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Questo e' piu' &#34;sfortunato &#34; di me

nel trovare scontrinisti :D

http://www.youtube.com/watch?v=8aj2HHesfi8

scontrini nisba :D e si che siamo a Milano, e non a Krotone
( come direbbe qualcuno ) :D
 
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
 
Se potessimo scaricare tutto avremmo risolto il problema, proprio come avviene negli Stati Uniti, ma questo non va perchè è scomodo in un sistema di scambio del voto come avviene in Italia. :evil:
 
marimasse ha scritto:
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
sono in totale disaccordo

il cliente PAGA perchè è un suo DOVERE, altrimenti il commerciante chiama le FdO

il commerciante DEVE emettere lo socntrino, in quanto suo DOVERE professionale

il cliente non è un professionista della compravendita e può avere timori reverenziali o personali, il commerciante è un PROFESSIONISTA
 
pi_greco ha scritto:
marimasse ha scritto:
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
sono in totale disaccordo

il cliente PAGA perchè è un suo DOVERE, altrimenti il commerciante chiama le FdO

il commerciante DEVE emettere lo socntrino, in quanto suo DOVERE professionale

il cliente non è un professionista della compravendita e può avere timori reverenziali o personali, il commerciante è un PROFESSIONISTA

Sono d'accordo. Spero però che finalmente i clienti comincino a chiedere lo scontrino, dato che il PREZZO NON CAMBIA

Altra questione è quando il prezzo cambia se non fatturato,
Se il PREZZO diminuisce del 21% a cui potresti aggiungere anche uno sconto del 10 o 20%, il cliente ha tutto l'interesse a non chiedere la fattura :?

Bisogna inserire una logica fiscale che faccia in modo che tutti abbiano interesse a chiedere la fattura e scontrino... senza aumentare l'IVA...

Temo che questo sia un concetto troppo semplice per i nostri professori :twisted:
 
marimasse ha scritto:
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
Bisognerebbe ricordare che la legge OBBLIGA il soggetto passivo IVA, ossia chi fornisce il bene o il servizio, ad emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale. Quindi il secondo soggetto non dovrebbe, in un Paese in cui rubare sfacciatamente a chi le imposte le versa tutte non sia normale, chiedere proprio niente.
 
batridro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
marimasse ha scritto:
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
sono in totale disaccordo

il cliente PAGA perchè è un suo DOVERE, altrimenti il commerciante chiama le FdO

il commerciante DEVE emettere lo socntrino, in quanto suo DOVERE professionale

il cliente non è un professionista della compravendita e può avere timori reverenziali o personali, il commerciante è un PROFESSIONISTA

Sono d'accordo. Spero però che finalmente i clienti comincino a chiedere lo scontrino, dato che il PREZZO NON CAMBIA

Altra questione è quando il prezzo cambia se non fatturato,
Se il PREZZO diminuisce del 21% a cui potresti aggiungere anche uno sconto del 10 o 20%, il cliente ha tutto l'interesse a non chiedere la fattura :?

Bisogna inserire una logica fiscale che faccia in modo che tutti abbiano interesse a chiedere la fattura e scontrino... senza aumentare l'IVA...

Temo che questo sia un concetto troppo semplice per i nostri professori :twisted:

il prezzo non cambia....
se lo chiedi dopo :D
 
batridro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
marimasse ha scritto:
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
sono in totale disaccordo

il cliente PAGA perchè è un suo DOVERE, altrimenti il commerciante chiama le FdO

il commerciante DEVE emettere lo socntrino, in quanto suo DOVERE professionale

il cliente non è un professionista della compravendita e può avere timori reverenziali o personali, il commerciante è un PROFESSIONISTA

Bisogna inserire una logica fiscale che faccia in modo che tutti abbiano interesse a chiedere la fattura e scontrino... senza aumentare l'IVA...

Temo che questo sia un concetto troppo semplice per i nostri professori :twisted:
Facendo detrarre tutte le spese il gettito IRPEF crollerebbe, ecco perché non si può fare. Costa troppo.
 
