<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Qualcuno conosce un rimedio... | Il Forum di Quattroruote

Qualcuno conosce un rimedio...

FAUST50 ha scritto:
Una ideina &#314;'avrei anch'io

Tu non puoi, sei un mod e quindi devi dire che non bisogna mettersi al loro livello e che si deve dare loro la possibilità di cambiare vita. Comunque non preoccuparti, quello che pensi davvero lo scrivo io..... :twisted:
 
FAUST50 ha scritto:
proprio così, gli farei cambiare vita; basta vita terrena.

...e dato che loro credono nella metempsicosi, lo farei reincarnare in una donna paria dell'Uttar Pradesh. Così, dopo un po' di anni a pulire cessi con le mani, magari arriva un bastardo come lui che la violenta e la sventra. Tanto per capire che effetto fa...
 
a_gricolo ha scritto:
FAUST50 ha scritto:
proprio così, gli farei cambiare vita; basta vita terrena.

...e dato che loro credono nella metempsicosi, lo farei reincarnare in una donna paria dell'Uttar Pradesh. Così, dopo un po' di anni a pulire cessi con le mani, magari arriva un bastardo come lui che la violenta e la sventra. Tanto per capire che effetto fa...
tante stelle ;)
 
E' una cosa orrenda, non riesco a trovare neanche un briciolo di pietà per questo tipo di individui.

Il loro crimine é reso ancor più orrendo dai pregiudizi maschilisti che utilizzano come alibi per giustificare le nefandezze.

La condanna a morte per impiccagione mi sembra una punizione anche troppo lieve. Finisce troppo in fretta. :evil:
 
Ecco qua, notizia "ultim'ora"

http://www.laprimapagina.it/2015/03/06/nagaland-folla-inferocita-uccide-lo-stupratore-sayed-farid-khan/

Nagaland, folla inferocita uccide lo stupratore Sayed Farid Khan
Sono entrati a forza in una prigione del Nagaland, nell?India nord-orientale, hanno preso e portato in strada il detenuto arrestato per stupro e lo hanno picchiato a morte.

Sayed Farid Khan, era un uomo d? affari di 35 anni, originario del Bangladesh. Il fatto è avvenuto mentre nel Paese infuriano le polemiche sul documentario, di una regista britannica, girato sulla vicenda della studentessa uccisa dai suoi violentatori nel 2012 a New Delhi.
 
cortocircuito della globalizzazione spinta

potete dirgli e fargli di tutto ma quella è la loro cultura maturata in secoli.

Pretendere che tutto cambi in pochi anni ....
 
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