<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Rivoluzione americana | Il Forum di Quattroruote

Rivoluzione americana

Notevole, davvero notevole, Santo.
Vedere le facce della gente, dopo, fa un certo effetto.

Chissà se servirà davvero a fare quella rivoluzione ?
Lo spero vivamente. Forse non servirà a nulla, ma forse servirà a salvare qualche vita. Anche una sola sarà pur sempre un immenso risultato.

Grazie!
 
Chiedo scusa ma mi trovo impossibilitato nella traduzione...

Se qualcuno mi può aiutare a comprendere gliene sarei molto grato..
 
gasato70 ha scritto:
Chiedo scusa ma mi trovo impossibilitato nella traduzione...

Se qualcuno mi può aiutare a comprendere gliene sarei molto grato..
Testo iniziale:

"Più del 60% degli americani pensano che detenere un'arma renderà le loro vite più sicure. In realtà, detenere un'arma aumenta il rischio di omicidio, suicidio e morte non intenzionale. Per indurre gli aspiranti acquirenti di un'arma a pensarci due volte, abbiamo fatto una cosa impensabile: abbiamo aperto un negozio di armi a New York City. Con centinaia di armi. Tutte con una storia dietro. Videocamere nascoste hanno catturato le reazioni degli acquirenti."

La prima pistola che viene fatta vedere, il revolver cromato, è stata trovata in camera da letto dei genitori da un bambino di 5 anni, che l'ha usata per uccidere il suo fratellino di soli nove mesi.

La seconda è una semiautomatica che il figlio di due anni ha trovato nella borsetta della madre, e con la quale le ha sparato, uccidendola.

Il terzo è un fucile automatico che la mamma di un certo Adam Lanza deteneva a scopo collezionistico, e che il figlio di 20 anni affetto da disturbi mentali ha usato per uccidere prima lei e poi altre 26 persone, sei insegnanti e venti bambini, presso la locale scuola elementare, per poi suicidarsi.

Il quarto è il fucile a pompa usato da uno squilibrato di 41 anni per uccidere 21 persone in un McDonalds di San Ysidro e ferirne altre 19, prima di venire ucciso da un cecchino della SWAT.

Seguono commenti tipo "credeva di proteggere la sua famiglia" "pensava di essere al sicuro", ecc...

Riprende quindi il testo: "Sono entrati nel negozio alla ricerca della loro prima arma. Sono usciti così:" e quindi ci sono i commenti degli intervistati, che naturalmente hanno cambiato idea....

Chiosa finale: "Ogni arma ha una storia. Facciamo che non si ripeta. Scopri se un'arma renderà la tua vita più sicura su... " e l'indirizzo del sito dell'associazione che ha realizzato il filmato.

Fine

In soldoni si tratta di un "esperimento sociale", una moda che sta prendendo sempre più piede ultimamente (vedi i commenti alla ragazza carina a spasso da sola, ecc.. ecc..).

Sto vedendo che il link iniziale non funziona. Qui lo stesso filmato su youtube:

Clicca qui
 
PanDemonio ha scritto:
Chiosa finale: "Ogni arma ha la una storia.


verissimo.

se vengono a casa mia, posso mostrare loro diverse armi che hanno rotto parecchi piattelli d'argilla (indifesi, in effetti ... ) e altre che hanno ucciso qualche fagiano.
nessuna che abbia fatto male a qualcuno.

come onestà intellettuale dell'esperimento sociale, mi sembra paragonabile a portare una persona a fare un giro in un carcere italiano e in quel contesto chiedergli che idea si è fatto degli immigrati in generale.
 
PanDemonio ha scritto:
Altro filmato interessante. Notare la colorazione delle armi nella prima parte del filmato, al poligono.
i miei hanno imparato da piccoli.
infatti non avrebbero mai fatto dei gesti pericolosi (e stupidi) come quelli che si vedono nella seconda parte del filmato.
non dico che dovrebbe essere obbligatorio, ma male non farebbe.

ovviamente non ne hanno nemmeno avuto l'occasione; in compenso non si sono mai fatti male con le armi giocattolo, fionde comprese, perché hanno metabolizzato il concetto della sicurezza. buono anche per gli utensili da giardino e gli attrezzi sportivi.
 
belpietro ha scritto:
se vengono a casa mia, posso mostrare loro diverse armi che hanno rotto parecchi piattelli d'argilla (indifesi, in effetti ... ) e altre che hanno ucciso qualche fagiano.
nessuna che abbia fatto male a qualcuno.
Casa tua non è negli stati uniti, se non ricordo male.
Qui da noi è un pochino più complicato portare a casa o addosso un'arma, siamo obbligati a pensarci bene prima di prenderne una. E non abbiamo lobby di fabbricanti di armi altrettanto potenti ed influenti.

come onestà intellettuale dell'esperimento sociale, mi sembra paragonabile a portare una persona a fare un giro in un carcere italiano e in quel contesto chiedergli che idea si è fatto degli immigrati in generale.
Non credo che l'onestà intellettuale fosse una delle priorità di chi ha architettato il tutto. E comunque apprezzo maggiormente il tentativo di indurre ad ogni costo la gente a ragionare di più prima di prendere un'arma, piuttosto che il farlo in maniera "politically correct".
 
