<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Partito il mese di Ramadam, e con esso.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Partito il mese di Ramadam, e con esso....

dexxter ha scritto:
Jambana ha scritto:
Ah, tutti bravi qui a scagliarsi appena possibile contro i "mori" invasori, ma provate per un attimo a mettervi nei loro panni: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)... una ragazza figlia d'immigrati -di una bellezza superba, fra l'altro- che allo stato attuale non si sente né pienamente occidentale (anche perché non accettata così dalla società) né si sente più
Forse certa gente (non tutti, naturalmente!) che scrive qui certi piccoli-enormi drammi a proposito dell'identità di una persona (che poi sono quelli di tantissime persone) non arriva neanche a concepirli, da ciò che leggo nei commenti, ricorrenti, sempre conditi da un neanche tanto velato tocco di xenofobia strisciante.
Si fa prima a dire "torna a casa tua", vero?

Buona giornata a tutti.

Certo, se non ti va torna a casa tua; sará mica che sia io quello che deve comprendere!

Infatti non comprendi. La mia amica è nata in Francia ed è cittadina francese; è laureata alla Sorbona ed insegna nella scuola pubblica.
Paga le tasse, e contribuisce alla formazione delle future generazioni di francesi. Insegna proprio francese, fra l'altro.
E' già "a casa sua", ma discussioni come questa sicuramente la farebbero sentire meno "a casa sua" di quanto dovrebbe sentirvisi, in maniera sacrosanta.
 
Jambana ha scritto:
dexxter ha scritto:
Jambana ha scritto:
Ah, tutti bravi qui a scagliarsi appena possibile contro i "mori" invasori, ma provate per un attimo a mettervi nei

Certo, se non ti va torna a casa tua; sará mica che sia io quello che deve comprendere!

Infatti non comprendi. La mia amica è nata in Francia ed è cittadina francese; è laureata alla Sorbona ed insegna nella scuola pubblica.
Paga le tasse, e contribuisce alla formazione delle future generazioni di francesi. Insegna proprio francese, fra l'altro.
E' già "a casa sua", ma discussioni come questa sicuramente la farebbero sentire meno "a casa sua" di quanto dovrebbe sentirvisi, in maniera sacrosanta.
Qui si sta parlando di non vuol capire, che non vuole integrarsi. Chi accetta le nostre regole sará ben accettato da tutti ( o quasi).
 
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)...

A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo. Per tornare al paragone con la quaresima, se io, cattolico che ritiene che il pesce stia benissimo in acqua e lontano dalle pentole, vado al ristorante di venerdì non posso pretendere che chi mi siede accanto si senta in obbligo di prendere il branzino invece della succulenta t-bone steak da 780 grammi che gli piace per non urtare la sensibilità di chi, come me, sta lì a contemplare le lische nel piatto. Osservare i precetti religiosi è qualcosa di personale, gli altri non c'entrano. Vuoi seguire il Ramadan? Come vuoi, nessuno te lo impedisce, ma io mangio quando e come voglio
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)...

A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo. Per tornare al paragone con la quaresima, se io, cattolico che ritiene che il pesce stia benissimo in acqua e lontano dalle pentole, vado al ristorante di venerdì non posso pretendere che chi mi siede accanto si senta in obbligo di prendere il branzino invece della succulenta t-bone steak da 780 grammi che gli piace per non urtare la sensibilità di chi, come me, sta lì a contemplare le lische nel piatto. Osservare i precetti religiosi è qualcosa di personale, gli altri non c'entrano. Vuoi seguire il Ramadan? Come vuoi, nessuno te lo impedisce, ma io mangio quando e come voglio.

E allora perché vi permettete di discutere dei precetti di un'altra religione senza conoscerne minimamente sia questi precetti, sia la cultura?

Vi farebbe piacere se un mussulmano, un ebreo o un sikh si mettesse a criticare e commentare su un forum pubblico le usanze della nostra religione?

Qual'è lo scopo ultimo di questa discussione????

E la frase ricorrente di questa discussione "dovrebbero essere obbligati a rispettare i nostri usi e costumi" cosa significa nella fattispecie? che dovrebbero ingozzarsi a comando per il Ramadan? Dovrebbero andare obbligatoriamente a messa tutte le domeniche?

Il fatto è che qualsiasi pretesto è buono per ricordare che noi siamo "a casa nostra" e loro sono "ospiti" (anche quando sono nati "a casa nostra" e ne sono cittadini, quindi con tutti i diritti di sentirsi a casa propria), qualsiasi pretesto va bene per aprire discussioni di questo genere.

