<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Piech. Una rivincita attesa 38 anni.... | Il Forum di Quattroruote

Piech. Una rivincita attesa 38 anni....

Tratto integralmente dal sole24ore:

Ci ha messo quasi 40 anni, ma alla fine ci è riuscito. Se la vendetta è un piatto che si gusta freddo, nel caso di Ferdinand Piëch si può parlare quasi di un surgelato. Il padre-padrone della Volkswagen potrà fra qualche mese aggiungere alla sua scuderia di marchi anche la Porsche, quella Porsche fondata da suo nonno Ferdinand e che Piëch (azionista insieme ai cugini) tentò invano di arrivare a guidare agli inizi della sua carriera.
Nato a Vienna, Piech si era laureato in ingegneria meccanica a Zurigo con una tesi sullo sviluppo di un motore di Formula Uno, e aveva iniziato nel 1962 a lavorare nell'azienda di famiglia; dopo nove anni era in consiglio d'amministrazione come responsabile della produzione. Nel 1971, però, la famiglia (guidata allora da sua madre Louise e dallo zio Ferry Porsche) decise che i membri non dovevano più avere ruoli operativi in azienda. Piëch, che non aveva intenzione di limitarsi a fare l'azionista, non digerì mai la decisione. «He's a car guy» direbbero gli americani, con quell'espressione che indica chi, in un'azienda automobilistica, ha la benzina nelle vene. Bob Lutz, tornato dalla pensione a 77 anni per rilanciare General Motors, è un car guy. Sergio Marchionne è un grande manager ma non un car guy: potrebbe andare a dirigere una banca svizzera senza stupire nessuno.
Piëch ha un ego smisurato corredato da notevoli doti: freddissimo negoziatore (ne ha dato ampia prova nel dossier Porsche); abile nel trattare con i sindacati, dote fondamentale in un Paese come la Germania; astuto nel gestire i mezzi di comunicazione: a metà maggio, in occasione della presentazione della nuova Volkswagen Polo, annuncia in diretta che «Volkswagen non risolverà il problema dei debiti di Porsche» di cui dà la colpa a Wiedeking e al direttore finanziario Haerter.
Per coltivare la sua passione e cercare al tempo stesso una rivalsa, Piëch entra nel 1972 in Audi e sale fino al vertice, che raggiunge nel 1983. C'è lui dietro la strategia che ha portato la casa di Ingolstadt a competere con Bmw e Mercedes. Nel 1993 passa alla guida dell'intero gruppo Volkswagen. Una prima rivincita, sia pure parziale: era stato proprio nonno Ferdinand a inventare per Hitler la "Volkswagen", ovvero il Maggiolino. Piëch rimane per 9 anni al vertice del consiglio di gestione ? in pratica, è amministratore delegato. Come top manager sviluppa la strategia delle piattaforme ? che permette risparmi colossali sui costi ? e avvia la settimana lavorativa di 4 giorni, nata a metà degli anni 90 per combattere la crisi delle vendite. Il direttore del personale di Piëch, Peter Hartz, trasformerà il nuovo modello di relazioni sindacali nel progetto di riforme del Governo di Gerhard Schroeder. Le relazioni diventano però a volte un po' troppo incestuose, e Hartz viene travolto dallo scandalo dei compensi d'oro al capo del consiglio di fabbrica.
Lo scandalo sfiora anche Piëch, che supera però indenne la bufera. Nel 2002, a 65 anni di età, lascia la carica a Bernd Pischetsrieder per assumere quella, meno operativa, di presidente del consiglio di sorveglianza. «Il vecchio leone è andato in pensione» pensano, dicono e scrivono in molti. Ma si sbagliano: il leone conserva tutto il potere di prima. L'erede Pischetsrieder se ne accorge dopo qualche anno, quando di fronte a un piano di ristrutturazione troppo drastico Piech si schiera (di nuovo) con i sindacati e lo licenzia, mettendo al suo posto il fedelissimo Martin Winterkorn. Uno dei primi a fare le spese delle ire di Piech fu Herbert Demel, l'ex numero uno di Fiat Auto: succeduto a Piëch alla guida dell'Audi, pagò i primi disaccordi con il capo con l'esilio in Brasile. Adesso Piëch può coronare il suo sogno: l'azienda di famiglia e quella del cuore si riuniranno in un colosso che punta a scalzare Toyota dal vertice mondiale. Per chiudere l'operazione ci vorrà ancora qualche tempo, ma una cosa è certa: il vecchio Ferdinand non ha nessuna intenzione di andare in pensione.
 
Non ho ancora capito se tu sei triste o contento, per questa storia (vergognosa)...

Grazie, legge VW! Grazie, signor Wulff! Grazie, Niedersachsen!

