<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Scaglia: un anno di | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Scaglia: un anno di

renatom ha scritto:
IMHO la carcerazione preventiva di una persona che poi risulta innocente è una barbarie da cui cui uno stato civile si dovrebbe cautelare in qualsiasi modo.

Per cui ritengo che le tre note condizioni dovrebbero essere accompagnate da gravi indizi di colpevolezza se non dalla metaforica "pistola fumante" o dal giudizio di colpevolezza in I grado.

E' chiaro che la cosa dovrebbe essere accompagnata da una ben maggiore celerità della procedura giudiziaria.

Perfettamente daccordo.....
immagina pero' uno che tiene una cassa, ( qualsiasi )
dalla Posta alla Banca
al Partito.....
Se non lo ingabbi, quello sistema tutto.
Per la celerita' temo che andra' sempre peggio.
non credo che fossero previsti decine di migliaia di reati finanziari,
quando si fecero gli organici della magistratura.
Per concludere:
-togliere i 3 gradi di giudizio, salvo casi rarissimi,
se poi perdi, aumento della sanzione sia finanziaria o carceraria se prevista
-se innocente, niente appello, libero
-se colpevole pero', vai in galera in attesa dell' appello.
Incominciare da qui intanto.
P.s.: gli errori ci saranno sempre, come in ospedale, come fra gli avvocati....ecc.
 
bumper morgan ha scritto:
arresti ( 3 in galera e 9 a ca) e poi..
scusa, ci siamo sbagliati :evil: :evil:

bastaaaaaaaaaaaa

alla fine
18 condanne
7 assoluzioni

http://www.huffingtonpost.it/2013/10/17/inchiesta-telecom-scaglia_n_4117139.html
 
Quello che intendevo affermare col mio post è che come giustamente ci si indigna per le carcerazioni preventive quando DOPO il tizio risulta non colpevole (che non vuol dire innocente), allo stesso modo si sollevano una caterba di aggressioni mass mediatiche contro le toghe quando non viene confermata tale carcerazione C A U T E L A R E (e quindi preventiva...il giudizio non è stato neanche imbastito essendo in piena fase di indagini preliminari) in determinati fatti di cronaca.
La palla di vetro non ce l'ha nessuno.
Sottolineo il fatto che in ambito di procedura penale non colpevole non significhi innocente.
 
alt ha scritto:
Quello che intendevo affermare col mio post è che come giustamente ci si indigna per le carcerazioni preventive quando DOPO il tizio risulta non colpevole (che non vuol dire innocente), allo stesso modo si sollevano una caterba di aggressioni mass mediatiche contro le toghe quando non viene confermata tale carcerazione C A U T E L A R E (e quindi preventiva...il giudizio non è stato neanche imbastito essendo in piena fase di indagini preliminari) in determinati fatti di cronaca.
La palla di vetro non ce l'ha nessuno.
Sottolineo il fatto che in ambito di procedura penale non colpevole non significhi innocente.

Probabilmente non sono gli stessi a lamentarsi nei due casi.

Personalmente, come ho già scritto, credo che privare una persona della libertà sia un provvedimento da non prendere alla leggera e quindi, IMHO, dovrebbe essere condizionato all'esistenza di fondati indizi di colpevolezza oltre che ai tre soliti elementi.
Inoltre ritengo che ci si dovrebbe limitare al massimo agli arresti domiciliari, tanto credo che le tecnologie per evitare rischi di fuga, reiterazione del reato, inquinamento delle prove, nella gran parte dei casi ci siano.
 
Io dico mai carcerazione preventiva per gli incensurati, tranne casi eccezionali (arresto in flagranza di reato, confessione ecc.) e per reati estremamente gravi. Non si deve mettere un imputato incensurato in cella con dei condannati, magari pluripregiudicat o deliquenti professionisti.
 
Ope legis le misure cautelari vanno comunque commisurate alle reali esigenze: la custodia in carcere è solo l'extrema ratio da valutare solo se quelle meno afflittive (obbligo di firma, domiciliari, ecc..) sono considerate "insicure".
Le misure preventive possono essere date SOLO in caso di forte indizio di colpevolezza accompagnato da pericolo di fuga, inquinamento prove o reiterazione del reato.
L'indagato può sempre appellarsi al tribunale del riesame (così detto tribunale della libertà)....quindi giudici diversi dal gip (a cui il pm ha richiesto la misura cautelare) che ha disposto la misura.
Visto che ogni volta giudicano persone differenti dalle precedenti, a me pare improbabile (che non vuol dire impossibile) che si dispongano misure ab minchiam: può semmai accadere, purtroppo, che gli indizi indirizzano verso una strada che DOPO risulta fasulla o, più spesso, per dettagli procedurali il tizio non può essere ritenuto colpevole (prescrizione, o inammissibilità di certe fonti di prova, per esempio) magari per sopravvenute modifiche alla legge penale che applica sempre il favor rei.
Ovviamente nessuno nega il caso di errori....ma devono errare tutta una serie di soggetti...
 
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