<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quattroruote di agosto - numero di grande interesse | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Quattroruote di agosto - numero di grande interesse

No, se leggi bene l’articolo, e lo dice anche perché, quelli non sono fattori fondamentali.
Ho letto, e pone soprattutto l'accento sull'assenza di "pastoie" burocratiche che attanagliano l'Italia (ma questo è un problema annoso, vecchio forse quanto l'Italia)!
Loro hanno un'agenzia unica per interloquire con tutti gli investitori esteri, Tangeri Med. Forse in Italia non si vogliono incoraggiare gli investitori esteri, e quindi una burocrazia assurda - oltre ai costi elevati di lavoro, energia e infrastrutture - scoraggia chiunque.
Ma ciò è stupido e controproducente, perché oltre a scoraggiare le industrie straniere (in Italia c'è sempre stata la paura dello straniero), si danneggia e si soffoca l'industria nostrana. Un bel boomerang!
 
E poi, piccola considerazione personale...
Tutta questa situazione positiva in Marocco dal punto di vista dello sviluppo industriale (ed economico in generale), e poi accade quello che sta accadendo in questi ultimi giorni (Ceuta)?
Perché tanta gente vuole andar via dal Marocco, se le cose lì vanno tanto bene?
Ovviamente senza sconfinare in considerazioni politiche...
 
Comunque odio parlare di queste cose...
Come già detto, io compro (ogni tanto) Quattroruote solo (o soprattutto) per le prove su strada. Non ho mai avuto la passione per la geopolitica (per la geografia sì, da bambino), i temi economici e sociali...
Non dicono che non sono importanti, anzi! Ma non mi hanno mai appassionato. Ho altre passioni.
 
Parlavo del Marocco, non di Spagna e Turchia!
A parte che pure la Turchia non ha un gruppo/marchio automobilistico proprio, se non mi sbaglio: Stellantis, Renaiult, Ford, Toyota, Hyundai... nessuno di questi è turco!
E come no… la Togg vende in Europa e tra l’altro ha pure uno stabilimento dedicato solo ad auto elettriche
Ora me lo leggo. Però immagino che se i costi di produzione non fossero stati tanto bassi lì, nessuno si sarebbe azzardato a investire così tanto.
Leggi e vedrai
 
E come no… la Togg vende in Europa e tra l’altro ha pure uno stabilimento dedicato solo ad auto elettriche
Mai sentita! E penso che sia lo stesso per il 99% dei frequentatori di questo forum...
Sono un ignorante perché ignoravo l'esistenza della Togg? Sì, lo sono.
Comunque, non parlavamo del Marocco?

Leggi e vedrai
E tu leggi quello che scrivo io, se ti aggrada!
Ho letto, ho letto... e ho pure scritto le mie considerazioni!
Te le sei perse?
 
Ho letto, e pone soprattutto l'accento sull'assenza di "pastoie" burocratiche che attanagliano l'Italia (ma questo è un problema annoso, vecchio forse quanto l'Italia)!
Loro hanno un'agenzia unica per interloquire con tutti gli investitori esteri, Tangeri Med. Forse in Italia non si vogliono incoraggiare gli investitori esteri, e quindi una burocrazia assurda - oltre ai costi elevati di lavoro, energia e infrastrutture - scoraggia chiunque.
Ma ciò è stupido e controproducente, perché oltre a scoraggiare le industrie straniere (in Italia c'è sempre stata la paura dello straniero), si danneggia e si soffoca l'industria nostrana. Un bel boomerang!
Cioè ciascuno è molto libero (imprenditori ovviamente.....)
 
