Buongiorno,
in questi mesi sto portando avanti l'acquisto di un'auto usata da un privato (un conoscente del mio stesso paese).
Ho dato, ormai mesi fa, la conferma al compratore, che si è impegnato a fare un intervento di manutenzione sulla macchina, a fronte del pagamento di una caparra di 500 euro sui 6.500 totali che avevamo pattuito per l'acquisto. I lavori si sono protratti per molto tempo a causa dell'emergenza in corso e solo ieri finalmente siamo riusciti a recarci in agenzia per il passaggio.
Arrivati in agenzia la titolare, un'amica della mia ragazza, ci ha comunicato che non potevamo fare il passaggio, dal momento che pochi giorni prima il venditore aveva richiesto il duplicato del certificato di proprietà.
La ragazza quindi ci ha quindi suggerito di consegnarle intanto tutti i documenti necessari al passaggio (carte d'identità, libretto, certificato di proprietà), in modo che lei mi avrebbe potuto fare intanto una ricevuta sostitutiva del foglio di circolazione in cui avrebbe scritto che, in attesa del passaggio a mio favore, io avrei potuto circolare con la macchina.
Ho chiesto consiglio a lei su come comportarmi per il pagamento e lei mi ha detto che, in attesa del perfezionamento del passaggio, con la firma del venditore sull'atto di vendita che dovrebbe avvenire nei prossimi 2-3 giorni, potevo già effettuare il pagamento. Dunque io ho consegnato l'assegno circolare al venditore e ho ritirato l'auto.
Vi chiedo se, al netto di tutti i rapporti di fiducia di cui ho beneficiato nella transazione (il venditore è un conoscente che mi abita a 1 km da casa, sua madre al lavoro è una sottoposta di mio padre, la titolare dell'agenzia è un'amica della mia ragazza) ci sono basi concrete per poter stare tranquillo. In altri termini, il passaggio è ormai solo una formalità oppure, finché il venditore non firma, rischio di avere brutte sorprese?
Vi ringrazio
in questi mesi sto portando avanti l'acquisto di un'auto usata da un privato (un conoscente del mio stesso paese).
Ho dato, ormai mesi fa, la conferma al compratore, che si è impegnato a fare un intervento di manutenzione sulla macchina, a fronte del pagamento di una caparra di 500 euro sui 6.500 totali che avevamo pattuito per l'acquisto. I lavori si sono protratti per molto tempo a causa dell'emergenza in corso e solo ieri finalmente siamo riusciti a recarci in agenzia per il passaggio.
Arrivati in agenzia la titolare, un'amica della mia ragazza, ci ha comunicato che non potevamo fare il passaggio, dal momento che pochi giorni prima il venditore aveva richiesto il duplicato del certificato di proprietà.
La ragazza quindi ci ha quindi suggerito di consegnarle intanto tutti i documenti necessari al passaggio (carte d'identità, libretto, certificato di proprietà), in modo che lei mi avrebbe potuto fare intanto una ricevuta sostitutiva del foglio di circolazione in cui avrebbe scritto che, in attesa del passaggio a mio favore, io avrei potuto circolare con la macchina.
Ho chiesto consiglio a lei su come comportarmi per il pagamento e lei mi ha detto che, in attesa del perfezionamento del passaggio, con la firma del venditore sull'atto di vendita che dovrebbe avvenire nei prossimi 2-3 giorni, potevo già effettuare il pagamento. Dunque io ho consegnato l'assegno circolare al venditore e ho ritirato l'auto.
Vi chiedo se, al netto di tutti i rapporti di fiducia di cui ho beneficiato nella transazione (il venditore è un conoscente che mi abita a 1 km da casa, sua madre al lavoro è una sottoposta di mio padre, la titolare dell'agenzia è un'amica della mia ragazza) ci sono basi concrete per poter stare tranquillo. In altri termini, il passaggio è ormai solo una formalità oppure, finché il venditore non firma, rischio di avere brutte sorprese?
Vi ringrazio