<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Piccole (e non cosi' piccole) riparazioni FAI DA TE | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Piccole (e non cosi' piccole) riparazioni FAI DA TE

99octane ha scritto:
Sara' roba fatta in cina. Ne ho vista parecchia.
Il problema e' che non c'e' piu' quasi nessuno che sa RIPARARE.
Si limitano a sostituire, anche se il pezzo sarebbe ripristinabile a regola d'arte in dieci minuti di lavoro (ma forse e' proprio li' il punto)

E quand'anche fossero in grado di riparare, a 50 euro l'ora spesso conviene sostituire. Anche perchè i dieci minuti necessari alla riparazione dilaterebbero immancabilmente come in continuum spazio-temporale in relatività ristretta.....
 
99octane ha scritto:
Sara' roba fatta in cina. Ne ho vista parecchia.
Il problema e' che non c'e' piu' quasi nessuno che sa RIPARARE.
Si limitano a sostituire, anche se il pezzo sarebbe ripristinabile a regola d'arte in dieci minuti di lavoro (ma forse e' proprio li' il punto)

Purtroppo ho a che fare con roba fatta in cina anche per lavoro, in effetti costerà poco ma vale altrettanto...

La cosa che mi ha fatto più imbestialire è stato che da tempo dava problemi in manovra, mia moglie accusava dei rumori tipo tac-tac (i releè che staccavano non facendo più contatto) e degli indurimenti dello sterzo. L'ho portata diverse volte in assistenza dove mi hanno sempre risposto di non rilevare nulla di anomalo. Questo finchè è durata la garanzia che avevo pure esteso. Dopo qualche mese che è scaduta la garanzia, fortunatamente a bassa velocità e mentre guidavo io (non oso immaginare cosa sarebbe successo se fosse accaduto a lei mentre portava i bamibini all'asilo...roba da denunciarli per tentata strage!), il servo và a quel paese e non riattacca più.

La concessionaria mi risponde che non può venirci in contro con la riparazione, nonstante le segnalazioni precedenti con l'auto ancora in garanzia, occorre sostituire tutto, alla modica cifra di un migliaio di euro tutto compreso. Ho lamentato direttamente a Fiat, senza neppure essere minimamanete cagato...

E poi c'è chi canzona Toyota per i richiami...

Scusa per l'OT, ma sta vicenda mi ancora incacchiare!
 
a_gricolo ha scritto:
99octane ha scritto:
Sara' roba fatta in cina. Ne ho vista parecchia.
Il problema e' che non c'e' piu' quasi nessuno che sa RIPARARE.
Si limitano a sostituire, anche se il pezzo sarebbe ripristinabile a regola d'arte in dieci minuti di lavoro (ma forse e' proprio li' il punto)

E quand'anche fossero in grado di riparare, a 50 euro l'ora spesso conviene sostituire. Anche perchè i dieci minuti necessari alla riparazione dilaterebbero immancabilmente come in continuum spazio-temporale in relatività ristretta.....

E' vero anche questo: il meccanico amico di famiglia, a cui porto ora la Fiat, in effetti quando c'è qualche intevento da fare dice chiaramente cosa comporta riparare o sostituire...poi, magari, se non c'è proprio fretta e può fare il lavoro a tempo perso, si può anche scontare qualcosa.
 
Diciamo che c'e' roba fatta in Cina e roba fatta in Cina.
Molto dipende dalle specifiche del committente e dal controllo qualita' che ne segue.
 
99octane ha scritto:
suppasandro ha scritto:
topic interessante.....

allora:
FIAT SEICENTO SPORTING:

sostituzione filtro normale con uno sportivo
sostituzione batteria di serie con una più capiente
sostituzione fanaleria posteriore con fari tipo lexus
sostituzione lampade anteriori gialle con quelle finto-xenon
montaggio 16 neon interni + i 4 sotto scocca
allestimento impianto stereo con subwoofer nel baule.