E i "cabasisi" non li rompe proprio a nessuno, visto che si tratta di fatti privati, e confidenze (per me molto gradite) : speravo che un punto di vista diverso, reale, vissuto in prima persona sulla problematica (immensa) dell'identità e dell'integrazione potesse interessare, ma sono stato troppo ottimista, almeno nei confronti di alcuni.

Ti lascio alla T-bone steak.

p.s. ci mancherebbe che mi permettessi di dirti come mangiare, io stesso davanti a lei mangio spesso il prosciutto e bevo vino, e una volta il prosciutto glie l'ho messo per sbaglio nel piatto, facendola quasi vomitare....mi rendo conto che non hai capito nulla, proprio non ci arrivi.
 
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA diffi
A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo. Per tornare al paragone con la quaresima, se io, cattolico che ritiene che il pesce stia benissimo in acqua e lontano dalle pentole, vado al ristorante di venerdì non posso pretendere che chi mi siede accanto si senta in obbligo di prendere il branzino invece della succulenta t-bone steak da 780 grammi che gli piace per non urtare la sensibilità di chi, come me, sta lì a contemplare le lische nel piatto. Osservare i precetti religiosi è qualcosa di personale, gli altri non c'entrano. Vuoi seguire il Ramadan? Come vuoi, nessuno te lo impedisce, ma io mangio quando e come voglio
:thumbup: :thumbup: :thumbup: :thumbup:
 
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)...

A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo.

E allora perché vi permettete di discutere dei precetti di un'altra religione senza conoscerne minimamente sia questi precetti, sia la cultura?

Vi farebbe piacere se un mussulmano, un ebreo o un sikh si mettesse a criticare e commentare su un forum pubblico le usanze della nostra religione?

Qual'è lo scopo ultimo di questa discussione????

E la frase ricorrente di questa discussione "dovrebbero essere obbligati a rispettare i nostri usi e costumi" cosa significa nella fattispecie? che dovrebbero ingozzarsi a comando per il Ramadan?

Il fatto è che qualsiasi pretesto è buono per ricordare che noi siamo "a casa nostra" e loro sono "ospiti" (anche quando sono nati "a casa nostra" e ne sono cittadini, quindi con tutti i diritti di sentirsi a casa propria), qualsiasi pretesto va bene per aprire discussioni di questo genere.

E i "cabasisi" non li rompe proprio a nessuno, visto che si tratta di fatti privati, e confidenze (per me molto gradite) : speravo che un punto di vista diverso, reale, vissuto in prima persona sulla problematica (immensa) dell'identità e dell'integrazione potesse interessare, ma sono stato troppo ottimista, almeno nei confronti di qualcuno.

Ti lascio alla T-bone steak.

p.s. ci mancherebbe che mi permettessi di dirti come mangiare, io stesso davanti a lei mangio spesso il prosciutto e bevo vino, e una volta glie l'ho messo per sbaglio nel piatto, facendola quasi vomitare....mi rendo conto che non hai capito nulla, proprio non ci arrivi.

L'amico a_gricolo se vorrà ti risponderà come meglio crede ..... quello che posso dirti è che stai discutendo con uno dei più "lucidi" di testa del forum che ha anche il pregio di dire le cose come stanno senza la pretesa di avere la verità che salverà il mondo.

Cordialità
 
ilSagittario ha scritto:
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)...

A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo.

E allora perché vi permettete di discutere dei precetti di un'altra religione senza conoscerne minimamente sia questi precetti, sia la cultura?

Vi farebbe piacere se un mussulmano, un ebreo o un sikh si mettesse a criticare e commentare su un forum pubblico le usanze della nostra religione?

Qual'è lo scopo ultimo di questa discussione????

E la frase ricorrente di questa discussione "dovrebbero essere obbligati a rispettare i nostri usi e costumi" cosa significa nella fattispecie? che dovrebbero ingozzarsi a comando per il Ramadan?

Il fatto è che qualsiasi pretesto è buono per ricordare che noi siamo "a casa nostra" e loro sono "ospiti" (anche quando sono nati "a casa nostra" e ne sono cittadini, quindi con tutti i diritti di sentirsi a casa propria), qualsiasi pretesto va bene per aprire discussioni di questo genere.

E i "cabasisi" non li rompe proprio a nessuno, visto che si tratta di fatti privati, e confidenze (per me molto gradite) : speravo che un punto di vista diverso, reale, vissuto in prima persona sulla problematica (immensa) dell'identità e dell'integrazione potesse interessare, ma sono stato troppo ottimista, almeno nei confronti di qualcuno.

