jaccos ha scritto:
Caro gatto,
ti scrivo una pensiero che mi solletica spesso la mente quando ti leggo.
Da quasi coetaneo non posso non notare un certo conflitto in te.
Adori l'italia, l'italianità e il modo di fare italiano salvo poi lamentarti di inefficienze, nepotismo, clientelismo ecc. che non sono altro che l'altra faccia della stessa medaglia.
Erri.
A volte mi lamento delle inefficienze, ma mi lamento anche con chi "condanna" un certo modo di fare.
Non difendo il "modod di fare" italiano, ma rendiamoci conto che spesso lo si applica per "difendersi" dalle inefficienze e dai soprusi...
jaccos ha scritto:
Tessi le lodi del comunismo e del marxismo ma poi mi pare di capire segua uno stile di vita ben lontano da esso.
Erri.
Tesso le lodi dello stato sociale, senza mai che la parola "comunismo" esca dalla mia bocca (è Octane che me la affibbia sempre).
Quanto lo "stile di vita" c'entra ben poco con il mio pensiero di società (vivo una vita normale come tutti, viaggio molto, questo è vero, ma non capisco perchè uno che vota a Sinistra non possa avere un PC, una macchina, una casa, viaggiare, frequentare alberghi, spendere soldi, lavorare, guadagnare ecc)
jaccos ha scritto:
Non parlo di incoerenza, quanto piuttosto di una certa incapacità nel mettere a fuoco se stessi, di capire chi si è e cosa si cerca in se stessi.
E' un'osservazione che ti faccio da amico, per quanto si possa essere tali su un forum di auto.
Stammi bene e porta caldi saluti dall'italia alla tua splendida morosa!
Mah la mia storia la conoscono tutti.... in Italia facevo un lavoro che non mi piaceva, non mi piaceva la politica aziendale che c'era dietro, non condividevo i "valori" della azienda, non mi piaceva il modo in cui veniva calcolata la mia retribuzione mensile.
Ho cambiato, per qualche mese ho fatto l'event planner, mi sono reso conto che ancora l'Italia non è un mercato "maturo" per questo tipo di servizi, e poi ritenevo sproporzionato l'impegno richiesto rispetto a quanto effettivamente "rendeva" questo tipo di lavoro.
Ho fatto domanda per diversi concorsi pubblici, mentre stavo aspettando (e facevo l'event planner) mi è arrivata la proposta dall'Inghilterra, ho accettato, ho fatto le valigie e son partito anche perchè non sono certo un tipo che si "impaurisce" di fronte ad esperienze di lavoro all'estero essendo, fin da bambino, stato "trasportato" da una parte all'altra del globo e conosco abbastanza bene l'inglese...
Non capisco però, come mai tutto ciò mi dovrebbe "impedire" di "criticare" un certo stile di vita che è molto diffuso qua all'estero.
Starò qua qualche altro mese, forse un anno, ma non è certo l'Inghiterra il posto dove vorrei vivere tutta la vita.
Tra l'altro giusto una settimana fa ho fatto 2 colloqui di lavoro a Firenze, uno non è stato niente male per ciò che mi hanno proposto (tra l'altro è molto attinente alla mia laurea in Giurisprudenza), ci penserò bene su, però adesso ho firmato il contratto in Ighilterra, vorrei provare per lo meno a finire il "probation period" a Londra (anche perchè dopo ci sarebbero anche possibilità di essere trasferiti in Italia...)