agricolo
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...buona per fare cosa è da stabilire....
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=165772&sez=NORDEST
Ho messo in grassetto alcuni spunti di riflessione.
1) spacciavano per comprarsi l'ultimo modello di cellulare o vestiti firmati. I genitori sconvolti: non sapevamo nulla. CAZZO!!!!!!! Ma ci sei o ci fai? Tuo figlio che non ha un reddito proprio ti arriva a casa oggi con l'iPhone, domani con le scarpe di Prada, dopodomani col Moncler E NON TI ACCORGI CHE GLI GIRANO PIU' SOLDI DI QUANTI TU GLIENE DAI???? Ha il kit del provetto spacciatore in camera e non lo vedi? Ma ci entri mai in camera di tuo figlio? Meno shopping e estetista e più sorveglianza, care mamme col SUV.....
2) uno dei bastardelli frequenta ancora le medie in quanto pluriripetente. Dunque la scuola è un obbligo, non un diritto. Secondo me quando un ragazzo per puro fancazzismo (e l'insegnante se ne accorge subito) non riesce a portare a termine un anno delle medie, una volta glielo si fa ripetere, la seconda lo si spedisce ai lavori pubblici a scopare marciapiedi, raccogliere merde di cane, svuotare padelle in casa di riposo e lavori qualificanti analoghi per tutta la durata dell'anno scolastico, ovviamente gratis. Dopo un anno, se il tipo l'ha capita e si rimette a studiare, lo fa a pagamento. Perchè la scuola è una risorsa preziosa, non una stalla, e non esiste che un somaro possa rompere le balle a insegnati e alunni di tutta una classe incidendo negativamente sulla crescita di tutti
3) tra i clienti ci sono ragazzini delle medie: anche questo ricade sui genitori. Che siano i primi frutti della generazione che invece di studiare voleva il 6 politico?
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=165772&sez=NORDEST
Arrestati due spacciatori di 16 e 17 anni:
vendevano droga a ragazzini delle medie
I soldi servivano loro per comprere telefonini e vestiti firmati
I genitori sono caduti dalle nuvole: non immaginavamo nulla
di Camilla Bovo
PADOVA - Due minorenni sono stati arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti, giovedì a Monselice (Padova). I due, un sedicenne e un diciasettenne, abitano con le famiglie nella zona e da diversi mesi avevano scelto un angolo appartato del parco Buzzaccarini come base per lo spaccio. Tra i clienti ci sarebbero giovani e giovanissimi, persino ragazzini delle medie inferiori. È questo il quadro emerso dalle indagini dei carabinieri di Monselice, che sono riusciti a bloccare i due.
Il sospetto di un giro di droga è stato confermato dai carabinieri grazie agli accurati controlli messi in atto nel parco dopo i gravi episodi di bullismo dei mesi scorsi. I militari hanno atteso pazientemente e infine nel tardo pomeriggio di giovedì hanno sorpreso i due mentre spacciavano, dietro alla ghiacciaia, nel cuore del parco. Li hanno perquisiti, rinvenendo droga e denaro. In tasca, il più grande aveva 35 grammi di marijuana, il minore 220 euro, possibile provento di spaccio. Nell?abitazione del maggiore, inoltre, sono stati trovati 42 grammi di hashish, 20 di cocaina e 170 di marijuana, oltre a un bilancio di precisione. Sono scattate le manette e gli adolescenti sono stati portati nel carcere minorile di Treviso.
Ma chi sono questi baby spacciatori? Entrambi italiani, con famiglie solide e benestanti. Non spacciavano certo per far fronte alle difficoltà economiche dei genitori, dicono gli investigatori, ma piuttosto per potersi permettere l'ultimo modello di cellulare o capi di abbigliamento firmati. Uno di loro non andava bene a scuola, tanto che, bocciato più volte, stava ancora frequentando la scuola media inferiore. L'altro in qualche modo se la cavava e frequentava una scuola media superiore.
La notizia del loro arresto ha fatto sprofondare nella disperazione i genitori, che hanno dichiarato di non immaginare nemmeno in quali guai si fossero cacciati i loro figli. Intanto il dato più allarmante di tutta la vicenda è l'età di questi ragazzi, sempre più bassa. Non solo i due spacciatori erano minorenni, ma tra i consumatori ci sarebbero addirittura ragazzini delle medie. Altro dato allarmante è il luogo in cui si verificava lo spaccio: esattamente lo stesso teatro dei soprusi di altri tre adolescenti ai danni di bimbi più piccoli. E dalle indagini sembrerebbe che almeno uno dei due spacciatori sia collegato in qualche modo alla baby gang.
Ho messo in grassetto alcuni spunti di riflessione.
1) spacciavano per comprarsi l'ultimo modello di cellulare o vestiti firmati. I genitori sconvolti: non sapevamo nulla. CAZZO!!!!!!! Ma ci sei o ci fai? Tuo figlio che non ha un reddito proprio ti arriva a casa oggi con l'iPhone, domani con le scarpe di Prada, dopodomani col Moncler E NON TI ACCORGI CHE GLI GIRANO PIU' SOLDI DI QUANTI TU GLIENE DAI???? Ha il kit del provetto spacciatore in camera e non lo vedi? Ma ci entri mai in camera di tuo figlio? Meno shopping e estetista e più sorveglianza, care mamme col SUV.....
2) uno dei bastardelli frequenta ancora le medie in quanto pluriripetente. Dunque la scuola è un obbligo, non un diritto. Secondo me quando un ragazzo per puro fancazzismo (e l'insegnante se ne accorge subito) non riesce a portare a termine un anno delle medie, una volta glielo si fa ripetere, la seconda lo si spedisce ai lavori pubblici a scopare marciapiedi, raccogliere merde di cane, svuotare padelle in casa di riposo e lavori qualificanti analoghi per tutta la durata dell'anno scolastico, ovviamente gratis. Dopo un anno, se il tipo l'ha capita e si rimette a studiare, lo fa a pagamento. Perchè la scuola è una risorsa preziosa, non una stalla, e non esiste che un somaro possa rompere le balle a insegnati e alunni di tutta una classe incidendo negativamente sulla crescita di tutti
3) tra i clienti ci sono ragazzini delle medie: anche questo ricade sui genitori. Che siano i primi frutti della generazione che invece di studiare voleva il 6 politico?