Ti lascio alla T-bone steak.

p.s. ci mancherebbe che mi permettessi di dirti come mangiare, io stesso davanti a lei mangio spesso il prosciutto e bevo vino, e una volta glie l'ho messo per sbaglio nel piatto, facendola quasi vomitare....mi rendo conto che non hai capito nulla, proprio non ci arrivi.

L'amico a_gricolo se vorrà ti risponderà come meglio crede ..... quello che posso dirti è che stai discutendo con uno dei più "lucidi" di testa del forum che ha anche il pregio di dire le cose come stanno senza la pretesa di avere la verità che salverà il mondo.

Cordialità

Se ti riferisci a me, non ho certo la pretesa di possedere verità, ma solo quella di portare a conoscenza elementi diversi in una discussione che ha come leitmotiv le due frasi "tornino a casa loro" e "non me ne frega niente".

Credo anche che credere di poter "dire le cose come stanno" sia un po' pericoloso e limitante, visto che le cose si possono vedere da mille sfumature e punti di vista, pensare solo di dire "le cose come stanno" equivale ad proprio ad affermare verità assolute.
 
Concludo, dicendo che in discussioni come questa vedo solo la tendenza a voler affermare e ribadire una diversità, molto raramente vedo la volontà di voler evidenziare affinità culturali, e punti in comune, cercare di capire.
La nostra società sarà, inevitabilmente, sempre più multirazziale e multiculturale, secondo me - e sottolineo secondo me- cercare di capire, conoscere, reciprocamente, è l'unica via.

Per me non sono parole vuote o retoriche, io ci credo.
 
Jambana ha scritto:
Concludo, dicendo che in discussioni come questa vedo solo la tendenza a voler affermare e ribadire una diversità, molto raramente vedo la volontà di voler evidenziare affinità culturali, e punti in comune, cercare di capire.
La nostra società sarà, inevitabilmente, sempre più multirazziale e multiculturale, secondo me - e sottolineo secondo me- cercare di capire, conoscere, reciprocamente, è l'unica via.

Per me non sono parole vuote o retoriche, io ci credo.
avrai anche ragione ma da quello che vedo la società sarà multirazziale. A Como in una scuola dei genitori albanesi si sono lamentati perchè in classe ci sono troppi stranieri; tira tu le conclusioni.
 
Jambana ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)...

A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo.

E allora perché vi permettete di discutere dei precetti di un'altra religione senza conoscerne minimamente sia questi precetti, sia la cultura?

Vi farebbe piacere se un mussulmano, un ebreo o un sikh si mettesse a criticare e commentare su un forum pubblico le usanze della nostra religione?

Qual'è lo scopo ultimo di questa discussione????

E la frase ricorrente di questa discussione "dovrebbero essere obbligati a rispettare i nostri usi e costumi" cosa significa nella fattispecie? che dovrebbero ingozzarsi a comando per il Ramadan?

Il fatto è che qualsiasi pretesto è buono per ricordare che noi siamo "a casa nostra" e loro sono "ospiti" (anche quando sono nati "a casa nostra" e ne sono cittadini, quindi con tutti i diritti di sentirsi a casa propria), qualsiasi pretesto va bene per aprire discussioni di questo genere.

E i "cabasisi" non li rompe proprio a nessuno, visto che si tratta di fatti privati, e confidenze (per me molto gradite) : speravo che un punto di vista diverso, reale, vissuto in prima persona sulla problematica (immensa) dell'identità e dell'integrazione potesse interessare, ma sono stato troppo ottimista, almeno nei confronti di qualcuno.

Ti lascio alla T-bone steak.

p.s. ci mancherebbe che mi permettessi di dirti come mangiare, io stesso davanti a lei mangio spesso il prosciutto e bevo vino, e una volta glie l'ho messo per sbaglio nel piatto, facendola quasi vomitare....mi rendo conto che non hai capito nulla, proprio non ci arrivi.

L'amico a_gricolo se vorrà ti risponderà come meglio crede ..... quello che posso dirti è che stai discutendo con uno dei più "lucidi" di testa del forum che ha anche il pregio di dire le cose come stanno senza la pretesa di avere la verità che salverà il mondo.

Cordialità

Se ti riferisci a me, non ho certo la pretesa di possedere verità, ma solo quella di portare a conoscenza elementi diversi in una discussione che ha come leitmotiv le due frasi "tornino a casa loro" e "non me ne frega niente".

Credo anche che credere di poter "dire le cose come stanno" sia un po' pericoloso e limitante, visto che le cose si possono vedere da mille sfumature e punti di vista, pensare solo di dire "le cose come stanno" equivale ad proprio ad affermare verità assolute.

