Menech ha scritto:
loopo ha scritto:
Scusate l'intrusione

Stiamo vivendo in un periodo di "mezza grande" depressione, la gente, grazie ad essa, diventa sempre più aggressiva*, fatto che si evince soprattutto dai commenti lasciati al video, linkato nel primo post. Fenomeno amplificato al quadrato dai media (che in questi tempi esistono in abbondanza)..... ma soprattutto dove ci porta? Al tempo degli sceriffi, come dice il buon Menech?
Preoccupante.....
*chi più, chi meno, (tristezza, infelicità, rabbia, il bisogno di trovare sempre e cmq un colpevole, ecc ecc..)
loopo, non è che io voglia fare il buonista a tutti i costi, i due rapinatori erano comunque dei delinquenti però, senza fare della sociologia spicciola, è innegabile che alcuni sono "accompagnati" più di altri verso certi percorsi di vita non proprio normali.
Rispondendo ad uno dei post precedenti, posso capire la reazione immediata sotto la spinta della rabbia e della paura che magari, se hai un'arma, ti può far ammazzare qualcuno.
Ma lì, nel filmato, si vedono i motorini inseguiti dalla Smart che volontariamente li ha buttati giù e li ha travolti, non è che per tentare di fermarli ci fa un incidente. Non mi ricordo se hanno rubato solo un cellulare o anche l'orologio, ma non mi sembra un motivo per ammazzare due ragazzi non ancora maggiorenni. Ora cosa ha risolto? si sentirà meglio secondo voi? E gli anni di carcere? e la fedina penale? Io faccio il medico e non so cosa preveda la legge, magari risponderà belpi, l'investitore avrà avuto le attenuanti che si vuole ma, se fossi io il giudice, lo imputerei di omicidio volontario, non preterintenzionale, come ho sentito al tg.
Se avessi letto più su in questa stessa discussione, o comunque se fossi andato più a fondo nella vita di tutti i giorni a cercar di capire certi episodi, sapresti che non è il cellulare, o il telefono, o l'auto, o quello che ti pare a scatenare determinate reazioni, ma solo puro e semplice mix di stress e adrenalina, che non sempre si riescono a tenere sotto controllo. Quello che scatena la rabbia del rapinato è la paura per la propria incolumità e per quella dei propri cari, ed è una cosa che quasi mai avviene subito. Paradossalmente nel caso in questione è molto probabile che a decidere la sorte dei due malviventi sia stato proprio il fatto che questi abbiano reincontrato la vittima a distanza di pochi minuti dal crimine, quando tutte le emozioni di quest'ultimo erano al culmine, condensate in rabbia pura, dubito fortemente che di li a qualche ora il tizio avrebbe reagito allo stesso modo. Sempre che le cose siano andate secondo la versione che circola in queste ore.
Omicidio preterintenzionale è una figura tipica del diritto penale, e sta ad indicare proprio una situazione del genere: chi ha ucciso aveva la volontà di far del male agli investiti, ma stando alle dichiarazioni, non voleva uccidere; stando ai fatti e al modus operandi, non poteva ne voleva avere la certezza del fatto che le lesioni avrebbero causato la morte. Di conseguenza per ora non lo si può incriminare per altro (non è discrezione del pubblico ministero).
Ad esempio sparare ad una persona alla spalla o alla testa, unita al comportamento dell'imputato (che poi è la vera discriminante), potrebbe fare la differenza tra l'una e l'altra fattispecie (doloso e preterintenzionale).