FIAT GPUNTO

con questa nn è mai sbocciato l'amore quindi mi sono limitato alla normale mautenzione

FIAT PANDA 100HP

montaggio neon nel bagagliaio
creazione doppi fondi x interni e bagagliaio
sostituzione filtro originale con uno sportivo
rimozione di pezzi di dubbia utilità x ospitare una batteria più capiente e di dimensioni esterne più generose
verniciatura "antisgamo" e montaggio distanziali.

pare roba facile, ma vi assicuro che nn lo è.....soprattutto sulla seicento :D

Macciai la Panda Centoaccappi'????
E' un mito!
Come va? Dai dai! Recensione!

ciao, pensavo lo sapessi....va benissimo, viaggia un filo meno della punto, ma beve tipo la metà ed esteticamente è molto meglio....io lo penso ma a dirlo sono spesso gli altri. adesso ha entrale gr. N e terminale omologato e la prox settimana assetto regolabile

Attached files /attachments/995302=2351-Bellissima.jpg /attachments/995302=2350-vanille e il mare.JPG
 
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Che tamarrata! Pero' bella! Bisogna avere il coraggio di certe cose!!! :D

La Panda pero' e' un'altra cosa. Molto piu' di classe ed elegante!
 
99octane ha scritto:
Diciamo che c'e' roba fatta in Cina e roba fatta in Cina.
Molto dipende dalle specifiche del committente e dal controllo qualita' che ne segue.

Non molto. TUTTO.... e soprattutto dalla presenza costante e ininterrotta di supervisori occidentali.
 
a_gricolo ha scritto:
99octane ha scritto:
Diciamo che c'e' roba fatta in Cina e roba fatta in Cina.
Molto dipende dalle specifiche del committente e dal controllo qualita' che ne segue.

Non molto. TUTTO.... e soprattutto dalla presenza costante e ininterrotta di supervisori occidentali.

Attenzione che le cose stanno cambiando, ve lo dice uno che commercia con la Cina da piu' di dieci anni. Noi, ad esempio, importiamo un prodotto che fino ad un paio di anni fa era di qualita' infima, non si poteva proprio usare. Adesso la qualita' e' pari, se non addirittura superiore a prodotti italiani e spagnoli, e il prezzo e' meno della meta'. Come ha detto giustamente Agri un buon controllo della filiera produttiva e' tutto. Altra cosa essenziale le materie prime usate: fino a non molto tempo fa i cinesi non erano disposti a pagare il prezzo giusto per un prodotto di qualita', ora pagano esattamente quello che gli si chiede, perche' hanno capito che il cliente occidentale prima di tutto vuole la garanzia di qualita'. Se non ci diamo una svegliata ci fanno a pezzi.
 
99octane ha scritto:
La svegliata dovevamo darcela cinque anni fa. Ormai e' tardi.

Io non sarei cosi' pessimista. Nel mio settore in Italia ci sono fior fior di aziende che possono dare molto filo da torcere ai cinesi. Non so se in tutti i settori dell'industria, ma in Cina ultimamente il costo medio di un operaio nel mio settore e' cresciuto in maniera esponenziale, per cui anche loro dovranno fare i conti con un aumento crescente del costo della mano d'opera. Inoltre, le aziende italiane che negli ultimi anni hanno diversificato la produzione, e si sono specializzate in certi tipi di lavorazione vanno alla grande.
 
C'è una distinzione netta fra i prodotti di aziende europee, delocalizzati in cina,ma sotto il diretto controllo europeo, dove gli sandard sono comunque paragonabili a quello europeo. Anzi, sotto certi aspetti è possibile sfruttare anche un po' meglio la tecnologia per ottenere prodotti di qualità migliore a costo concorrenziale.
C'è il prodotto copiato, e sono numerosi e clamorosi i casi scopiazzamento, ma qui la qualità differente c'è ed è tangibile.
Poi c'è qualche caso (mi dicono) dove c'è sentore che le attrezzature utilizzate per il cliente occidentale, siano sfruttate anche per un prodotto "parallelo". Principalmente per il mercato interno ma (sempre "mi dicono"), qualche volta essere proposto anche sul mercato internazionale...
Inoltre sono numerosissimi i casi in cui i tecnici locali preparati all'interno dell'azienda, fuoriescano e si mettano a realizzare prodotti concorrenziali sfruttando pure la rete di subforniture e...qualche scorciatoia. Ne è il caso lampante di una nota casa produttrice di personal computer, che aveva impiantato in loco una fabbrica per la realizzazione di componenti e l'assemblaggio di PC a basso costo per il mercato interno. la maggior parte dei tecnici che hano preparato, dopo un po' sono usciti ed hanno costituito società per realizzare prodotto analoghi a costi ancora più bassi. Ma...ce ne sono!

