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Quote rosa imposte per legge cosa ne pensate?

arhat ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arhat ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arhat ha scritto:
Chiedo scusa.

pentiti e convertiti

è il giorno giusto!

mi pento sovente, per la conversione non riesco a decidere a quale nazionalsocialismo fra il secolare ed il contemporaneo.

io pensavo ad una conversione a W secondo CdS

oppure ad una conversione euro/lira/marengo/dracma

conversione o no, noi conversiamo, o no?
ma non desiniamo.

così perdiamo il pessimo atavico vizio
 
Per principio sono contrario. Peró bisogna pur ammettere che col nostro maschilismo sociale viviamo in un'anomalia di tipo quasi musulmano e terzomondista, forse abbiamo bisogno di darci uno schiaffone, inteso come estrema ratio.

Io vorrei votare un primo ministro donna. Ma se le donne in Italia in politica non entrano...se non da sotto le scrivanie, c'è qualcosa di gravemente inceppato.
 
dipende da "per cosa".

di principio è ovviamente una ghettizzazione al contrario, ma a volte tocca scegliere il male minore.

diciamo che prima di imporlo per legge ai privati, potrebbe / dovrebbe la P.A. parificare veramente le donne tra i MILIONI di pubblici dipendenti, a tutti i livelli.
quante donne "primario" ci sono?
quante presiedono delle Corti d'Appello?
in Corte Costituzionale sapete quante donne ci sono? UNA. nominata da Ciampi, perché se aspettava il Parlamento o le Magistrature Superiori...
 
belpietro ha scritto:
dipende da "per cosa".

di principio è ovviamente una ghettizzazione al contrario, ma a volte tocca scegliere il male minore.

diciamo che prima di imporlo per legge ai privati, potrebbe / dovrebbe la P.A. parificare veramente le donne tra i MILIONI di pubblici dipendenti, a tutti i livelli.
quante donne "primario" ci sono?
quante presiedono delle Corti d'Appello?
in Corte Costituzionale sapete quante donne ci sono? UNA. nominata da Ciampi, perché se aspettava il Parlamento o le Magistrature Superiori...

Concordo.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Per principio sono contrario. Peró bisogna pur ammettere che col nostro maschilismo sociale viviamo in un'anomalia di tipo quasi musulmano e terzomondista, forse abbiamo bisogno di darci uno schiaffone, inteso come estrema ratio.

Io vorrei votare un primo ministro donna. Ma se le donne in Italia in politica non entrano...se non da sotto le scrivanie, c'è qualcosa di gravemente inceppato.

dipende anche dall'offerta.
la seconda e la terza città italiane hanno un sindaco donna, che è lì non specificamente perché donna ma perché si è conquistata la carica; il Lazio ha un presidente di regione donna, e il Piemonte l'ha avuto.
confindustria ha un presidente donna, così come uno dei principali sindacati.
 
Sono contrario al concetto di "quote rosa".
Non perché le donne non meritino molto di più di quanto la nostra società maschilista gli conceda(*), intendiamoci: molte donne sarebbero molto più brave degli uomini, anche in politica come in tanti altri settori, sia pubblici che privati.

E' il concetto in sè di "obbligo" che non va.
Se nessuna donna aspirasse ad una determinata carica, pubblica o privata che sia, per la quale carica si imponga la "quota rosa", che si fa ?
Chi ci si manda a riempire i posti rimasti vuoti ?

:rolleyes:

edit:
(*) "conceda" inteso come atteggiamento esecrabile di stampo maschilista
 
Il linea di principio teorico non mi piace: dovrebbe essere un dato di fatto la parità a prescindere dal genere.
All'atto pratico credo sia una soluzione per far entrare in testa alla gente che le "donne" possono essere al posto di comando.
Perché da che mondo è mondo l'italica gente preferisce farsi "comandare" da un maschio (mediocre) che da una donna (in gamba).
 
