Invitare a non crucciarsi non significa invitare a stappare il Moët (riferimento alcolico!).
È già stato spiegato tutto. Con tutti i problemi del passato (scheletri alzacristalli, climatizzatori, iniettori, catene di distribuzione, frizione/volano bimassa, guarnizioni della testata etc.) non immediatamente risolti con un'azione diretta da parte della Volkswagen, dovremmo crucciarci per interventi gratuiti e prontamente gestiti che risolvono probabili o certi inconvenienti futuri o immediati?
No eh... sono d'accordo sul fatto che oggi senza garanzia estesa non si compri più a cuor leggero (ricordo con amore la Renault 19 restyling del 1993, verde sequoia non metallizzato, allestimento RT con benzina aspirato, nessun airbag, aria condizionata manuale e nemmeno l'ABS! Ma quali problemi avrebbe potuto darci??!! Mai dati infatti...), ma con la mole di tecnologia e complessità meccanica che si portano dietro le nuove auto (a partire dalle citycar del segmento A) come si può pensare di non essere soggetti a guasti e rotture? Non bisogna vivere male la cosa, è la realtà attuale e sarà la realtà del futuro... (provate a pensare chi con la splendida concorrente dell'Octavia, la nuova 308 della Peugeot, debba comandare la maggior parte dei servizi dell'auto tramite un touch screen ampio e potenzialmente fallibile, che ti fa restare in caso di panne senza il controllo di TROPPE cose).
Festeggiare? Una stupidaggine. Rincuorarsi? Ovvio! Un richiamo è la dimostrazione che le cose si possono sistemare, perché che al giorno d'oggi ci si aspetti (con la costante ricerca di economie di scala sempre più vantaggiose per le società, siano in crisi o meno) che il controllo qualità filtri ogni magagna è pura utopia.
VERGOGNOSA è stata la gestione dei difetti del DSG 7 marce con frizioni a secco. Su questo non ci piove. Con tanto di richiami farlocchi tra l'altro.
Grazie a Emiliano che svolge egregiamente il suo mestiere, rincuorando, appunto, non certo per tirare la zappa sui piedi al grande gruppo per il quale lavora.
Sono e resterò dell'idea che nel caso di un brutto incidente, qualora dovessi anche rompere le ossa sentendomi dire che dovrò stare immobile per settimane e con di fronte a me una lunga e dolorosa riabilitazione, possa comunque rincuorarmi il fatto di non esser crepato, o di aver dovuto patire conseguenze peggiori, magari invalidanti croniche. Da qui a festeggiare ce ne passa...