pilota54 ha scritto:
ch4 ha scritto:
Io sono del 1951 e debbo dire che anche a me piacerebbe riassaporare quel clima. Debbo dire che la sensazione che provo, ripensando alla mia infanzia (a Bologna, non in un paesino sperduto) era di assoluta consapevolezza che le cose stessero andando sempre meglio e anche che la povertà di quei tempi era sopportabilissima perchè condivisa e perchè unita alla consapevolezza dei miglioramenti che si facevano.
Il ricordo più bello è legato all'estate, allora nessuno aveva ancora il frigorifero e passava il carretto a vendere il ghiaccio e qualche volta ci si poteva permettere da bambini la gioia di una scheggia regalata o comprata con una o due lire.
Cose che, a ripensarle ora mi paiono irreali, come se accadute ad un altro,
Beh, siamo quasi coetanei perché io sono nato ad aprile del '54. Io sono nato in una famiglia per fortuna abbastanza benestante. Mio padre già a 32 anni era funzionario di banca, quindi non ricordo una casa senza frigorifero e TV, che avevamo entrambi già quando avevo 3 anni (data minima che ricordo).
Si, comunque ci si accontentava di poco: una bicicletta con cui scorrazzare in giardino o in cortile, un'automobilina a pedali, un pallone da prendere a calci con gli amici.
Probabilmente quei tre anni di differenza ti impediscono di ricordare gli anni immediatamente prima del boom economico.
Io abitavo in una zona impiegatizia (allora vi era parecchia differenza salariale tra impiegati ed operai) e vi erano anche medici, ingegneri ed altri professionisti, ma prima del 1955 (all'incirca, vado a memoria) il frigorifero in casa non c'era praticamente in nessuna casa, il televisore nel nostro condominio lo comprò un signore che poi invitava a vedere i quiz di Mike.
A proposito di Mike ricordo anche che tanti cinematografi erano costretti ad avere anche un televisore per mostrare Mike altrimenti avrebbero avuto le sale vuote.
Anche nel 1960 (olimpiadi di Roma) tra tutti i miei compagni di classe solamente uno aveva la TV ed anche in cortile c'erano solo due vespe ed un furgone di un fioraio con l'avviamento a manovella per 24 famiglie.
Insomma, nei miei ricordi il benessere diffuso iniziò in sordina sul finire degli anni 50 per scoppiare poi nei 60.