A mio parere imporre una quota rosa è l'esatto contrario del garantire la parità.
Le quote rosa stanno alla parità come la lottizzazione sta alla democrazia, si tratta di concetti lontanissimi tra di loro.
La parità per essere tale deve essere totale e, soprattutto bidirezionale. Oggi non è ancora così, è vero, ma è certamente molto meglio di 40 o 50 anni fa.
Sono stati fatti molti passi avanti, ma non si potrà mai arrivare a far diventare uguali per legge due generi che sono stati creati diversi per natura.

Saluti
 
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Per principio sono contrario. Peró bisogna pur ammettere che col nostro maschilismo sociale viviamo in un'anomalia di tipo quasi musulmano e terzomondista, forse abbiamo bisogno di darci uno schiaffone, inteso come estrema ratio.

Io vorrei votare un primo ministro donna. Ma se le donne in Italia in politica non entrano...se non da sotto le scrivanie, c'è qualcosa di gravemente inceppato.

dipende anche dall'offerta.
la seconda e la terza città italiane hanno un sindaco donna, che è lì non specificamente perché donna ma perché si è conquistata la carica; il Lazio ha un presidente di regione donna, e il Piemonte l'ha avuto.
confindustria ha un presidente donna, così come uno dei principali sindacati.

Sono benvenute, ma sono gocce nel mare. Se i grandi numeri pare ci dicano che in Italia le donne stanno più a casa rispetto agli uomini, che se invece cercano un lavoro retribuito, lo trovano in minor misura rispetto agli uomini, e che se lo trovano, guadagnano infine un buon 20% in meno a parità di competenze ( a condizione che non rimangano incinte ), le cose a mio avviso sono due: o le donne italiane sono mediamente più stupide degli uomini, o gli uomini italiani le dipingono e trattano così.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
belpietro ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Per principio sono contrario. Peró bisogna pur ammettere che col nostro maschilismo sociale viviamo in un'anomalia di tipo quasi musulmano e terzomondista, forse abbiamo bisogno di darci uno schiaffone, inteso come estrema ratio.

Io vorrei votare un primo ministro donna. Ma se le donne in Italia in politica non entrano...se non da sotto le scrivanie, c'è qualcosa di gravemente inceppato.

dipende anche dall'offerta.
la seconda e la terza città italiane hanno un sindaco donna, che è lì non specificamente perché donna ma perché si è conquistata la carica; il Lazio ha un presidente di regione donna, e il Piemonte l'ha avuto.
confindustria ha un presidente donna, così come uno dei principali sindacati.

Sono benvenute, ma sono gocce nel mare. Se i grandi numeri pare ci dicano che in Italia le donne stanno più a casa rispetto agli uomini, che se invece cercano un lavoro retribuito, lo trovano in minor misura rispetto agli uomini, e che se lo trovano, guadagnano infine un buon 20% in meno a parità di competenze ( a condizione che non rimangano incinte ), le cose a mio avviso sono due: o le donne italiane sono mediamente più stupide degli uomini, o gli uomini italiani le dipingono e trattano così.

mi discosto solo "o gli uomini E LE DONNE italiani le dipingono e trattano così".
 
|Mauro65| ha scritto:
Ho indirettamente a che fare con un gruppo scandinavo ove le quote rosa (50% :!: ) sono obbligatorie (con sanzioni molto pesanti) anche nei gruppi privati (al di sopra di certi fattori dimensionali)
La cosa ha creato molti problemi, ma è stata risolta nel perfetto solco dell'ipocrisia che spesso vige a quelle latitudini (non è il paese dove lavora Stone): il cda è stato ridotto nella numeorsità e la compagna del "proprietario" è stata inserita ...
Detto questo, l'esimio Kren ha tratteggiato perfettamente anche il mio pensiero :twisted:
Finirà come negli States, con la "quota neri", che anziché integrare davvero ha generato ancora più separazione :rolleyes:

a proposito di paesi scandinavi, vi invito a vedere questi grafici. se ne sono visti molti ieri, ma questo, credetemi, è davvero un racconto di come stiamo messi tutti. e io mi vergogno: http://www.touteleurope.eu/fr/actions/social/emploi-protection-sociale/presentation/journee-de-la-femme-quelques-chiffres-europeens.html
 
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