<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Proprio non capiamo una mazza?? | Il Forum di Quattroruote

Proprio non capiamo una mazza??

G5

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Mi è venuto il dubbio quando mi è arrivato il giornalino (si vabbhé un foglio A4 fronte retro) della scuola dove apprendo che nel mio comune:
il 56,26 % degli studenti ha prese un indirizzo Liceale (23,21% scientifico);
il 22,32 % quello Tecnico;
il 21,43 % quello Professionale.

Mi pare ancora troppo alta la percentuale dei liceali.
 
G5 ha scritto:
Mi è venuto il dubbio quando mi è arrivato il giornalino (si vabbhé un foglio A4 fronte retro) della scuola dove apprendo che nel mio comune:
il 56,26 % degli studenti ha prese un indirizzo Liceale (23,21% scientifico);
il 22,32 % quello Tecnico;
il 21,43 % quello Professionale.

Mi pare ancora troppo alta la percentuale dei liceali.

Da quanche parte i professori di italiano, latino , greco , filosofia, storia, geografia ect ect ect dovranno pur metterli....comunque per andare all'estero a cercar lavoroc una laurea servira'...
 
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....
 
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....

No ci vuole il giusto "mix".
 
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....

No, quella è la strada che ha portato gli italiani a non prendere più in mano un mazzolo, una mola, un frullino per tagliare erba ... insomma a fare quei lavori per cui si suda e ci si sporca.
Occorre valorizzare le teste ma non perdere la manualità per lavori di artigianato (chi c'è ai torni ed alle seghe circolari?), agricoltura (chi c'è in stalla o nei campi?) e industria (chi c'è in manovia o catena di montaggio?).
Di colletti bianchi ce ne sono troppi (compreso il mio ma ci sto' lavorando!).
È la stessa strada che ha implementato l'assistenzialismo statale. Da piccolo ed ancor di più prima, ognuno provvedeva al suo spazio, perciò tanti lavori anche di interesse e responsabilità pubblica uno se li faceva da se.
Si è intasato il pozzetto sul marciapiede? Uno se lo puliva. Oggi invece si chiama il comune che se dopo 10 minuti non ha mandato il suo operaio sporco a fare il lavoro sporco tu fai una segnalazione ai vigili, alla ASL ecc ecc
Le troppe intelligenze hanno prodotto anche questo.
 
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....
Quoto... a me sembrano percentuali più che consone per le professioni che ci servono...
Ricordiamoci che l'italia non vive solo di ingegneri e operai, ma anche dell'enorme patrimonio di beni culturali e paesaggistici di cui godiamo e che va mantenuto e valorizzato (materie umanistiche in primis), dell'agricoltura e dell'allevamento ed attività correlate che sfornano prodotti unici al mondo e richiestissimi a caro prezzo ecc.
Imho una delle lauree più sopravvalutate e frequentate è economia... in ambito accademico riescono meglio matematici e psicologi, magari in team; in ambito marketing psicologi, filosofi e creativi; in ambito manageriale per la mia esperienza gli ingegneri (gesitionali in primis) hanno molto più i piedi per terra e sale in zucca... ;)
Poi oh, è un'opinione come un'altra... ;)
 
G5 ha scritto:
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....

No, quella è la strada che ha portato gli italiani a non prendere più in mano un mazzolo, una mola, un frullino per tagliare erba ... insomma a fare quei lavori per cui si suda e ci si sporca.
Occorre valorizzare le teste ma non perdere la manualità per lavori di artigianato (chi c'è ai torni ed alle seghe circolari?), agricoltura (chi c'è in stalla o nei campi?) e industria (chi c'è in manovia o catena di montaggio?).
Di colletti bianchi ce ne sono troppi (compreso il mio ma ci sto' lavorando!).
beh, il dato del professionale più una metà del tecnico (sono un perito anch'io e parlo per esperienza) finiscono alla manovalanza... siamo sul 30%, imho un dato consono a ciò a cui dovremmo mirare: niente più catene di montaggio ed operai con la terza media, ma produzioni di altissimo livello con manodopera iper formata.... e soprattutto tanti cervelli per essere sempre un passo avanti...
 
jaccos ha scritto:
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....
Quoto... a me sembrano percentuali più che consone per le professioni che ci servono...
Ricordiamoci che l'italia non vive solo di ingegneri e operai, ma anche dell'enorme patrimonio di beni culturali e paesaggistici di cui godiamo e che va mantenuto e valorizzato (materie umanistiche in primis), dell'agricoltura e dell'allevamento ed attività correlate che sfornano prodotti unici al mondo e richiestissimi a caro prezzo ecc.
Imho una delle lauree più sopravvalutate e frequentate è economia... in ambito accademico riescono meglio matematici e psicologi, magari in team; in ambito marketing psicologi, filosofi e creativi; in ambito manageriale per la mia esperienza gli ingegneri (gesitionali in primis) hanno molto più i piedi per terra e sale in zucca... ;)
Poi oh, è un'opinione come un'altra... ;)

Di gente il cui massimo sforzo è quello di parlare e muovere pacchi di carta non ti pare ce ne siano già abbastanza?
Vedo orde di progettisti per restaurare i monumenti ... ma di restauratori? Pochi, tra questi pochi sono bravi e tutti sono sotto pagati.
Per l'architetto che firma il restauro ci sono decine, se non centinaia, di migliaia di euro. Il restauratore, spesso ragazzo che studia in accademia, alle volte imbianchino riciclato, prende 9,00 euro l'ora spese comprese.
 
