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Più osservo le auto elettriche e più .....

Quello che chiedo, come facciamo o fanno a dire che la temperatura media del pianeta è opera totalmente dell'uomo? la Terra ha avuto anche i tempi recenti i suoi bei cambiamenti climatici ( piccola glaciazione, caldo medievale etc ) dove l'uomo non c'entrava nulla, chiaro erano più circoscritti in zone anche ampie ma non a tutto il Pianeta, ma io rimango sempre scettico sul fatto che sia tutta colpa dell'essere umano.

Ti ho estrapolato due immagini su due grafici del report che citavo e consiglio di scaricare. Visto che poi i politici stanno decidendo in base anche a quel report. Da questi grafici si capisce perché gli scienziati sono convinti che è con la rivoluzione industriale che l'uomo ha iniziato a modificare il clima.
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Le auto non sono certamente l'unica causa, ma penso che bisognerà agire su tutti i fronti. La mobilità elettrica se riusciamo a produrre elettricità senza emettere CO2 è una soluzione.
Se poi leggi il report vedrai che c'è un grande problema di emissione di metano in atmosfera. Sono tanti i problemi, ma se non si inizia freghiamo il futuro dei nostri nipoti... noi in effetti non avremo i or che avranno loro... io al 2100 non ci arriverò.
 

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Ragazzi, con tutto rispetto....ma davvero pensate che l'inquinamento delle auto sia il male maggiore? Nella mia città (Taranto) abbiamo ILVA, ENI, e na volta stava pure la Cementir.

Seconda osservazione: lo smaltimento delle batterie, se andremo tutti a batterie da mezzo quintale, non comporterà comunque dei problemi di inquinamento?

Io, a tutto ciò, continuo a guardare ancora con molto scetticismo
 
Ma quale inquinamento, basta sotterrarle in qualche paese africano.
Così come si fa anche con il nucleare. Energia pulitissima, le scorie nucleari le seppelliamo e via.... occhio non vede cuore non duole. E così si spiega anche perché è economicamente vantaggioso. Qualche anno fa le si buttava a mare, ma qualcuno li ha beccati, si sono dovuti ingegnare diversamente.
Pensa che queste scorie inquinano per decine di migliaia di anni. I depositi di stoccaggio, quelli regolari (perché di quelli abusivi si fa come si vuole), sono stati costruiti in posti isolati del pianeta e chi li ha progettati si è trovato in difficoltà perché si è rivelato necessario inventare una nuova lingua per rendere comprensibile il contenuto alle nuove generazioni. Perché fra centomila anni quelle scorie saranno ancora inquinanti, ma gli esseri umani, se esisteranno ancora, saranno cambiati e le lingue saranno completamente diverse.
Questo stiamo facendo con il nucleare, che sarà obbligatorio se andremo tutti in elettrico, perché l'energia non basta per tutti.
E NO, i reattori a fusione, più puliti di quelli a fissione, ancora non esistono. Nemmeno in forma di prototipo.
 
Il problema è semplice, la soluzione: non dovremmo più bruciare nulla, o meglio dovremmo trovare l'equilibrio tra CO2 prodotta e quella che la natura fissa.

Certo è che se da una parte stiano aumentando l'emissione, cosa certa, più stiamo deforestando la terra ferma, più l'inquinamento delle acque che riduce le alghe... Mi sa che non bastano le promesse di intenti dei paesi a Glasgow.

Se leggete lo studio sul clima vi viene la pelle d'oca. Al punto che polveri sottili è altri inquinanti sembrano meno pericolosi della CO2 che di fatto fino a qualche decennio fa non era considerata inquinante.
 
Ultima modifica:
Il problema è semplice, la soluzione: non dovremmo più bruciare nulla, o meglio dovremmo trovare l'equilibrio tra CO2 prodotta e quella che la natura fissa.

Certo è che se da una parte stiano aumentando l'emissione, cosa certa, più stiamo deforestando la terra ferma, più l'inquinamento delle acque che riduce le alghe... Mi sa che non bastano le promesse di intenti dei paesi a Glasgow.

Se leggete lo studio sul clima vi viene la pelle d'oca. Al punto che polveri sottili è altri inquinanti sembrano meno pericolosi della CO2 che di fatto fino a qualche decennio fa non era considerata inquinante.

