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Per ridurre la disoccupazione

Una soluzione potrebbe essere:
- Mandare in pensione chi ha già accumulato 40 anni di contributi: (Sicuramente hanno lavorato abbastanza e probabilmente hanno stipendi elevati).
- Assumere due giovani a part-time al 50% per ogni anziano collocato in pensione.
- Per gli Enti e le Aziende sarebbe un'economia immediata!
- I giovani inizierebbero così a lavorare, a guadagnare e a spendere, ridando fiato al mercato (mentre quelli più anziani forse tendevano a risparmiare di più).
- Il passaggio dei giovani (assunti a part time) a tempo pieno verrà rinviato a quando... ci sarà un governo più capace di govrnare e di favorire la crescita economica.

Mi sembre che le scelte fatte dall'attuale governo vadano in senso diametralmente opposto, recessive, contrarie alla crescita e all'economia.
 
ginxi ha scritto:
Una soluzione potrebbe essere:
- Mandare in pensione chi ha già accumulato 40 anni di contributi: (Sicuramente hanno lavorato abbastanza e probabilmente hanno stipendi elevati).
- Assumere due giovani a part-time al 50% per ogni anziano collocato in pensione.
- Per gli Enti e le Aziende sarebbe un'economia immediata!
- I giovani inizierebbero così a lavorare, a guadagnare e a spendere, ridando fiato al mercato (mentre quelli più anziani forse tendevano a risparmiare di più).
- Il passaggio dei giovani (assunti a part time) a tempo pieno verrà rinviato a quando... ci sarà un governo più capace di govrnare e di favorire la crescita economica.

Mi sembre che le scelte fatte dall'attuale governo vadano in senso diametralmente opposto, recessive, contrarie alla crescita e all'economia.

Magari!
Il problema è che il governo non è in grado di pagare le pensioni perchè i contributi versati dal lavoratore, li ha già spesi!
L'unica soluzione, è mandarlo in pensione il più tardi possibile cosi, nel frattempo, continua a lavorare e versare contributi, magari crepa prima di andarci in pensione, e quando ci va avrà minimo 65 anni...
In poche parole, un'autentica rapina ai lavoratori!
In Italia, purtroppo, ci siamo ridotti a lavorare non per noi stessi, ma per mantenere uno stato ladro che ha dilapidato i nostri soldi e ci fa anche la beffa di farci pagare a noi i danni!
E' una vergogna!
 
E' una delle soluzioni adottate negli anni '80. Che mi pare non sortì gli effetti sperati. Anzi, fu una delle misure che fece impennare il debito pubblico perchè si ricorse ai prepensionamenti per far spazio ai giovani.
 
capnord ha scritto:
E' una delle soluzioni adottate negli anni '80. Che mi pare non sortì gli effetti sperati. Anzi, fu una delle misure che fece impennare il debito pubblico perchè si ricorse ai prepensionamenti per far spazio ai giovani.

All'epoca venivano mandati in pensione anche con 15 anni di contributi.
Quella è stata una vera ingiustizia. Ma mi sembra che dopo 40 anni di lavoro la cosa sia molto diversa.
 
Gli stipendi dei giovani risultano comunque bassi, tamente bassi da non aver effetto sul sistema.
In più auspichi lavori precari, per cui il già magro stipendio verrebbe utilizzato dai giovani per costituirsi una riserva in tempo di magra.

Non c'è trippa per nessuno ed in più anche la verdura sta finendo.
 
ginxi ha scritto:
capnord ha scritto:
E' una delle soluzioni adottate negli anni '80. Che mi pare non sortì gli effetti sperati. Anzi, fu una delle misure che fece impennare il debito pubblico perchè si ricorse ai prepensionamenti per far spazio ai giovani.

All'epoca venivano mandati in pensione anche con 15 anni di contributi.
Quella è stata una vera ingiustizia. Ma mi sembra che dopo 40 anni di lavoro la cosa sia molto diversa.

non e' detto che ogni problema abbia una soluzione....
a partire dalla tanto nominata quadratura del cerchio.
I beni che servono con le attuali strutture
la razionalizzazione del terziario dicono che necessitano di
X lavoratori, se il parco lavoratori e' X+x,
l' univca soluzione e' lavorare meno a minor paga....ma tutti
( in attesa di tempo migliori )
un po' come fecero in Germania qualche anno fa
 
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