G5 ha scritto:
Mi è venuto il dubbio quando mi è arrivato il giornalino (si vabbhé un foglio A4 fronte retro) della scuola dove apprendo che nel mio comune:
il 56,26 % degli studenti ha prese un indirizzo Liceale (23,21% scientifico);
il 22,32 % quello Tecnico;
il 21,43 % quello Professionale.

Mi pare ancora troppo alta la percentuale dei liceali.
Onestamente non mi sembrano malaccio quelle percentuali.
Chi fa lo scientifico difficilmente si orienta verso studi umanistici.
 
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....

Claudio, mia madre è stata contadina fino a 20 anni (classe 46, nel leccese, senza la quinta elementare e senza parlare italiano), poi si è trasferita a Milano. Ha studiato (quinta elementare, poi terza media). Ha potuto fare un concorso e diventare dipendente comunale. Nell'arco di un paio d'anni parlava l'italiano perfettamente (e senza cadenze), oggi ha una cadenza "vagamente" milanese, pulita. Ha sempre lavorato, i contadini cominciavano MOLTO PRESTO (ora è in pensione).

Mio padre, famiglia borghese, ha ricevuto da mio nonno paterno (un ufficiale dell'esercito) il compito di frequentare il classico, per poi fare medicina. Il primo figlio, come da sue disposizioni, è diventato notaio, mio padre voleva frequentare l'artistico (innate doti). Nello -scontro-, mio padre ha scelto di fare il tecnico, con una scuola professionale (l'equivalente dell'ITIS attuale) con il diploma di maturità di perito elettrotecnico. Niente università. Ha poi aperto una attività in proprio di installazioni citofoniche e videocitofoniche e antenne analogiche e satellitari. Ha lavorato ogni giorno dell'anno, pagando più del 100% delle imposte (belle detrazioni dal lordo, visto che pagava per tutti quelli che ancora oggi non hanno intenzione di farlo). Ma ha comunque guadagnato sempre molto bene (con MOLTA fatica), e lavorato con i più importanti amministratori di stabili milanesi. Altri tempi, quelli. Oggi anche lui è in pensione.

Se ti ho scritto tutta sta pappardella è perché bisogna finirla di nascondersi dietro il timore che qualcosa o qualcuno non voglia farci diventare studenti universitari con tanto di master chissà dove... c'è bisogno anche di elettricisti, antennisti, idraulici... persone che se con l'impegno e pagando tutte le imposte hanno guadagnato bene, figurati quanto guadagnano quando (maledetti) NON sono onesti e le imposte le aggirano (per non dire che le snobbano). Oggi come oggi sappiamo bene che troppi liceali non terminano una formazione universitaria e finiscono per trovarsi senza nulla in mano, e troppi laureati hanno ben poco con la laurea in mano, e curriculum scarni da non farli scegliere per posti da semplice impiegato amminstrativo.

Sbaglio?
 
jaccos ha scritto:
G5 ha scritto:
claudioval.carb ha scritto:
bene...quindi dobbiamo tutti ridurci a fare imbianchini, idraulici e muratori?
non è forse meglio investire nella cultura, quindi liceo + università?
non è forse quella l'unica strada per salvarci, ovvero investire nella conoscenza, nella ricerca, nella tecnologia etc....????
no, non so, già le poche teste buone che abbiamo se ne vanno all'estero, se poi iniziamo anche a non produrne più, allora chiudiamo.....

No, quella è la strada che ha portato gli italiani a non prendere più in mano un mazzolo, una mola, un frullino per tagliare erba ... insomma a fare quei lavori per cui si suda e ci si sporca.
Occorre valorizzare le teste ma non perdere la manualità per lavori di artigianato (chi c'è ai torni ed alle seghe circolari?), agricoltura (chi c'è in stalla o nei campi?) e industria (chi c'è in manovia o catena di montaggio?).
Di colletti bianchi ce ne sono troppi (compreso il mio ma ci sto' lavorando!).
beh, il dato del professionale più una metà del tecnico (sono un perito anch'io e parlo per esperienza) finiscono alla manovalanza... siamo sul 30%, imho un dato consono a ciò a cui dovremmo mirare: niente più catene di montaggio ed operai con la terza media, ma produzioni di altissimo livello con manodopera iper formata.... e soprattutto tanti cervelli per essere sempre un passo avanti...
A quale manovalanza finiscono? Io vedo ragazzi che non finiscono gli studi o a suon di calci nel di dietro e dopo che fanno? Aspettano che si inneschi il meccanismo costruito dalle intelligenze superiori che sinora ci hanno governato per cui l'ultimo arrivato da un paese lontano viene contrattualizzato alla metà di quel che a lui probabilmente non basterebbe per immaginarsi un futuro come si confà ad uno che lavora e che vuol costruirsi la propria vita magari con una famiglia.
La nostra futura condanna sarà quella di tornare a vivere in famiglie dove stiamo tutti assieme e dove, magari, in 3 camere ci stanno 10 persone?
Questo è quello che volete?
 
Corazon Habanero ha scritto:
G5 ha scritto:
Mi è venuto il dubbio quando mi è arrivato il giornalino (si vabbhé un foglio A4 fronte retro) della scuola dove apprendo che nel mio comune:
il 56,26 % degli studenti ha prese un indirizzo Liceale (23,21% scientifico);
il 22,32 % quello Tecnico;
il 21,43 % quello Professionale.

Mi pare ancora troppo alta la percentuale dei liceali.
Onestamente non mi sembrano malaccio quelle percentuali.
Chi fa lo scientifico difficilmente si orienta verso studi umanistici.

Non è male, mi pare un dato in miglioramento, rispetto al passato ma secondo il punto di vista dovrebbero essere i licei nel suo complesso ad avere una percentuale come quella dello scientifico + un 10% circa.
Ed il resto alle specializzazioni tecnico-professionali.
 
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