<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quando un insegnante ...... trasmette ignoranza | Il Forum di Quattroruote

Quando un insegnante ...... trasmette ignoranza

Mio figlio frequenta una accademia di recitazione, dizione e canto da un anno circa e nella vita pratica, usa la dizione che impara.

A scuola, frequenta la terza media, i suoi amici già gli avevano chiesto come mai parlasse in quel modo un pò "strano" e lui ha spiegato che si trattava di una dizione più corretta della lingua italiana.

Ieri un professore, di arte, dopo l'intervento di mio figlio, ha fatto il verso alla sua dizione facendo il clown davanti agli altri alunni che ridacchiavano.

Da quel momento i suoi compagni deridono la sua corretta dizione.

La sua insegnante di dizione è rimasta scandalizzata da questo episodio da parte di un professiore che in modo evidente si pone in contrasto con la sua funzione educativa.
Mio figlio è disorientato dal fatto che un insegnante svaluti l'impegno e la volontà di tendere a un modello positivo e mi chiede papà ma dove stiamo sbagliando?

Stamattina ho chiesto spiegazioni al simil-professore che da una parte ammetteva il suo errore ma d'altra non accettava di fare la figura del "cretino" correggendo il suo "incidente di percorso" davanti alla classe.

Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.
 
rema007 ha scritto:
Mio figlio frequenta una accademia di recitazione, dizione e canto da un anno circa e nella vita pratica, usa la dizione che impara.

A scuola, frequenta la terza media, i suoi amici già gli avevano chiesto come mai parlasse in quel modo un pò "strano" e lui ha spiegato che si trattava di una dizione più corretta della lingua italiana.

Ieri un professore, di arte, dopo l'intervento di mio figlio, ha fatto il verso alla sua dizione facendo il clown davanti agli altri alunni che ridacchiavano.

Da quel momento i suoi compagni deridono la sua corretta dizione.

La sua insegnante di dizione è rimasta scandalizzata da questo episodio da parte di un professiore che in modo evidente si pone in contrasto con la sua funzione educativa.
Mio figlio è disorientato dal fatto che un insegnante svaluti l'impegno e la volontà di tendere a un modello positivo e mi chiede papà ma dove stiamo sbagliando?

Stamattina ho chiesto spiegazioni al simil-professore che da una parte ammetteva il suo errore ma d'altra non accettava di fare la figura del "cretino" correggendo il suo "incidente di percorso" davanti alla classe.

Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.

Cavolo nessun suggerimento o parere?

Non interessa a nessuno l'imbarbarimento che cresce nella scuola, luogo dove si forma la futura società?
 
rema007 ha scritto:
Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.

perchè purtroppo? hai fatto benissimo, poi se il professore insiste una bella letteraccia al Provveditore non la si nega...
 
rema007 ha scritto:
Cavolo nessun suggerimento o parere?

Non interessa a nessuno l'imbarbarimento che cresce nella scuola, luogo dove si forma la futura società?

nulla di costruttivo.
resto del mio parere: è un caso particolarmente evidente in un marasma generale.
però guai a far rilevare le disfunzioni della scuola, che sono tutte figlie dell'ottica "sindacale", se no si passa per ...
 
Hai fatto benissimo , non bene , purtroppo temo che quel "modello" di professore si stia diffondendo a macchia d' olio :(
 
rema007 ha scritto:
Mio figlio frequenta una accademia di recitazione, dizione e canto da un anno circa e nella vita pratica, usa la dizione che impara.

A scuola, frequenta la terza media, i suoi amici già gli avevano chiesto come mai parlasse in quel modo un pò "strano" e lui ha spiegato che si trattava di una dizione più corretta della lingua italiana.

Ieri un professore, di arte, dopo l'intervento di mio figlio, ha fatto il verso alla sua dizione facendo il clown davanti agli altri alunni che ridacchiavano.

Da quel momento i suoi compagni deridono la sua corretta dizione.

