DareAvere(exTDI89) ha scritto:
manuel46 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
dipende molto dallo stile di vita...
...molti non sanno cosa voglia dire rinunciare...
...vedo persone che fanno lavori umili e poco pagati, eppure sono sempre attaccati al cellulare e con apparecchi nuovi...
...persone che non sanno cosa mettere nel frigo o nel serbatoio o come pagare i libri di scuola dell'obbligo ai figli, o le scarpe da ginnastica, ma hanno sempre le sigarette, i caffè in capsule della pubblicità, la colazione al bar e spesso aperitivi e pasti fuori casa (occhio e croce abitudini da oltre 10? al giorno in media, ovvero 3650 almeno all'anno 3660 per i bisestili)
poi mi prendono in giro perchè io non voglio mai andare fuori, o fare lo spritz, etcetc...
Quotone galattico e almeno 20 stelle!!!
Premesso che trovo assurdo rinunciare a soddisfare bisogni primari come l'alimentazione, la salute e l'educazione dei figli per altro, va anche detto che la vita di una persona non può ridursi al solo studiare, lavorare, fare dei figli e mantenerli e morire. Se uno non può nemmeno prendersi un caffè al bar, fumare qualche sigaretta e bere un aperitivo...
Io ho conosciuto gente con l'OSSESSIONE del risparmio. Persone che hanno vissuto e vivono privandosi di tutto per poter lasciare qualche soldo in più ai figli. Roba che quando li vedi per strada pensi siano dei barboni per come vanno in giro, ma magari hanno patrimoni notevoli. I figli probabilmente avranno qualche soldo in più, ma loro hanno vissuto una vita decisamente poco piacevole.
Mi sembra che tu stia un po' estremizzando, pure io ho avuto degli avi che hanno accumulato e hanno fatto nello stesso tempo la vita di persone normali per l'epoca, ovvero povere, non c'era nemmeno la possibilità di spendere, perchè non c'era di cui comprare e la mentalità contadina, faceva si che non si dovesse avere bisogno di nulla,
quando i miei prozii, lasciarono la pianura per andare in montagna, vendettero tutto per una cifra nel '68 di 300 milioni di lire,
eppure non si sono affatto seduti all'ombra di un albero, ma hanno fatto una nuova cascina in montagna, comprando terreni, bestie ecc ecc,
In quegli anni lo sballo era andare a fare la partita di carte alla domenica e bere un mezzo litro di vino, eppure si sarebbero potuti permettere molto di più,
ora le cose si sono ribaltate,
ci sono persone che non hanno i soldi per arrivare a fine mese (cioè per campare, non parliamo di mettere da parte qualcosa per varie ed eventuali) eppure fanno tutte quelle cose che descriveva pi-greco......
Noi siamo 4 fratelli, siamo partiti da una situazione molto modesta, figli di un operaio e una casalinga, con una casa però di proprietà,
nel corso degli anni, abbiamo continuato a migliorare i nostri averi, la casa l'orto ecc, poi abbiamo avuto occasione di comprare una proprietà vicina alla nostra, nel 1980 25 milioni di lire erano una bella cifra, ma non era da farsela scappare, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto, ok......ognuno si svuota le tasche e vediamo se raggiungiamo la cifra, fu un esborso che ci lasciò praticamente senza una lira, poi nel corso degli anni con mutui ecc, quel rudere e quel terreno lo abbiamo rifatto da capo, ora abbiamo tutti e 4 una casa + che dignitosa, il risultato non di chissà che rinunce, ma il risultato di non aver buttato via i soldi in cose che non ti portano da qui a la, come si dice dalle mie parti,
ho sotto gli occhi due fratelli che abitano abbastanza vicino, ormai hanno 30 anni, ma sia loro che il padre, sono rimasti a come aveva lasciato il nonno,
gli piace avere la moto, la cabrio....andare al lago ecc, ma poi hanno il tetto della casa che ancora un po' gli viene in testa, però se la sera passi davanti al bar, stai certo che sono li, tra una sigaretta e un cocktail e magari fanno il w.e al mare, ok contenti loro contenti tutti, fanno girare l'economia, ma poi non si lamentino che non riescono a risparmiare almeno!