jaccos ha scritto:
Beh, notoriamente in italia si tagliano le mani ai ladri, le donne portano il burka e possono essere picchiate selvaggiamente dal marito o lapidate per ogni minchiata, gli uomini sono obbligati a portare la barba lunga, tutte le altre confessioni religiose sono vietate e perseguitate con la morte e loro simboli religiosi antichi di migliaia di anni vengono abbattuti a cannonate, la musica è vietata così come qualsiasi altra cosa che non sia scritta sul libro sacro... sbaglio?
No. In Italia ai ladri spesso regaliamo un seggiolone e un lauto stipendio statale. Le donne portano tanga e pantaloni a vita bassa (spesso senza poterseli permettere), vengono ugualmente picchiate dai mariti, ex mariti, compagni, ex compagni, fidanzati gelosi o semplici conoscenti, e spesso uccise, discriminate, offese, umiliate, stuprate, soggiogate e ridotte in schiavitù. Gli uomini invece si truccano, si depilano e si tatuano, in omaggio a divinità della carta patinata.
Sono ammesse molte confessioni religiose (non tutte), ma una sola conta abbastanza da imporre le proprie regole allo stato, e tutte le altre ne subiscono la convivenza. La fase della distruzione degli altri simboli e dei divieti più eterogenei da parte delle autorità religiose non ci è sconosciuta, semplicemente ci siamo già passati attraverso, e in molte zone del paese c'è ancora gente che non ne è uscita.
Al di là di questo, il fatto che tu ritenga le tue regole o tradizioni migliori delle loro non ti dà il diritto di imporgliele, proprio perché a loro potrebbero sembrare peggiori le tue, ed è del loro paese che si parla, non del tuo.
Ecco, dire che agli afgani andava bene così e sono liberi di autogestirsi in quella maniera, scusami, ma significa sputare in faccia e chiudere entrambi gli occhi di fronte ai soprusi subiti dalla metà della popolazione femminile e da un'altra fetta di popolazione schiacciata dagli invasati talebani.
Non ho mai detto una cosa del genere. Ho detto semplicemente che la libertà e la democrazia si conquistano da soli, non si comprano né si ricevono in "regalo".
E anche a te chiedo: credi veramente che noi e i nostri alleati siamo lì per alleviare i soprusi subiti da donne e bambini?
E se si studiasse un pò di storia si saprebbe che l'afghanistan non è sempre stato quello che ho descritto sopra, lo è diventato dopo il sopruso dei talebani, loro si veri oppressori, anch'essi comandati alla fin fine da stranieri o comunque influenzati da essi (per la maggiorparte invasati cresciuti nei campi profughi pakistani a pane e corano dai missionari arabi fondamentalisti, senza contare il diretto apporto di truppe da tutti i paesi musulmani).
Se il nome di Massud non ti dice niente risulta difficile capire che l'afghanistan dei talebani non è stato invaso, è stato liberato da oppressori della più bieca e spietata specie, gente cui i nazisti differiscono solo per una organizzazione più efficiente e una più scientifica eliminazione dei nemici.
A maggior ragione la massa degli oppressi da questo manipolo di fanatici dovrebbe lavorare attivamente per favorire la loro cacciata, e non coprirli mentre organizzano attentati suicidi.
Quanto alla guerra, ovvio che è guerra. Anche un'invasione dei nostri confini sarebbe guerra. Quando si usa un fucile è sempre guerra.
Vero. Il problema è che nel caso di un'invasione dei nostri confini una guerra sarebbe giustificata, negli altri, invece: "
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali...".
Anche se la chiami "imposizione di pace"