La sua insegnante di dizione è rimasta scandalizzata da questo episodio da parte di un professiore che in modo evidente si pone in contrasto con la sua funzione educativa.
Mio figlio è disorientato dal fatto che un insegnante svaluti l'impegno e la volontà di tendere a un modello positivo e mi chiede papà ma dove stiamo sbagliando?

Stamattina ho chiesto spiegazioni al simil-professore che da una parte ammetteva il suo errore ma d'altra non accettava di fare la figura del "cretino" correggendo il suo "incidente di percorso" davanti alla classe.

Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.
che ti devo dire!
quando si mette in modo un sistema dove un professore a tutti i livelli può fare il bello e il cattivo tempo ma non può essere licenziato in tronco .. bè questo è il risultato!
io per laurearmi ho dovuto cambiare università! :)
per il resto invidio tuo figlio io parlo con una cattiva dizione ma mi piacerebbe parlare bene :)
 
matteomatte1 ha scritto:
rema007 ha scritto:
Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.

perchè purtroppo? hai fatto benissimo, poi se il professore insiste una bella letteraccia al Provveditore non la si nega...

Grazie per il conforto sai magari si teme di esagerare.

Dunque ieri sera ero imbufalito, stamattina sapevo che dal professore non avrei ricavato nulla di buono e che rischiavo di prenderlo a parole o peggio e pensavo di andare direttamente dal preside, ma la sorte (cattiva) ha voluto che lo incontrassi proprio all'ingresso per cui la "cortesia" mi è venuta spontanea.

Il tapino arrancava dicendo che gli alunni travisano e li avrebbe sgridati , che lui ha un buon rapporto con mio figlio e bla bla bla.

Alla mia domanda ma lei sa cosa è la dizione mi ha risposto: mi prende per un cretino? è stato un incidente di percorso bla bla bla

Confido ora nel lavoro del preside, so che sarà difficile gestire questa cosa.
 
belpietro ha scritto:
rema007 ha scritto:
Cavolo nessun suggerimento o parere?

Non interessa a nessuno l'imbarbarimento che cresce nella scuola, luogo dove si forma la futura società?

nulla di costruttivo.
resto del mio parere: è un caso particolarmente evidente in un marasma generale.
però guai a far rilevare le disfunzioni della scuola, che sono tutte figlie dell'ottica "sindacale", se no si passa per ...

Grazie Belpi, sai avevo anche pensato ad uno sputtanamento mediatico del similprof sostenitore di una cultura del corona nazionale anche nell'ottica della ricorrenza dei 150 anni ....

Ps: tu che avresti fatto al mio posto?
 
La difficoltà sta' solo nel credere nell'infallibilità personale, altrimenti, fare l'unica cosa onesta e naturale (spiegare e dire che si è sbagliato) non occupa più di due minuti.
 
vuotto63 ha scritto:
Hai fatto benissimo , non bene , purtroppo temo che quel "modello" di professore si stia diffondendo a macchia d' olio :(

az allora non sono pazzo, non le noto solo io ste cose.

mentre aspettavo vedevo tra prof, ultracinquantenni, smanciere e saluti focosi, mi sembrava di vedere uomini e donne (tardoni) della Defilippi :?
 
alfistaConvinto ha scritto:
rema007 ha scritto:
Mio figlio frequenta una accademia di recitazione, dizione e canto da un anno circa e nella vita pratica, usa la dizione che impara.

A scuola, frequenta la terza media, i suoi amici già gli avevano chiesto come mai parlasse in quel modo un pò "strano" e lui ha spiegato che si trattava di una dizione più corretta della lingua italiana.

Ieri un professore, di arte, dopo l'intervento di mio figlio, ha fatto il verso alla sua dizione facendo il clown davanti agli altri alunni che ridacchiavano.

Da quel momento i suoi compagni deridono la sua corretta dizione.

