La mia storia è controcorrente rispetto a quelle fin ora raccontate.
Sono figlio di un fumatore e nipote di fumatori e, essendo nato nel 1968 ho vissuto periodi in cui di certo non ci si faceva scrupoli a fumare in casa, anche alla presenza di bambini.
Anche il periodo adolescenziale è stato pieno di amici, conoscenti e compagni di scuola che fumavano tranquillamente.
Il fumo degli altri non mi ha mai dato fastidio.
Nonostante ciò non ho mai avuto il desiderio di fumare sigarette. Ricordo però che, fin da piccolo mi piaceva il profumo del sigaro (anche i toscani) e che dicevo che se avessi mai iniziato a fumare l’avrei fatto proprio con i sigari.
Tutto ciò fino ai 35 anni suonati, quando, complice un viaggio a Cuba ho scoperto gli Habanos. In pratica sono andato a visitare una fabbrica di sigari, e me ne hanno offerto uno e da lì, ho iniziato.
A tutt’oggi (dopo 15 anni) fumo solo ed esclusivamente sigari, sia cubani (gli altri caraibici non li considero) che toscani (ma non quelli di cui Montezemolo è Presidente).
A tutt’oggi ancora non ho mai fumato na sigaretta, né tantomeno avverto il desiderio di farlo, ho scoperto un mondo di forum e blog dedicati al fumo lento e lo vivo come una passione (costosa, ma tant’è).
Sto intere settimane e a volte mesi senza fumare, senza nessun problema, non fumo in casa e in questo periodo che il freddo si fa sentire, devo dire che non lo faccio nemmeno fuori.
Nella mia ottica fumare il sigaro è un piacere e ogni volta una scoperta (fatta di odori e sapori ogni volta differenti), un poco come gustare un buon vino o un distillato, della serie poco ma buono, mi piace dedicarci il giusto tempo, concentrarmi sulle sensazioni che il sigaro mi da e questo, unito al costo, fa sì che per fumare debba essere nella situazione (logistica e climatica giusta) e consente di limitarmi molto e viverlo più come una passione che come un vizio.