Punto n°1: che il pianeta stia andando a pu**ane è un dato di fatto.
La domanda è: quanto di ciò è imputabile alle auto? o meglio: che fetta assorbe la circolazione delle auto endotermiche sull'inquinamento e riscaldamento globale, rispetto a: industrie, condizionatori, sistemi di riscaldamento, ecc ecc? Non è una domanda provocatoria, la mia, eh, è proprio una domanda da ignorante in materia.
Perche sicuramente contribuiranno, ma imputarle a "unico male" mi sembra un po' come trovare un capro espiatorio.
E ti parlo da persona, nata in una città che da 50 anni è la pu**ana dell'Italia per la produzione di acciaio.
Allora, ci sta che mi possa incavolare come un armadillo, quando sento dei "blocchi del traffico" a Roma (mia città ospitante per lavoro da tanti anni), e poi, quando vedo le fumate delle ciminiere, ogni volta che riscendo a Taranto?e sento di ex operai o abitanti del rione Tamburi (il piu a ridosso dell'ILVA) ammalarsi di tumore? (e ne ho conosciuti diversi). Allora, a Taranto i bambini si ammalano di tumore perche c'è l'ILVA (e non solo, anche l'ENI), o perche a Taranto forse qualcuno crede che andiamo girando ancora con le Fiat Regata e le Peugeot 405 Diesel degli ani 80?

Punto n°2: elettrico si associa a "green" perche non si brucia niente. Ed è vero. Ma si deve associare anche a un sistema SERIO di eliminazione delle batterie. Che, con auto circolanti con batterie enormi, capirete bene che non è piu la pila duracell per far funzionare la sveglia.

Ripeto, è GIUSTO prendere sul serio il problema. Non è giusto, a parer mio, colpevolizzare solo le auto endotermiche, proponendo come soluzione paradisiaca l'elettrico, che provocherà altri problemi di inquinamento (legati allo smaltimento), comunque.

Come faceva notare andreaci75, peraltro, se si vorrà produrre energia sufficiente per tutti, andando tutti in elettrico, comunque bisognerà tornare al nucleare.
 
Ma quale inquinamento, basta sotterrarle in qualche paese africano.
Così come si fa anche con il nucleare. Energia pulitissima, le scorie nucleari le seppelliamo e via.... occhio non vede cuore non duole. E così si spiega anche perché è economicamente vantaggioso. Qualche anno fa le si buttava a mare, ma qualcuno li ha beccati, si sono dovuti ingegnare diversamente.
Pensa che queste scorie inquinano per decine di migliaia di anni. I depositi di stoccaggio, quelli regolari (perché di quelli abusivi si fa come si vuole), sono stati costruiti in posti isolati del pianeta e chi li ha progettati si è trovato in difficoltà perché si è rivelato necessario inventare una nuova lingua per rendere comprensibile il contenuto alle nuove generazioni. Perché fra centomila anni quelle scorie saranno ancora inquinanti, ma gli esseri umani, se esisteranno ancora, saranno cambiati e le lingue saranno completamente diverse.
Questo stiamo facendo con il nucleare, che sarà obbligatorio se andremo tutti in elettrico, perché l'energia non basta per tutti.
E NO, i reattori a fusione, più puliti di quelli a fissione, ancora non esistono. Nemmeno in forma di prototipo.
Ci pensavo alcuni giorni or sono, proprio a questo che dici.
La mia conclusione è esattamente quella, ovvero ci stanno martellando in modo da portarci automaticamente ad accettare il nucleare.
Penso che nel giro di un paio d'anni usciranno allo scoperto e vedremo se abbiamo ragione o meno.
 
Ti ho estrapolato due immagini su due grafici del report che citavo e consiglio di scaricare. Visto che poi i politici stanno decidendo in base anche a quel report. Da questi grafici si capisce perché gli scienziati sono convinti che è con la rivoluzione industriale che l'uomo ha iniziato a modificare il clima.
Vedi l'allegato 20436



Vedi l'allegato 20437

Le auto non sono certamente l'unica causa, ma penso che bisognerà agire su tutti i fronti. La mobilità elettrica se riusciamo a produrre elettricità senza emettere CO2 è una soluzione.
Se poi leggi il report vedrai che c'è un grande problema di emissione di metano in atmosfera. Sono tanti i problemi, ma se non si inizia freghiamo il futuro dei nostri nipoti... noi in effetti non avremo i or che avranno loro... io al 2100 non ci arriverò.