Secondo me l'articolo più interessante del numero 852 di Agosto è : Formula Marocco a pagina 48, consiglio vivamente la lettura, illuminante è dire poco.
Quando un paese viene amministarato da tante persone, incapaci e poco lungimiranti che pensano solo una volta eletti a organizzare la propria pensione dorata e a rimarcare chi ce l'ha più lungo, i risultati sono quelli che abbiamo sott'occhio qui nel nostro paese.
Ma quando ad amministrare un paese è di fatto un uomo solo, si è vero può essere un grosso rischio, ma come nel caso del Marocco invece è stata una benedizione. Il re del Marocco Mohammed VI detiene poteri molto ampi ed esecutivi, che rendono la sua figura dominante nella politica nazionale. A differenza delle monarchie europee puramente rappresentative, il sovrano guida le decisioni strategiche del Paese, e mantiene il controllo sui settori chiave dello Stato.
Da 1999, anno della sua investitura, ha attuato profonde riforme e promosso gli investimenti nell'auto. Ha creato un sistema efficiente e un ente unico Tangeri Med che si occupa di tutto per chi vuole investire nel paese a differenza nostra dove burocrazia, innumerevoli enti diversi, lungaggini di approvazione non solo non hanno attirato investiemnti ma hanno fatto scappare quelli già presenti.
Risultato ? Anche il Marocco ci ha letteralmente sorpassati, per non dire sverniciato.
E si che noi con la nostra posizione geografica che siamo di fatto la porta d'accesso per l'Europa non abbiamo saputo sfuttare i porti, potenziare il trasporto ferroviario, creare un ecosistema di zone industriali concatenate tra loro con agevolazioni fiscali, formazione di risorse umane, evitare la continua e inesorabile fuga di "cervelli"...
Ragazzi ma... di che cosa ci dobbiamo lamentare ? Fin quando il nostro paese sarà manipolato dalla politica solo come vacca da mungere, e il latte sta finendo, non andremo da nessuna parte.
E la cosa più sorprendente è che Marocco, Spagna, Turchia tutti paesi all'epoca molto "indetro" a noi ci hanno sverniciato e nessuno fa niente...
E poi ci cihiediamo perchè anche per la vendita di auto elettriche siamo l'ultima ruota del carro...
Il tuo post parla molto si politica, anche se estera, ma sempre politica. Le regole del forum lo vietano quindi non mi dilungo.

Legare lo sviluppo sociale e economico di una nazione alla costruzione di fabbriche per auto elettriche e batterie è perlomeno riduttivo.

In Marocco è avvenuto quello che è avvenuto in Messico e India dove le imprese automobilistiche hanno decentrato la produzione per sfruttare la mano d'opera a basso costo.La Banca Mondiale ha calcolato che nell'ultimo decennio la popolazione in età lavorativa del Marocco è aumentata dell'11.4% mentre le posizioni lavorative sono aumentate solo dell'1.4%.

Non voglio citare tutti i problemi sociali, economici e di violazione dei diritti umani ancora esistenti in Marocco (che non svernicia proprio niente a nessuno in tema di democrazia) ma chiudo solo chiedendo: chi erano quelle decine di migliaia di disperati che sono arrivati a Ceuta? La quasi la totalità marocchini, tra cui moltissimi minori non accompagnati. A loro non importava proprio nulla che nel loro paese erano state costruite fabbriche di auto elettriche e di batterie.
 
Il tuo post parla molto si politica, anche se estera, ma sempre politica.
Il mio post parla di politica industriale esattamente come l’articolo di 4R, tu tirando in ballo altri aspetti, politica pura e sociale, dove bene o male tutti i paesi hanno le loro gatte da pelare, sei fuori tema e non è consentito.
 
Ma secondo te se vedevo quello che hai scritto dopo, senza neanche taggare tra l’altro, perdevo tempo a risponderti ?
Ma veramente non mi hai risposto sulle mie osservazioni...
Mi hai solo scritto "leggi e vedrai", dopo che io avevo scritto che l'avevo letto, e avevo pure espresso le mie osservazioni...
Vabbé, fa niente :emoji_wink: tanto questo non è certo un argomento che mi appassiona.
 
Il tuo post parla molto si politica, anche se estera, ma sempre politica. Le regole del forum lo vietano quindi non mi dilungo.

