Una volta durante una compresenza, mi sentii dire: "Edoardo Maria C., due nomi, parlata forbita, R moscia, il prototipo di un nobile". L'altro professore, di Educazione Fisica, per fare lo spiritoso, disse, "o dell'omosessuale". Io, furente, risposi, umiliandolo come lui fece a me: " se lo dice quello che era in classe con mio padre pur avendo 3 anni di più!". Mi mise una nota e mi mandò dal preside. Quando, vergodnandomi come un ladro, mostrai la nota ai genitori e raccontai l'accaduto, me ne sentii altrettante, mi sospeserola paghetta di quel sabato e mi misero in castigo. Anni dopo ritirai fuori l'argomento coi miei genitori, e questi mi dissero che nella vita bisogna imparare a fregarsene e stare zitti, soprattutto con chi è più potente; non è giusto che un raazzo venga preso in gio dai professori, soprattutto per una cosa positiva, ma ritengo che la scuola debba essere formativa anche sotto l'aspetto caratteriale. Io penso che se sono divenato, in qualche modo, coriaceo e convinto delle mie cpacità sia astato anche perchè ho avuto un'infanzia fatta più di rapporti conflittuali che amichevoli.