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quello che mi interessa è che VW Porsche si uniscano, se VW controlla Porsche o viceversa sono dettagli. Anche se Porsche sarebbe rimasta indipendente in entrambe i casi.
Lo scandalo per me è che Porsche sia sulla bocca di tutti, questo mi da molto fastidio. Alla fine nella guerra Piech-Wiedeking l'ha spuntata Piech, che testardamente voleva controllare tutto, e ci sta riuscendo. A differenza degli altri, eccellenti manager fra l'altro, Piech è un grandissimo ingegnere, proprio come Porsche. 40 anni fa le famiglie avevano deciso di uscire dal mondo auto, ma lui si rifiutò, per passione innata. Oggi, e domani, tutto l'impero Vw-Porsche sarà solo ed esclusivamente merito suo. Ne ha fatti di errori Piech, ma per me resta sempre il numero 1.
 
Stessero attenti quelli della VW chei loro modelli (parlo del solo marchio VW) oramai non attirano piu' tanta gente. E continuo a sottolineare che qui a Napoli le Golf VI si devono andare a cercare con il lumicino per trovarne una. E la Golf era l'unica vettura ampiamente venduta del marchio VW. Il discorso per Audi e' diverso per ora, dopo aver scopiazzato il postgeriore della 159 l'A4 vende bene, ma non durera' per molto.

Pensassero alle loro vetture di punta che sono due o tre piuttosto che andare a mettere le mani su altre aziende.

Regards,
The frog
 
AUDIATRE ha scritto:
Piëch rimane per 9 anni al vertice del consiglio di gestione ? in pratica, è amministratore delegato. Come top manager sviluppa la strategia delle piattaforme ? che permette risparmi colossali sui costi
in italia i sapientoni lo chiamano "ricarrozzare" per le italiane, e "risparmiare in maniera geniale" per le tedesche

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PIech è anche quello che ha abortito la VW Nardò, già rponta, e diede il via alla progetto Veyron, che ad 11 anni dal via, devono ancora finire di vendere....
 
mafalda ha scritto:
PIech è anche quello che ha abortito la VW Nardò, già rponta, e diede il via alla progetto Veyron, che ad 11 anni dal via, devono ancora finire di vendere....

"ccidenti questa non la sapevo. Per caso sai quante unita' sono state prodotte della Veyron?

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
mafalda ha scritto:
PIech è anche quello che ha abortito la VW Nardò, già rponta, e diede il via alla progetto Veyron, che ad 11 anni dal via, devono ancora finire di vendere....

"ccidenti questa non la sapevo. Per caso sai quante unita' sono state prodotte della Veyron?

Regards,
The frog

come già detto in altre sedi, la bugatti è uno degli esempi più evidenti di come sperperare soldi in un progetto che ha necessitato di cifre che avrebbero risolto la fame nel terzo mondo per avere un risultato mediocre.
un chiaro segnale di come alcuni personaggi vivano di presunzione e di manie di grandezza, e piech ne è un esempio lampante. del resto, è tedesco... :rolleyes:
 
blackblizzard ha scritto:
Thefrog ha scritto:
mafalda ha scritto:
PIech è anche quello che ha abortito la VW Nardò, già rponta, e diede il via alla progetto Veyron, che ad 11 anni dal via, devono ancora finire di vendere....

"ccidenti questa non la sapevo. Per caso sai quante unita' sono state prodotte della Veyron?

Regards,
The frog

come già detto in altre sedi, la bugatti è uno degli esempi più evidenti di come sperperare soldi in un progetto che ha necessitato di cifre che avrebbero risolto la fame nel terzo mondo per avere un risultato mediocre.
un chiaro segnale di come alcuni personaggi vivano di presunzione e di manie di grandezza, e piech ne è un esempio lampante. del resto, è tedesco... :rolleyes:
in Italia c'è Audiatre che non scherza per manie di grandezza
 
  • blackblizzard ha scritto:
    Thefrog ha scritto:
    mafalda ha scritto:
    PIech è anche quello che ha abortito la VW Nardò, già rponta, e diede il via alla progetto Veyron, che ad 11 anni dal via, devono ancora finire di vendere....

    "ccidenti questa non la sapevo. Per caso sai quante unita' sono state prodotte della Veyron?

    Regards,
    The frog

    come già detto in altre sedi, la bugatti è uno degli esempi più evidenti di come sperperare soldi in un progetto che ha necessitato di cifre che avrebbero risolto la fame nel terzo mondo per avere un risultato mediocre.
    un chiaro segnale di come alcuni personaggi vivano di presunzione e di manie di grandezza, e piech ne è un esempio lampante. del resto, è tedesco... :rolleyes:

    Sulla presunzione e e manie di grandezza di Piech siamo daccordo. Cosi' come siamo d'0accordoi che l'intero progetto e' statoun bagno di sangue per l'audi. Sul risultato mediocre non siamo d'accordo.

    Regards,
    The frog
 
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