Secolo XVI, America del Sud.
I primi missionari Gesuiti si trovano a dover gestire il problema dei capibara, utilizzato come cibo dagli Indios, in conflitto col precetto del digiuno quaresimale nella Chiesa CAttolica.
L'abbondanza di capibara rendeva il precetto del digiuno quaresimale imposto dalla dottrina cattolica poco sopportabile e poco comprensibile alla cultura degli indios convertiti; i Gesuiti missionari suggerirono quindi alla Chiesa, al fine di evitare rivolte ed apostasie, di consentire il consumo della carne del roditore.
Il suggerimento fu accolto rendendo il capibara una delle più inusuali deroghe alla regola di astinenza dalle carni.