Forse c'è stato un topic simile, ma se c'è sarà vecchio, quindi lasciamo questo.
Mi ritrovo abbastanza con quello che ha detto Gattostanco a pag.1. Con la differenza che qualche vettura considerata premium l'ho avuta, in particolare Maserati Ghibli modello 1992, ma del 1995, che addirittura era una luxury, e alcune Alfa, quando ancora erano sostanzialmente premium, come l'Alfa 156 (strapazzata spessissimo in pista non ha mai fatto una piega), la GTV 3.0 V6 e la Brera. Per il resto ho avuto delle generaliste. Come chilometraggio il mio "record" è 177.000 km.
Come ha detto Gattostanco la qualità, più che da quello che si percepisce visivamente, dipende dalla durata dei componenti senza deterioramento, sia in termini di motore, ovviamente, che di carrozzeria e interni (scricchiolii, consumo dei sedili ecc.). Ed effettivamente con alcune vetture da me possedute questa differenza l'ho vista. Sotto questo aspetto, devo aggiungere in primis un'altra vettura a quelle citate: la Talbot Sunbeam 1.0 del 1981, trazione posteriore. Era una segmento B dalla qualità elevata, e la si percepiva dal cambio (il migliore mai avuto in 52 anni di patente), dalle finiture e dalla solidità percepita. Non posso parlare dell'affidabilità perchè l'ho tenuta solo 1 anno e mezzo, forse 2 circa (si svalutava troppo). Ma parliamo di una vettura di 44 anni fa.
Tra le generaliste, potrei parlare della Fiat 127 (ne ho avute 3, e mai rilevati scricchiolii o cedimenti dei rivestimenti), una vettura proprio ben costruita. Ma andiamo ancora più indietro nel tempo. Poi, andando a spulciare nella memoria, potrei citare la VW Maggiolino. Era di mio zio, ma lui viveva a Roma e spesso la lasciava a Catania (era una terza auto per lui, piuttosto vecchia), e io la usavo spesso. Una meraviglia come solidità strutturale. Mi divertivo anche a fare dei controsterzi, anche se si fermava quasi, non aveva potenza....
Oppure la Simca Rally 2, sempre TP. Quando la comprai aveva solo 2 anni, ma tutti di gare effettuate. Io la tenni altri 2 anni, facendo altre 17 gare. L'unico elemento un po' debole si rivelò il braccio della sospensione posteriore, piegato o rotto un paio di volte. Anche i passaruota anteriori furono saldati 2 volte perchè si spaccavano, alla base. Insomma sembrerebbe non eccelsa, ma per una generalista disputarci decine di gare in salita e pista con un assetto "di pietra" non è uno scherzo. E il motore era una roccia, affidabilissimo, mai un problema, tirando fino a quasi 8.000 giri a ogni cambiata.
Poi ancora, andando nel più recente, direi l'attuale Abarth 595. Non so se l'Abarth sia da ritenersi premium, ma per me la 595 lo è. Non solo per la dotazione e la finitura, ma anche per la costruzione (nessuno scricchiolio dopo 7 anni e mezzo e quasi 80.000 km, con sedili perfetti), il motore T-Jet, l'affidabilità generale, la carrozzeria.