5 pagine di un argomento del quale sappiamo poco. A parte le parole dei giornalisti che ignorano completamente la materia ferroviaria, che elaborano tesi sui comunicati ufficiali di poche righe, con errori enormi.
Qui ho notato che si analizzano le poche prove come se il treno fosse un autoveicolo, dotato di pneumatici, e che si comporti come questo.
Il punto di contatto tra una ruota e il profilato metallico è circa 1 centimetro quadrato:
non lo dico io, ma il dipartimento di Ingegneria dei trasporti dell'Università La Sapienza.
L'area di contatto tra pneumatico e asfalto di una vettura non è nell'ordine del metro quadro, ma comunque decisamente superiore a quella tra ruota in acciaio e rotaia:
Si parla di frenata: Parliamo di attrito tra materiali, che tra acciaio/acciaio e gomma/calcestruzzo o asfalto ha valori diversissimi e decisamente inferiori (il primo simile ad uno pneumatico estivo di pessima qualità su ghiaccio liscio, detto in modo molto approssimativo).
Dovremmo pensare noi a queste cose, visto che i giornalisti "generalisti" non si preoccupano di chiedere parere a qualche esperto in materia prima di scrivere. E poi, discuterne.