<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> riflessioni sulla mobilità | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

riflessioni sulla mobilità

credo che molto dipenda anche dalla realtà in cui ci si trova a lavorare, io a Roma per fare quei 15 km che separano casa mia dal lavoro devo preventivare almeno 45 minuti di traffico(ma si può anche arrivare a molto più di un ora) , in pratica mi devo alzare circa 2 ore prima e comunque arrivo in ufficio gia un poco stressato, e per il ritorno preventivare circa un altra ora, vorrei sfidare qualcuno a dirmi che cosi non preferirebbe lavorare da casa. Mi ricordo che una volta andai da un cliente che aveva sede vicino a Modena, dovevo essere da loro alle 9, e passandomi a prendere in Hotel alle 8.45 che distava circa a 10 km arrivai in orario. In pratica mi ero alzato alle 7.45, lavato e fatto colazione con calma e arrivato in ufficio sereno e riposato, cosi probabilmente anche io potrei dire che il lavoro da casa non è necessario,sempre non considerando che se si hanno altri impegni nella vita che non si possono tralasciare lavorare in smart working è molto più utile e semplifica la vita.
 
credo che molto dipenda anche dalla realtà in cui ci si trova a lavorare, io a Roma per fare quei 15 km che separano casa mia dal lavoro devo preventivare almeno 45 minuti di traffico(ma si può anche arrivare a molto più di un ora)

E ti andava pure abbastanza bene... spesso io impiegavo un'ora e mezzo ad andare e altrettanto a tornare, e questo a prescindere che prendessi l'auto o i mezzi pubblici.
Quando venivo a lavorare a Roma venendo da fuori, l'unico periodo felice era quando usavo la moto: tempi notevolmente ridotti e divertimento molto maggiore, però era molto più rischioso per l'incolumità fisica. Anche stando sempre attenti, ci sono sempre quelli che non ti vedono.

Altro discorso quando si ha la fortuna di vivere e lavorare in piccoli centri: allora sì che i tempi di spostamento sono irrilevanti!
 
Oppure metterci la metà del tempo per fare il doppio del lavoro... dipende

Guarda, a esperienza mia e di tutti quelli che conosco che sono passati per forza allo smart working, non ce n'è uno - dico uno - che ci si trova bene o che auspicherebbe di continuare anche dopo. Ovviamente io non faccio statistica, come non la fai tu o streak....
 
Per un diffuso Smartworking da casa ci vorrebbe la fibra veramente veloce e diffusa..in questi giorni sto guardando video interviste con collegamenti da paura..(esempio in casa:Ungaro ma dove abita per avere una connessione cosi scadente).

In Lombardia 800000 persone al giorno si muovono in treno..ve le immaginate non dico tutte..anche "solo" 200000 in auto??

Se non si risolve la questione Covid la vedo veramente grigia...
è ovvio che non si può mettere la gente che prima usava i mezzi pubblici su un auto, già prima era un delirio.
La soluzione potrebbe essere scaglionare gli orari di lavoro e quindi i flussi delle persone. Se si diluiscono i flussi negli orari di punta è possibile avere dei mezzi pubblici più "vivibili".
lo smart working deve poi essere utilizzato dai settori impiegatizi per almeno uno o due giorni a settimana
 
Guarda, a esperienza mia e di tutti quelli che conosco che sono passati per forza allo smart working, non ce n'è uno - dico uno - che ci si trova bene o che auspicherebbe di continuare anche dopo. Ovviamente io non faccio statistica, come non la fai tu o streak....
a prescindere dalle considerazioni personali, penso però sia oggettivo che far spostare meno gente per lavoro contemporaneamente fluidifichi il traffico.
Lo smart working può anche essere concepito come lavoro flessibile, non necessariamente e solo da casa.
Se potessi lavorare le tue otto ore in ufficio in un orario a scelta tra le 6 e le 20, penso che scegliesti quello che si concilia meglio con le tue esigenze di vita, familiari ma anche di traffico
 
Guarda, a esperienza mia e di tutti quelli che conosco che sono passati per forza allo smart working, non ce n'è uno - dico uno - che ci si trova bene o che auspicherebbe di continuare anche dopo. Ovviamente io non faccio statistica, come non la fai tu o streak....

però dipende anche di che tipo di lavoro stiamo parlando, io che faccio sviluppo di software e spesso mi devo districare con la parte di analisi e poi di sviluppo da casa riesco a farlo allo stesso modo di come lo faccio al lavoro , con la differenza che però ho meno 'rotture' di quando si sta in ufficio.A casa magari si ha un parente che ti può disturbare ma quello ce lo posso mandare , in ufficio magari stai gestendo un algoritmo difficile e ti entra il dirigente che non gli funziona il monitor o le cuffie per la call ( che poi non si sa perche gl informatici vengono presi come tuttologi) non ce lo posso mandare e mi devo interrompere, poi dopo 1 ora è lo stesso dirigente che ti dici che siamo in ritardo con il rilascio... :emoji_grinning::emoji_grinning::emoji_grinning:
 
Lo smart working può anche essere concepito come lavoro flessibile, non necessariamente e solo da casa.

Esatto: lo smart working (non "home working") non si deve fare necessariamente a casa. Se hai l'attrezzatura adatta e una connessione adeguata lo puoi fare ovunque (già ho scritto che io ho lavorato anche in camere di hotel, in camper, al campeggio sotto la veranda...)
Se uno non si trova bene a lavorare a casa per diversi motivi (la moglie e i figli che rompono...) potrebbe anche trovarsi un altro posto. Per esempio, una biblioteca, dove il silenzio è d'obbligo.
 
però dipende anche di che tipo di lavoro stiamo parlando, io che faccio sviluppo di software e spesso mi devo districare con la parte di analisi e poi di sviluppo da casa riesco a farlo allo stesso modo di come lo faccio al lavoro , con la differenza che però ho meno 'rotture' di quando si sta in ufficio.A casa magari si ha un parente che ti può disturbare ma quello ce lo posso mandare , in ufficio magari stai gestendo un algoritmo difficile e ti entra il dirigente che non gli funziona il monitor o le cuffie per la call ( che poi non si sa perche gl informatici vengono presi come tuttologi) non ce lo posso mandare e mi devo interrompere, poi dopo 1 ora è lo stesso dirigente che ti dici che siamo in ritardo con il rilascio... :emoji_grinning::emoji_grinning::emoji_grinning:

Mi hai fatto "rimembrare" certe situazioni da lavoro di informatico in ufficio... delle quali non ho molta nostalgia, nonostante fossi molto più giovane e avessi delle colleghe niente male.
 
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