" quello " non l' hanno capito i professori....
questo non l' hanno capito i forumisti :D
la coperta e' quello che e'....
e quelli che hanno la moneta.. :D.la tengono ben stretta sul loro culetto :D
 
pi_greco ha scritto:
sono in totale disaccordo...
Posso capire la tua osservazione, che in linea di principio non fa una piega, ma essa non cambia di una virgola la realtà delle cose: se il cliente non fa la sua parte, le cose non possono cambiare. L'esperienza degli ultimi decenni mi pare una dimostrazione più che sufficiente.

Certo, per far sì che il negoziante mi faccia lo scontrino io potrei aspettare e seguire con attenzione la prossima campagna elettorale, individuare il partito/candidato che con maggiore credibilità dichiara la sua ferrea intenzione di verificare l'emissione degli scontrini e di castigare chi non li emetterà, votare per quel partito/candidato e aspettare fiducioso per vedere se e quando e come e quanto le promesse verranno mantenute.

OPPURE, in alternativa, potrei fare la mia parte da subito, chiedendo al negoziante di farmi lo scontrino se non me lo fa (esattamente come lui mi chiede di pagare e non mi lascia uscire se non pago) o anche, più semplicemente (se ci sono timori reverenziali o altro) ma altrettanto efficacemente, NON recandomi più in quel negozio perché so che il negoziante non rilascia lo scontrino.
Un metodo enormemente più potente, rapido, fruttifero e anche... democratico, che anziché basarsi sul rassegnato (e anche comodo) principio del "brontolo ma nulla faccio, tanto a nulla serve" (da sempre essenziale complice di truffatori, parassiti, politici disonesti, speculatori, metodici evasori ecc.) si basa su un approccio opposto, totalmente inedito, del tipo "intanto faccio quel che posso, poi vediamo".
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...il secondo soggetto non dovrebbe ... chiedere proprio niente.
Non dovrebbe, è vero.
Così come è vero, ad esempio, che chi ha fatto un lavoro per un privato o un'azienda NON dovrebbe chiedere il rispetto dei termini concordati per il pagamento.

Vieni a casa mia a ripararmi la caldaia; io ti dico che passerò a pagare in settimana e poi non mi faccio più vivo. Tu che fai? Aspetti fiducioso a tempo indeterminato perché per legge io sono tenuto a pagarti (o perché ti faccio soggezione) oppure mi contatti e mi "ricordi" la mia... dimenticanza?
 
marimasse ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...il secondo soggetto non dovrebbe ... chiedere proprio niente.
Non dovrebbe, è vero.
Così come è vero, ad esempio, che chi ha fatto un lavoro per un privato o un'azienda NON dovrebbe chiedere il rispetto dei termini concordati per il pagamento.

Vieni a casa mia a ripararmi la caldaia; io ti dico che passerò a pagare in settimana e poi non mi faccio più vivo. Tu che fai? Aspetti fiducioso a tempo indeterminato perché per legge io sono tenuto a pagarti (o perché ti faccio soggezione) oppure mi contatti e mi "ricordi" la mia... dimenticanza?
Certo, su questo siamo d'accordo. Infatti io evito proprio il problema riducendo l'utilizzo del contante ai minimi termini. Oggi ho dietro la patente, bancomat e carta di credito, 25 Euro di contanti, di cui 8 spesi stamane per sigarette e 2 quotidiani più un caffè.
Ieri ho offerto la colazione a tre colleghi in un bar del centro, e ho pagato con il bancomat.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...io evito proprio il problema riducendo l'utilizzo del contante ai minimi termini...
Non direi che "eviti", direi piuttosto che lo risolvi in un certo modo che hai scelto in base alle tue esigenze e preferenze.
In fin dei conti, quindi, non è vero che tu non chiedi al negoziante lo scontrino (e tanto meno lanci invettive o accuse o ti metti a fare comizi); non lo chiederai verbalmente ma di fatto lo "chiedi" eccome, lo rendi inevitabile, pagando elettronicamente.

Adotti quindi un altro metodo di comportamento "attivo" del consumatore, basato non sull'attesa di interventi di terzi dall'alto ma sulla propria personale azione concreta, più potente ed efficace di qualsivoglia minaccia di controlli e sanzioni.

