Provo a essere serio, anche se vi sembrerà strano.
Provate a fare mente locale sulla vostra giornata tipo "nel mezzo del cammin": sveglia diciamo alle 7, trasferimento più o meno bestemmiogeno, otto ore di lavoro (più o meno), trasferimento a casa e serata in famiglia o fuori.
Improvvisamente, Fornero e successive modifiche e integrazioni permettendo, arriva la pensione.... e di quarant'anni di routine quotidiana non resta più nulla, se non le rotture di palle domestiche che precedevano e seguivano le otto ore centrali.
Uno, magari in discreta salute, avrà pure il diritto di sentirsi un attimo sbalestrato? E magari di "cercare un po' più in là qualche cosa da fare" (L. Bertè, 1979)?
Basta, per oggi sono stato serio anche troppo, ora torno normale....