Sono rientrato ieri sera e ho letto solo ora questo 3D; ringrazio veramente di cuore Sergio per averlo aperto, avrei già voluto farlo io ma evitavo per non aprire una discussione troppo di parte; gli amici che hanno scritto prima di me hanno centrato in pieno l'obbiettivo, ci tengo a precisare che si lavora dalle 10 alle 12 ore (a seconda della città) sempre in mezzo al traffico, 5 giorni alla settimana con uno di festa e così via, a volte a fine turno -credetemi- si è veramente "da buttare via", non abbiamo mutua, per cui se ci ammaliamo siamo a guadagno 0, conti alla mano ci sono più o meno 70/80 EUR di spese fisse tutti i giorni; liberalizzando il nostro settore non si creerebbero certo nuovi posti di lavoro, ma si caccerebbe un pò di polvere negli occhi a chi dovesse decidere di mettersi a fare questo lavoro, visto che già ora le attese ai posteggi sono piuttosto lunghe; tra l'altro non c'è nessun bisogno di liberalizzare perchè già ora i comuni hanno la facoltà -qualora ve ne fosse bisogno- di emettere nuove licenze; altra cosa da sapere è che le nostre tariffe vengono stabilite dai vari comuni con delibere di giunta comunale, e su questo vengono tarati i nostri tassametri, ecco quindi venir meno l'equazione più taxi = più concorrenza = abbassamento delle tariffe, a meno che non ci voglia svincolare da quanto ho appena spiegato, ma siamo sicuri che così facendo le tariffe diminuirebbero? Se arrivo sul posteggio e mi trovo 20 taxi davanti anzichè 10, stò fermo 2 ore anzichè 1 ma le spese mica mi diminuiscono... E poi sbaglio o da quando si sono liberalizzate le tariffe di carburanti e r.c. auto le stesse hanno avuto un aumento pauroso? Il servizio taxi è l'unico servizio pubblico (perchè questo è) che non grava in alcun modo sulla collettività, tra l'altro siamo più o meno in 50000 in tutta Italia, quindi una sparuta minoranza in confronto alla totalità dei lavoratori, non penso proprio che liberalizzandoci si aggiusterebbero i problemi italiani, penso piuttosto che ci sia qualche imprenditore o qualche cooperativa che voglia metter le mani sul nostro settore comprando magari licenze in gran quantità in tutto il paese facendo poi lavorare su delle macchine non proprio degne dei poveracci per un tozzo di pane, infischiandosene della qualità del servizio, che invece ora è mediamente accettabile.