<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> PSA: grazie FCA | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

PSA: grazie FCA

certo che in una realtà gigantesca come FCA non avere un'organizzazione che impedisca errori così evidenti mi sembra assurdo ...gli AD sono accentratori ma secondo me in casi come queste realtà tanto complesse non ha sempre senso

Purtoppo un fatto simile era già successo all'epoca di Romiti/Ghidella. L'unica considerazione da fare è che dal passato FCA non ha imparato nulla: errare è umano perseverare è diabolico.
 
certo che in una realtà gigantesca come FCA non avere un'organizzazione che impedisca errori così evidenti mi sembra assurdo ...gli AD sono accentratori ma secondo me in casi come queste realtà tanto complesse non ha sempre senso


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certo che in una realtà gigantesca come FCA non avere un'organizzazione che impedisca errori così evidenti mi sembra assurdo ...gli AD sono accentratori ma secondo me in casi come queste realtà tanto complesse non ha sempre senso

Diciamo che su certe scelte del defunto AD (rip) hanno influito anche due fattori:
1) La proprietà comunque bada molto alla finanza, e questo è fuor di dubbio, quindi le scelte strategiche non possono che essere state condivise e finalizzate a un certo scopo.
2) Certa stampa ha spesso criticato il gruppo per presunti elevati debiti, debiti che però qualunque esperto di economia poteva definire in realtà "fisiologici" (ovviamente dopo la fusione con Chrysler) considerando anche i tassi di interesse praticati a FCA.
Quindi l'"azzeramento" del debito netto non era per nulla necessario e, se è stato fatto, sacrificando il prodotto, ciò lo dobbiamo anche alla necessità di migliorare l'immagine finanziaria del gruppo che veniva fornita dalla carta stampata (e da certi sedicenti giornalisti web).

Purtroppo solo tardivamente (dopo la morte di Marchionne) e in assenza dell'auspicata (sempre dall'AD scomparso) alleanza con altro gruppo, ci si è resi conto che senza nulla di nuovo in cantiere non c'è futuro. Per fortuna in Fca ci sono ancora managers come Oliver Francoise, che ha caparbiamente portato avanti il progetto "Centoventi" (che sarà una realtà, anche se nel 2022), tardivamente approvato dal vertice, o come Pietro Gorlier, che si è battuto per rilanciare la Tipo, e come altri top managers. Penso a Roberta Zerbi (Tonale Alfa Romeo) o il capo di Fiat Turchia (restyling Tipo).

Forse mai come in questo ultimo anno i dirigenti vicini al top management sono stati così concentrati e decisi nel sollecitare alla proprietà un vero rilancio del ramo automotive di FCA, che rimane centrale e strategico, e qualunque osservatore lo può vedere.
Sarà troppo tardi? Vedremo......

Lo stesso Michael Manley peraltro ha riconosciuto gli errori di valutazione degli ultimi 2 anni e ha cambiato registro. La vendita di Marelli? E' stata fatta proprio allo scopo di reperire risorse finanziarie per gli investimenti e mantenere un debito basso, ma era necessaria? Non saprei.
 
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La vendita di Marelli? E' stata fatta proprio allo scopo di reperire risorse finanziarie per gli investimenti e mantenere un debito basso, ma era necessaria? Non saprei.

La vendita di Marelli, e il fatto che gli azionisti si siano intascati 2 dei 6 miliardi ricavati dalla vendita, non fa troppo ben sperare diciamo

In ogni caso Fiat non si smentisce mai ... Ogni 10 anni bisogna ripartire quasi da 0
 
La vendita di Marelli, e il fatto che gli azionisti si siano intascati 2 dei 6 miliardi ricavati dalla vendita, non fa troppo ben sperare diciamo

In ogni caso Fiat non si smentisce mai ... Ogni 10 anni bisogna ripartire quasi da 0
Purtroppo si vive in tempi dove gli Sponsor ci vogliono e l azionisti sono Sponsor anche se di altro carattere… se a questi non dai puntualmente i loro guadagni. Se non lo fai il patratacca e sempre in agguato….
 
La vendita di Marelli, e il fatto che gli azionisti si siano intascati 2 dei 6 miliardi ricavati dalla vendita, non fa troppo ben sperare diciamo

In ogni caso Fiat non si smentisce mai ... Ogni 10 anni bisogna ripartire quasi da 0

Quindi dopo quella del 2004 (rottura con GM e grossa penale a favore) e quella del 2014 (fusione con Chrysler) prevedi la prossima "ripartenza" nel 2024.

Forse non sei così lontano dalla realtà. Speriamo che avvenga un po' prima, magari nel 2021...........
 
Quindi dopo quella del 2004 (rottura con GM e grossa penale a favore) e quella del 2014 (fusione con Chrysler) prevedi la prossima "ripartenza" nel 2024.

Forse non sei così lontano dalla realtà. Speriamo che avvenga un po' prima, magari nel 2021...........

Non so, tutto dipende da cosa succederà nei prossimi 6-12 mesi ... Secondo me la partita con Renault non è ancora chiusa e in ogni caso fusione, cessione o ampi accordi restano la priorità anche se i vertici dicono il contrario ... Un rilancio basato su nuovi prodotti fatti interamente in house a questo punto mi pare cosa fuori tempo massimo (Fiat sta a 0, l'Alfa non può certo andare avanti a colpi di -30 o -40% e rifare la gamma Maserati è molto impegnativo e lungo). La Tonale servirà solo a rimpiazzare le vendite della Giulietta e la 500 elettrica è tutta da verificare. È pochissima roba ...se non si sblocca qualche trattativa la vedo molto male per le attività europee, anche considerando la poca propensione degli Agnelli a investire, soprattutto dopo la debacle nell'alto di gamma
 
La cessione di Alfa Romeo a Fiat è troppo interessante perché non venga ricordata. IRI voleva disfarsene perché era un colabrodo e la offrì a Fiat la quale sdegnosamente respinse l'offerta. Allora ci si rivolse all'estero; la Ford rispose mettendo sul piatto una paccata di miliardi pur di portarsi a casa un marchio tanto prestigioso. Di colpo la Fiat cambiò idea per paura di trovarsi in casa un concorrente tanto temibile e chiese al ministro di indire una gara. Inutile dire che fu scelta Fiat che però non sborsò una sola lira, dicendo che avrebbe però investito molti miliardi nell'ammodernamento delle linee e delle strutture.
Come se uno comperasse una casa dicendo che la pagherà con i mobili che ci metterà dentro.
L'Italia non capì che gli stessi "mobili" li avrebbe messi anche la Ford per rendere competitiva le fabbriche obsolete, oltre a pagare cash la "casa". Ma tant'é, abituato nei decenni passati a beneficiare la Fiat con vagonate di soldi mentre gli Agnelli - si sarebbe scoperto alla fine - si facevano un tesoretto da un miliardo di euro all'estero, lo Stato gliela diede vinta anche stavolta.
O.T. La stessa storia si ripetè con l'Alitalia: pur di non venderla alla Air France, Berlusconi volle salvare l'"italianità" della compagnia dandola ad una cordata di imprenditori nostrani. A tutt'oggi Alitalia è costata 12 miliardi di euro, pagati da Pantalone.
 
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Meglio stia zitto
Dico solo che l' approccio alle crisi resta sempre lo stesso
Mi dai del lei? Scommetto che sei EDIT MOD

MOD: In via eccezionale era stato tollerato il messaggio precedente, infarcito di riferimenti politici.
Però a tutto c'è un limite. Si invita caldamente a rientrare nei limiti del regolamento.
 
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