Grazie per gli screenshot ;)

Il punto è che oggettivamente viene presa la casistica dei dati degli ultimi 150 anni ( dal 1850 ) e tutto il resto, il precedente è ricostruito, quindi mi chiedo come fanno ad essere cosi sicuri che in passato non sia mai successo un innalzamento globale della temperatura del pianeta.

Ridurre l'inquinamento è possibile certo, ma come detto il problema è indirizzarci nella direzione giusta, io per dire non sono cosi convinto che il solare / eolico possa risolvere il problema, può dare una mano certamente ma risolverlo no, sono "energie" troppo incostanti e comunque ricordiamoci che anche per produrre un pannello solare c'è un costo da pagare, se vai a vedere il ROI sulla distanza converrebbero di più le centrali nucleari per dire.

Il punto è che abbiamo una popolazione in costante aumento, i consumi idem, anche se riesci a produrre tutta l'energia elettrica già necessaria ora con le rinnovabili ( cosa di cui dubito fortemente ), poi dovresti andare a coprire tutto il parco circolante di auto elettriche future, e li di altra energia troppa ne devi tirare fuori.

Chiaro è che parliamo di ora, magari tra cinque o dieci anni, avremo auto elettriche a batteria che si ricaricano in cinque minuti e colonnine ovunque :)
 
Ma quale inquinamento, basta sotterrarle in qualche paese africano.
Così come si fa anche con il nucleare. Energia pulitissima, le scorie nucleari le seppelliamo e via.... occhio non vede cuore non duole. E così si spiega anche perché è economicamente vantaggioso. Qualche anno fa le si buttava a mare, ma qualcuno li ha beccati, si sono dovuti ingegnare diversamente.
Pensa che queste scorie inquinano per decine di migliaia di anni. I depositi di stoccaggio, quelli regolari (perché di quelli abusivi si fa come si vuole), sono stati costruiti in posti isolati del pianeta e chi li ha progettati si è trovato in difficoltà perché si è rivelato necessario inventare una nuova lingua per rendere comprensibile il contenuto alle nuove generazioni. Perché fra centomila anni quelle scorie saranno ancora inquinanti, ma gli esseri umani, se esisteranno ancora, saranno cambiati e le lingue saranno completamente diverse.
Questo stiamo facendo con il nucleare, che sarà obbligatorio se andremo tutti in elettrico, perché l'energia non basta per tutti.
E NO, i reattori a fusione, più puliti di quelli a fissione, ancora non esistono. Nemmeno in forma di prototipo.

Veramente i reattori a fusione esistono eccome e non solo come prototipi, attualmente sono andati a pareggio energetico e per brevissimo tempo, chiaro che ci vorranno almeno altri 20 o 30 anni salvo miracoli ;)

Per il discorso scorie dei reattori a fissione, c'è anche da dire che non è che occupano tutto questo spazio eh, il problema semmai è la loro gestione.
 
Per me l'unica soluzione possibile è consumare meno. Molto meno.
Si può fare agendo in due modi: consumare meno risorse o usare risorse che consumano meno. Escluderei il genocidio come possibile "soluzione finale".
Quindi ci sarebbero due fronti da aprire: uno scientifico, dove si devono studiare nuove tecnologie in grado di fornire gli stessi servizi a un costo energetico minore; l'altro, ed è l'obiettivo più difficile da raggiungere, umanistico: imparare a vivere con meno. Ma c'è una soluzione a questo: diventare tutti molto più poveri. Ragionamento strampalato? Chissà...
 
c'è una soluzione a questo: diventare tutti molto più poveri.
...o diventare molto più ricchi.... e non sto scherzando. Come detto più volte: l'occidente è la prova che il benessere porta a denatalità, per il semplice fatto che i figli costano e mantenerne dieci con standard di vita europei o statunitensi è nelle possibilità di ben pochi. Se i paesi "poveri" diventano progressivamente "ricchi", la loro popolazione cala da sola. Il problema è: quante generazioni ci vogliono?
 
In effetti siamo tanti, se si guarda all'incremento della popolazione mondiale se ne ricaviamo dei grafici (si trovano con una semplice ricerca) quasi sovrapponibili a quelli postati sopra.

A costo di dire la solita banalità, quello che infastidisce sono manovre volte a colpire sempre i soliti, non vedendo altrettanto impegno rivolto a tutto il resto.
 
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