PanDemonio ha scritto:
Altro filmato interessante. Notare la colorazione delle armi nella prima parte del filmato, al poligono.

Certo che i colori non vengono scelti a caso, in questo caso rosa/fuxia colori che attirano i bimbi e futuri adulti, colori che fan dimenticare che in mano hanno pur sempre armi letali.

Un mio collega greco ultimamente mi ha fatto una domanda

sai cosa sono gli americani? Dimmelo risposi io!

"sono degli europei che hanno imboccato una cattiva strada"
 
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
se vengono a casa mia, posso mostrare loro diverse armi che hanno rotto parecchi piattelli d'argilla (indifesi, in effetti ... ) e altre che hanno ucciso qualche fagiano.
nessuna che abbia fatto male a qualcuno.
Casa tua non è negli stati uniti, se non ricordo male.
Qui da noi è un pochino più complicato portare a casa o addosso un'arma, siamo obbligati a pensarci bene prima di prenderne una. E non abbiamo lobby di fabbricanti di armi altrettanto potenti ed influenti.
casa mia non è a New York City, dove è molto ma molto più difficile che qua (e non il contrario) portare a casa un arma, ed è del tutto impossibile portarla addosso a meno di essere un poliziotto (sempre a differenza che qua).
i fabbricanti di armi li abbiamo anche noi, in proporzione forse di più; quello che non abbiamo noi rispetto a loro sono le lobby di cittadini.
 
PanDemonio ha scritto:
E comunque apprezzo maggiormente il tentativo di indurre ad ogni costo la gente a ragionare di più prima di prendere un'arma

a me piace invece quando vedo la gente ragionare di più prima di prendere la propria decisione invece che quella propagandata da organizzazioni di qualunque verso (ci metto dentro sia questi che la NRA con le campagne per l'armamento dei cittadini, campagne che sono fatte con la stessa onestà intellettuale di queste).
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
se vengono a casa mia, posso mostrare loro diverse armi che hanno rotto parecchi piattelli d'argilla (indifesi, in effetti ... ) e altre che hanno ucciso qualche fagiano.
nessuna che abbia fatto male a qualcuno.
Casa tua non è negli stati uniti, se non ricordo male.
Qui da noi è un pochino più complicato portare a casa o addosso un'arma, siamo obbligati a pensarci bene prima di prenderne una. E non abbiamo lobby di fabbricanti di armi altrettanto potenti ed influenti.
casa mia non è a New York City, dove è molto ma molto più difficile che qua (e non il contrario) portare a casa un arma, ed è del tutto impossibile portarla addosso a meno di essere un poliziotto (sempre a differenza che qua).
i fabbricanti di armi li abbiamo anche noi, in proporzione forse di più; quello che non abbiamo noi rispetto a loro sono le lobby di cittadini.

Come quantita pro capite ci sono piu armi in Canada che negli USA,pero non si sente di "casini" da loro,al contrario che dai vicini.Vero che sono viste piu come atrezzi da caccia o da tiro ludico che non da difesa...
Che sia un problema di cultura?
 
belpietro ha scritto:
New York City, dove è molto ma molto più difficile che qua (e non il contrario) portare a casa un arma, ed è del tutto impossibile portarla addosso a meno di essere un poliziotto (sempre a differenza che qua).
Scusa, ma allora che ci facevano gli intervistati nel negozio fasullo? Erano lì a prendere un té?

Per il resto (educazione alla sicurezza fin da piccoli, e coscienza della propria decisione) non posso che essere d'accordo con te.
 
gasato70 ha scritto:
Chiedo scusa ma mi trovo impossibilitato nella traduzione...

Se qualcuno mi può aiutare a comprendere gliene sarei molto grato..
La traduzione del testo fatta da SantoPandemonio ( :D ) mi sembra pressoché perfetta.

Interessanti i vostri commenti, cari amici.
Io vorrei aggiungere timidamente che negli USA (ed in Canada) l'uso delle armi dentro e fuori casa é molto più "familiare" di quanto non sia da noi. Sebbene in italia ci siano moltissimi cacciatori, regolarmente muniti di licenza, dotati di armi a volte veramente splendide, che a volte se ne vanno a divertirsi nei club di tiro al piattello (come evidentemente fa anche il Belpi).

Mio nonno era un vegetariano convinto, ma gli piaceva andare a caccia. Sicché andava per boschi e sparava ai funghi.
:D Non é vero, mio nonno non era vegetariano.

Comunque, tornando agli amerikanci: dei miei amici che hanno vissuto per un periodo nella città di Buffalo, hanno partecipato alle esequie di un bambino che era stato ucciso a revolverate dal vicino, perché aveva avuto l'avventatezza di "violare la proprietà" andando a riprendere il pallone nel prato; il vicino senza neanche uscire di casa ha aperto la finestra e l'ha freddato sul posto.

No, vabbé, si tratta di un caso più unico che raro, mica stanno tutti i giorni a spararsi da un giardino all'altro, si capisce.
però può essere sintomatico dell'atteggiamento mentale, non so...
 
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