E' un mercato strano, dove il confine di ciò che è lecito non è ben definito, e le istituzini locali tendo a proteggere anche casi lampanti. Una cosa è certa: alcune aziende si stanno pian piano rendendo conto che il guadagno nel produrre in Cina è solo nel breve termine, nel lungo prima o poi ci fregano...
 
pll66 ha scritto:
C'è una distinzione netta fra i prodotti di aziende europee, delocalizzati in cina,ma sotto il diretto controllo europeo, dove gli sandard sono comunque paragonabili a quello europeo. Anzi, sotto certi aspetti è possibile sfruttare anche un po' meglio la tecnologia per ottenere prodotti di qualità migliore a costo concorrenziale.
C'è il prodotto copiato, e sono numerosi e clamorosi i casi scopiazzamento, ma qui la qualità differente c'è ed è tangibile.
Poi c'è qualche caso (mi dicono) dove c'è sentore che le attrezzature utilizzate per il cliente occidentale, siano sfruttate anche per un prodotto "parallelo". Principalmente per il mercato interno ma (sempre "mi dicono"), qualche volta essere proposto anche sul mercato internazionale...
Inoltre sono numerosissimi i casi in cui i tecnici locali preparati all'interno dell'azienda, fuoriescano e si mettano a realizzare prodotti concorrenziali sfruttando pure la rete di subforniture e...qualche scorciatoia. Ne è il caso lampante di una nota casa produttrice di personal computer, che aveva impiantato in loco una fabbrica per la realizzazione di componenti e l'assemblaggio di PC a basso costo per il mercato interno. la maggior parte dei tecnici che hano preparato, dopo un po' sono usciti ed hanno costituito società per realizzare prodotto analoghi a costi ancora più bassi. Ma...ce ne sono!

E' un mercato strano, dove il confine di ciò che è lecito non è ben definito, e le istituzini locali tendo a proteggere anche casi lampanti. Una cosa è certa: alcune aziende si stanno pian piano rendendo conto che il guadagno nel produrre in Cina è solo nel breve termine, nel lungo prima o poi ci fregano...

Giusto quello che hai detto, ma aggiungerei anche che ci sono aziende, non moltissime per la verita', che sono riuscite a crescere apprendendo cio' che di buono potevano apprendere dal mondo occidentale, hanno fatto tesoro degli errori passati e ora sono in grado di offrire prodotti piu' che buoni ad un prezzo competitivo.
 
pll66 ha scritto:
C'è una distinzione netta fra i prodotti di aziende europee, delocalizzati in cina,ma sotto il diretto controllo europeo, dove gli sandard sono comunque paragonabili a quello europeo. Anzi, sotto certi aspetti è possibile sfruttare anche un po' meglio la tecnologia per ottenere prodotti di qualità migliore a costo concorrenziale.
C'è il prodotto copiato, e sono numerosi e clamorosi i casi scopiazzamento, ma qui la qualità differente c'è ed è tangibile.
Poi c'è qualche caso (mi dicono) dove c'è sentore che le attrezzature utilizzate per il cliente occidentale, siano sfruttate anche per un prodotto "parallelo". Principalmente per il mercato interno ma (sempre "mi dicono"), qualche volta essere proposto anche sul mercato internazionale...
Inoltre sono numerosissimi i casi in cui i tecnici locali preparati all'interno dell'azienda, fuoriescano e si mettano a realizzare prodotti concorrenziali sfruttando pure la rete di subforniture e...qualche scorciatoia. Ne è il caso lampante di una nota casa produttrice di personal computer, che aveva impiantato in loco una fabbrica per la realizzazione di componenti e l'assemblaggio di PC a basso costo per il mercato interno. la maggior parte dei tecnici che hano preparato, dopo un po' sono usciti ed hanno costituito società per realizzare prodotto analoghi a costi ancora più bassi. Ma...ce ne sono!

E' un mercato strano, dove il confine di ciò che è lecito non è ben definito, e le istituzini locali tendo a proteggere anche casi lampanti. Una cosa è certa: alcune aziende si stanno pian piano rendendo conto che il guadagno nel produrre in Cina è solo nel breve termine, nel lungo prima o poi ci fregano...

Mi sembra un processo che si è già verificato e ancora si verificherà in futuro per altri paesi.

L'elemento distintivo della Cina sono le dimensioni.
 
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