furba che uno possa fare. Ma ciò non mi autorizza a dargli dello scemo.
 
economyrunner ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
economyrunner ha scritto:
La pubblicità si chiude con la scritta ?chi fuma è scemo, ma anche chi non si mette il casco?.

Ora se è progresso ed educazione offendere e dare sberle per educare mi chiedo, di questo passo andremo verso l'olio di ricino?

Onestamente... a parte che fuori dall'itaglia si vede anche di peggio (non spot fatti più accazzo ma più cattivi verso i destinatari...), se dopo 50 anni di pubblicità soft ci si rende conto che non è servita a nulla, un paio di lustri a sberle e olio faranno così male? Si dovrebbe lasciar naufragare il discorso col cruccio di non averci provato in tutti i modi? Esiste un limite oltre il quale si può dire di aver fatto abbastanza perché certe cose non succedano più, lavandosi le mani senza che la propria coscienza tiri qualche sberla? E nel caso del fumo quale sarebbe?

L'essenziale è che ci sia coerenza.

Se mio figlio dice scemo a un compagno che copia non è che poi la scuola ci frantuma i maroni eh?

Converrai che copiare è molto meno pericoloso che fumare. Certo, se guardiamo a quelli che sono più avanti :rolleyes: di noi, vediamo la vedova che riesce a scucire 3 miliardi alla Filipmorris e quindi il marito, povero fumatore schiattato era altro che scemo... consapevolmente o meno ha messo a posto la sua famiglia per generazioni...

O no?

Andare senza casco secondo me è da scemi senza appello, mi spiace per loro. :thumbup:
 
economyrunner ha scritto:
... pubblicità progresso. :D :D

Il Ministero della Salute in concerto con quello della cultura trash, evidentemente, lancia una campagna pubblicitaria contro sigarette e guida senza casco in cui si insultano 10 milioni di italiani.

promovendo in radio e in TV una vergognosa ?pubblicità progresso? (progresso verso che cosa?) in cui un sornione Nino Frassica rimprovera un malcapitato ragazzo intento ad accendersi una sigaretta ?Ma che, sei scemo?!?

Il Ministero della Salute non ha esitato a fare una vergognosa ?pubblicità progresso? in cui un Nino Frassica rimprovera un malcapitato ragazzo intento ad accendersi una sigaretta ?Ma che, sei scemo?!? gli urla l?attore, e poi continua indicando al poveraccio un altoparlante (sì, avete capito bene, l?immagine simbolo della propaganda) dal quale esce la frase che il fumo fa male La pubblicità se la prende anche con l?amico del fumatore che entra in scena guidando un motorino senza casco. A quest?ultimo arriva addirittura una sberla (si provi a pensare al putiferio che si sarebbe generato se a prendersi uno schiaffo fosse stata una ragazza e non un ragazzo, tanto per dire quanto siamo liberi e poco schiavi di ideologie politicamente corrette. Ma so che su questa mia osservazione si potrebbe sollevare la protesta di femministe inferocite che la contesterebbero perché non ne hanno capito il senso).

La pubblicità si chiude con la scritta ?chi fuma è scemo, ma anche chi non si mette il casco?.

Ora se è progresso ed educazione offendere e dare sberle per educare mi chiedo, di questo passo andremo verso l'olio di ricino?
Ohhhh finalmente un spot serio di Nino.
Meglio... uno "Scemo" oggi che due polmoni d'acciaio domani.
Anche perche la materia grigia... pare e dico pare... non cresca sugli alberi...
Saluti zanza
 
a_gricolo ha scritto:
zanzano ha scritto:
Meglio... uno "Scemo" oggi che due polmoni d'acciaio domani.

E credi che serva a qualcosa? Il fumatore medio ascolta lo spot, lo manda a fanculo e si accende una sigaretta......
Difatti.. nel video si vedono dei giovani e padri di famiglia sempre giovane.
Il fumatore incallito (come il bevitore) ormai (e dico ormai) sono irrecuperabili.
Saluti zanza
 
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