fabiologgia ha scritto:
ricordo benissimo che della revisione si aveva rispetto e quasi paura.
Anch'io.
Oggigiorno la revisione la fanno le officine, le stesse che si sono inventate la pre-revisione, non che prima non ci fossero gli illeciti ma aver moltiplicato per X i punti ove farla ha moltiplicato per X al quadrato le possibilità di trucchi. Tutto molto comodo ed user-friendly, tant'è che la revisione non fa paura a nessuno, chi non ha un amico meccanico?
Non serve nemmeno quello.
Come mi ha illustrato il mio, di amico meccanico (che non faceva revisioni) e come ho potuto constatare di persona, a meno che l'auto non sia un vero e proprio scandalo su ruote è il "revisore" stesso a adoperarsi di suo per concludere la faccenda positivamente e nel più breve tempo possibile: questo perché sa benissimo che se fa difficoltà perde tempo, soldi e cliente, che andrà dal successivo e da un altro ancora fino a quando non troverà (e lo trova) quello che gli farà lo stesso servizio senza storie e senza perdite di tempo per entrambi.
Non so come stia quello della Logan, ma so per certo che il catalizzatore della mia vespa PX ha smesso di catalizzare (purtroppo senza smettere di scaldare come una fornace e di pesare come un'incudine) abbondantemente prima del quarto anno di vita, nonostante l'uso assolutamente "standard" e l'impiego di olio rigorosamente full synth come da raccomandazioni del fabbricante.
Quando l'ho portata alla prima revisione mi sono recato presso un centro revisioni dove non conoscevo nessuno, non ho chiesto "aiutini" e ho aspettato tranquillo il termine del controllo. Alla fine, mentre ritiravo il libretto dopo aver pagato, ho chiesto per curiosità se il test dei fumi fosse stato passato senza problemi o se fossi al limite, al che il tizio si è messo a ridere e mi ha detto che no, non l'aveva passato, ma si era arrangiato lui. Senza -ripeto- ALCUNA richiesta da parte mia, e senza nemmeno avvertirmi.
Per il resto (luci, freni, gomme...) il mezzo è in ordine perfetto, per la cronaca.
Ora, la marmitta catalitica della PX Euro2 ha un pacco catalizzatore al suo interno, pesa un accidente, scalda come un forno, tappa lo scarico limitando le già risicate prestazioni di un mezzo sostanzialmente identico da quarant'anni a questa parte, costringe, per rientrare nelle limitazioni, ad adottare una carburazione talmente magra da rischiare il grippaggio ad ogni estate, e costa circa 350/400?.
Quella dell'ultima serie, Euro3, ha DUE pacchi catalizzatori separati, pesa ovviamente di più, scalda tanto da far saltare la vernice della pedana soprastante, e di certo non costa meno della precedente.
Il "padellino" standard, non catalizzato, ancora prodotto dalla Piaggio stessa e/o da altre aziende "storiche" di ricambi aftermarket per la vespa, costa 30/40? su ebay, fa respirare meglio il motore, non castra le prestazioni e non fa rischiare il grippaggio. E produce MENO emissioni della catalitica "esausta".
Secondo te cosa c'è sotto la mia vespa, dal giorno dopo di quello (nel 2010) in cui ho avuto quella conversazione?