Il particolare sistema adottato (chiedere a voce lo scontrino, evitare i negozi che non lo emettono, pagare con i mezzi elettronici ecc.) è una questione secondaria, una scelta che giustamente si fa in base alle proprie valutazioni; l'importante è che, appunto, si scelga un sistema e lo si metta poi in pratica regolarmente.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
batridro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
marimasse ha scritto:
In quanto a scontrini, bisognerebbe sempre ricordare che la non emissione dello scontrino è un'operazione che richiede l'intervento di DUE protagonisti: chi chiede i soldi senza fare lo scontrino e chi accetta di pagare in assenza di scontrino.
sono in totale disaccordo

il cliente PAGA perchè è un suo DOVERE, altrimenti il commerciante chiama le FdO

il commerciante DEVE emettere lo socntrino, in quanto suo DOVERE professionale

il cliente non è un professionista della compravendita e può avere timori reverenziali o personali, il commerciante è un PROFESSIONISTA

Bisogna inserire una logica fiscale che faccia in modo che tutti abbiano interesse a chiedere la fattura e scontrino... senza aumentare l'IVA...

Temo che questo sia un concetto troppo semplice per i nostri professori :twisted:
Facendo detrarre tutte le spese il gettito IRPEF crollerebbe, ecco perché non si può fare. Costa troppo.

Ma parallelamente aumenterebbe il gettito dell'Iva e del reddito delle imprese. Ricordiamoci che durante i controlli a Cortina, sono stati emessi il 400% degli scontrini in più, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
batridro ha scritto:
Bisogna inserire una logica fiscale che faccia in modo che tutti abbiano interesse a chiedere la fattura e scontrino...
Facendo detrarre tutte le spese il gettito IRPEF crollerebbe...
Faccio notare che in questo contesto si tende a ruotare attorno ad un vistoso paradosso, secondo il quale noi vorremmo essere pagati per non "collaborare" con gli evasori fiscali.

Quando l'idraulico (o il dentista o l'imbianchino o il meccanico...) mi fa chiaramente capire che se voglio la fattura devo pagare di più NON mi trovo assolutamente di fronte ad un ricatto (termine auto-assolutorio, ipocritamente molto gettonato) ma piuttosto ad una PROPOSTA. Mi viene infatti proposto di essere complice in una frode fiscale e mi viene anche proposto un immediato e concreto tornaconto personale. Senza la mia complicità la frode non si potrebbe fare. Seppure con talune differenze, è come se mi venisse proposto di fare il palo o l'autista o il basista per una rapina e mi venisse promessa, in cambio, una parte del bottino.
Io quindi posso benissimo scegliere se accettare o meno la proposta. Ovviamente se non accetto ho un "danno" economico, perché NON ricevo quella mia parte. Ragion per cui non accettare mi costa e quindi, in termini economici, non mi "conviene" affatto.

Ecco il paradosso: nel momento in cui si dice "io chiederEI sempre la fattura SE potessi poi detrarre tutte le fatture dalla dichiarazione dei redditi" (ossia, tradotto in termini più chiari, "accetterei di pagare quel costo SE poi qualcuno me lo restituisse, azzerando quindi il... danno") ci si comporta esattamente come colui che dicesse "per non accettare la complicità nella rapina io voglio che lo stato mi versi il denaro corrispondente alla parte di bottino che avrei ottenuto".

In altre parole, si chiede appunto di essere pagati per non favorire l'evasione fiscale, quando invece la non complicità con gli evasori dovrebbe essere parte integrante del nostro dovere come cittadini e NON qualcosa di speciale.
Altrimenti, con lo stesso principio, bisognerebbe premiare a suon di quattrini (oltre il normale stipendio) il dipendente che ad esempio non partecipi a truffe o raggiri nei confronti dell'azienda o dell'ente per cui lavora, "risarcendolo" del denaro che avrebbe potuto... guadagnare se lo avesse fatto.

Essere onesti a costo zero sarebbe comodo assai, ma a quel punto il concetto di onestà avrebbe perduto il suo significato. O no?
 
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