La sua insegnante di dizione è rimasta scandalizzata da questo episodio da parte di un professiore che in modo evidente si pone in contrasto con la sua funzione educativa.
Mio figlio è disorientato dal fatto che un insegnante svaluti l'impegno e la volontà di tendere a un modello positivo e mi chiede papà ma dove stiamo sbagliando?

Stamattina ho chiesto spiegazioni al simil-professore che da una parte ammetteva il suo errore ma d'altra non accettava di fare la figura del "cretino" correggendo il suo "incidente di percorso" davanti alla classe.

Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.
che ti devo dire!
quando si mette in modo un sistema dove un professore a tutti i livelli può fare il bello e il cattivo tempo ma non può essere licenziato in tronco .. bè questo è il risultato!
io per laurearmi ho dovuto cambiare università! :)
per il resto invidio tuo figlio io parlo con una cattiva dizione ma mi piacerebbe parlare bene :)

Guarda è una figata, io a 45 anni da perito, non ho potuto laurearmi, purtroppo, ho scoperto solo ora sta cosa.

Ma possibile che ci sia questa lacuna a scuola?
 
G5 ha scritto:
La difficoltà sta' solo nel credere nell'infallibilità personale, altrimenti, fare l'unica cosa onesta e naturale (spiegare e dire che si è sbagliato) non occupa più di due minuti.

alla classe sopratutto
 
Vado controcorrente.
Secondo me dovresti essere soddisfatto perché:

il preside ti ha ascoltato e ha fatto il suo lavoro
il maestro si è preso una bella lavata di capo
il maestro si è scusato.

E visto il clima attuale non mi sembra un brutto risultato :)
 
rema007 ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
rema007 ha scritto:
Mio figlio frequenta una accademia di recitazione, dizione e canto da un anno circa e nella vita pratica, usa la dizione che impara.

A scuola, frequenta la terza media, i suoi amici già gli avevano chiesto come mai parlasse in quel modo un pò "strano" e lui ha spiegato che si trattava di una dizione più corretta della lingua italiana.

Ieri un professore, di arte, dopo l'intervento di mio figlio, ha fatto il verso alla sua dizione facendo il clown davanti agli altri alunni che ridacchiavano.

Da quel momento i suoi compagni deridono la sua corretta dizione.

La sua insegnante di dizione è rimasta scandalizzata da questo episodio da parte di un professiore che in modo evidente si pone in contrasto con la sua funzione educativa.
Mio figlio è disorientato dal fatto che un insegnante svaluti l'impegno e la volontà di tendere a un modello positivo e mi chiede papà ma dove stiamo sbagliando?

Stamattina ho chiesto spiegazioni al simil-professore che da una parte ammetteva il suo errore ma d'altra non accettava di fare la figura del "cretino" correggendo il suo "incidente di percorso" davanti alla classe.

Sono stato, purtroppo, costretto a recarmi dal preside, il quale ha deciso di richiamare l'insegnante e di andare personalmente nella classe a spiegare cosa è la dizione e quale è la sua importanza.
che ti devo dire!
quando si mette in modo un sistema dove un professore a tutti i livelli può fare il bello e il cattivo tempo ma non può essere licenziato in tronco .. bè questo è il risultato!
io per laurearmi ho dovuto cambiare università! :)
per il resto invidio tuo figlio io parlo con una cattiva dizione ma mi piacerebbe parlare bene :)

Guarda è una figata, io a 45 anni da perito, non ho potuto laurearmi, purtroppo, ho scoperto solo ora sta cosa.

Ma possibile che ci sia questa lacuna a scuola?
in che senzo non hai potuto laurearti?
 
rema007 ha scritto:
G5 ha scritto:
La difficoltà sta' solo nel credere nell'infallibilità personale, altrimenti, fare l'unica cosa onesta e naturale (spiegare e dire che si è sbagliato) non occupa più di due minuti.

alla classe sopratutto

Non vedo il problema. Due adulti che spiegano cos'è la dizione e dicono che il comportamento tenuto il giorno prima ha sminuito sia la persona che la dizione stessa non mi pare una gran difficoltà.
 
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