jaccos ha scritto:Andiamo un pò oltre.DareAvere(exTDI89) ha scritto:In teoria l'attuazione del federalismo dovrebbe comportare il trasferimento di funzioni, competenze, poteri, capacità impositiva e di spesa dallo Stato centrale agli enti territoriali. Il riflesso di ciò è una riduzione del prelievo che va a finanziare le attività dello Stato centrale ed un aumento del prelievo a livello locale.
Gli schemi attualmente proposti(e in parte approvati) NON PREVEDONO la chiusura di un solo ufficio a livello centrale e la riduzione di un solo Euro delle imposte che vanno a finanziare le attività a livello centrale. Non diminuirà il potere, non diminuiranno le strutture, non diminuiranno né le spese né le imposte che vanno a finanziare le Amministrazioni Centrali. Al contrario viene conferito agli enti locali il potere di aumentare o introdurre nuovi tributi, e questo per finanziare le attività dell'Ente. Per aumentare le entrate gli enti locali potranno utilizzare i seguenti strumenti(tributi da rivedere al rialzo o da introdurre):
addizionali IRPEF
ICI sulle seconde case e sugli immobili adibiti ad uso produttivo
IPT
Tassa di soggiorno
Eventuale tassa di scopo
Saluti
Quali sono le regioni che possono permettersi (per via della maggior ricchezza) l'introduzione di nuove tasse?
Queste tasse andranno agli enti locali... chi ne controlla la maggior parte nelle regioni in oggetto?
Chi ha portato avanti la battaglia per il federalismo?
Se 2+2 fa ancora 4....![]()
non l' ho capita....
e' talmente retorica la domanda che ci deve essere qualcosa...