Legare lo sviluppo sociale e economico di una nazione alla costruzione di fabbriche per auto elettriche e batterie è perlomeno riduttivo.

In Marocco è avvenuto quello che è avvenuto in Messico e India dove le imprese automobilistiche hanno decentrato la produzione per sfruttare la mano d'opera a basso costo.La Banca Mondiale ha calcolato che nell'ultimo decennio la popolazione in età lavorativa del Marocco è aumentata dell'11.4% mentre le posizioni lavorative sono aumentate solo dell'1.4%.

Non voglio citare tutti i problemi sociali, economici e di violazione dei diritti umani ancora esistenti in Marocco (che non svernicia proprio niente a nessuno in tema di democrazia) ma chiudo solo chiedendo: chi erano quelle decine di migliaia di disperati che sono arrivati a Ceuta? La quasi la totalità marocchini, tra cui moltissimi minori non accompagnati. A loro non importava proprio nulla che nel loro paese erano state costruite fabbriche di auto elettriche e di batterie.
Ho più o meno i tuoi stessi dubbi.
Comunque si vede che quell'articolo che "magnifica" la situazione economica e produttiva in Marocco è stato scritto ben prima dei fatti di Ceuta.
 
Comunque si vede che quell'articolo che "magnifica" la situazione economica e produttiva in Marocco
Sbagli… l’articolo non vuole magnificare la situazione economica e produttiva del Marocco, e l’impostazione dell’articolo è chiara, vuole fare un parallelismo tra loro e il nostro paese.
E ne viene fuori che nonostante i notevoli problemi socio-economici che hanno sono riusciti comunque ad attrarre notevoli investimenti. Noi che siamo uno dei paesi più industrializzati al mondo, in una posizione goegrafica strategicamente invidiabile, e che abbiamo tutte le infrastrutture belle e pronte e/o bastava poco ad ultimare, non siamo riusciti manco ad attrarre un ratto…
Questo è il succo dell’articolo.
 
Sbagli… l’articolo non vuole magnificare la situazione economica e produttiva del Marocco, e l’impostazione dell’articolo è chiara, vuole fare un parallelismo tra loro e il nostro paese.
E ne viene fuori che nonostante i notevoli problemi socio-economici che hanno sono riusciti comunque ad attrarre notevoli investimenti. Noi che siamo uno dei paesi più industrializzati al mondo, in una pozione goegrafica strategicamente invidiabile, e che abbiamo tutte le infrastrutture belle e pronte e/o bastava poco ad ultimare, non siamo riusciti manco ad attrarre un ratto…
Questo è il succo dell’articolo.
Sono riusciti ad attrarre notevoli investimenti, questo è sicuro, come tanti altri Paesi (anche europei), grazie soprattutto ai ridotti costi che comporta produrre lì, e alla snellezza delle procedure (cosa di cui l'Italia difetta parecchio, lo sappiamo bene).
E allora? Non c'è mica solo il Marocco ad attrarre i notevoli investimenti dei grandi gruppi automobilistici... voglio, dire, non è mica una novità!
Se poi vogliamo dire che in Italia tutto funziona male, che il "sistema Paese" non funziona... beh, lo si dice continuamente da decenni, mi ricordo che si diceva anche quando ero bambino (anni 70!)
Niente di nuovo sotto il sole (d'Italia).
 
E allora? Non c'è mica solo il Marocco ad attrarre i notevoli investimenti dei grandi gruppi automobilistici... voglio, dire, non è mica una novità!
A moo… miiii
È stato preso come esempio il Marocco perché è in una posizione strategica, sbocco sul mare, all’interno di tutte le rotte commerciali strategiche come lItalia, ma loro l’hanno sfruttato noi NO!!!
E abbiamo pure una cultura e industria automobilistica più antica del continente….
Cosa doveva prendere l’articolo per paragone il Tagikistan ? Dai su…
 

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