Per come la vedo io dire "le cose come stanno" è solo guardare in faccia la realtà che, ahinoi, molte volte è tanto diversa da come la vorremmo.

Il rispetto per le altre culture non è in discussione anche se può sembrare il contrario

Ciao
 
Jambana ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Jambana ha scritto:
: una mia amica mi diceva quanto era difficile per lei durante il Ramadan rispettarlo in mezzo a gente che le mangiava lauti pranzi davanti, etc. etc. (il che è normalissimo, ma penso alla SUA difficoltà)...

A me della sua difficoltà non me ne frega un emerito cazzo (scusa il francesismo). Il rispetto del Ramadan è un precetto della SUA religione, non un ordine del medico. Se vuole rispettarlo lo fa, senza rompere i cabasisi al prossimo. Per tornare al paragone con la quaresima, se io, cattolico che ritiene che il pesce stia benissimo in acqua e lontano dalle pentole, vado al ristorante di venerdì non posso pretendere che chi mi siede accanto si senta in obbligo di prendere il branzino invece della succulenta t-bone steak da 780 grammi che gli piace per non urtare la sensibilità di chi, come me, sta lì a contemplare le lische nel piatto. Osservare i precetti religiosi è qualcosa di personale, gli altri non c'entrano. Vuoi seguire il Ramadan? Come vuoi, nessuno te lo impedisce, ma io mangio quando e come voglio.

E allora perché vi permettete di discutere dei precetti di un'altra religione senza conoscerne minimamente sia questi precetti, sia la cultura?

Vi farebbe piacere se un mussulmano, un ebreo o un sikh si mettesse a criticare e commentare su un forum pubblico le usanze della nostra religione?

Qual'è lo scopo ultimo di questa discussione????

E la frase ricorrente di questa discussione "dovrebbero essere obbligati a rispettare i nostri usi e costumi" cosa significa nella fattispecie? che dovrebbero ingozzarsi a comando per il Ramadan? Dovrebbero andare obbligatoriamente a messa tutte le domeniche?

Il fatto è che qualsiasi pretesto è buono per ricordare che noi siamo "a casa nostra" e loro sono "ospiti" (anche quando sono nati "a casa nostra" e ne sono cittadini, quindi con tutti i diritti di sentirsi a casa propria), qualsiasi pretesto va bene per aprire discussioni di questo genere.

E i "cabasisi" non li rompe proprio a nessuno, visto che si tratta di fatti privati, e confidenze (per me molto gradite) : speravo che un punto di vista diverso, reale, vissuto in prima persona sulla problematica (immensa) dell'identità e dell'integrazione potesse interessare, ma sono stato troppo ottimista, almeno nei confronti di alcuni.

Ti lascio alla T-bone steak.

p.s. ci mancherebbe che mi permettessi di dirti come mangiare, io stesso davanti a lei mangio spesso il prosciutto e bevo vino, e una volta il prosciutto glie l'ho messo per sbaglio nel piatto, facendola quasi vomitare....mi rendo conto che non hai capito nulla, proprio non ci arrivi.

mah... può essere che non ci arrivo, ma devi spiegarmi dove e quando avrei messo in discussione i precetti dell'altrui religione. Sei stato tu a tirar fuori le gravi difficoltà della tua amica a rispettare il Ramadan con la gente che mangia davanti a lei, e io ti ho risposto che non comprendo questo genere di lamentela: è maggiorenne, vaccinata e laureata. Per il resto, come più volte ci siamo detti (ma pare che qualcuno proprio non lo capisca), della religione degli immigrati non interessa un piffero a nessuno, fintantochè in nome di tali precetti non succedono dei casini.Ma forse sono davvero io che non ci arriva....
 
Flameman ha scritto:
GheddoStella ha scritto:
Ma il ramadan impone di non mangiare durante il giorno, di conseguenza, la sera mangeranno come porci :twisted:

Non capisco il senso...boh, contenti loro contento anche io :?
Gli ebrei osservanti non mangiano il maiale.

Anche nell' Induismo il maiale e' vietatissimo......
ma perche' hai inserito.....gli Ebrei osservanti.....?
Ciao
 
dexxter ha scritto:
Jambana ha scritto:
Concludo, dicendo che in discussioni come questa vedo solo la tendenza a voler affermare e ribadire una diversità, molto raramente vedo la volontà di voler evidenziare affinità culturali, e punti in comune, cercare di capire.
La nostra società sarà, inevitabilmente, sempre più multirazziale e multiculturale, secondo me - e sottolineo secondo me- cercare di capire, conoscere, reciprocamente, è l'unica via.

Per me non sono parole vuote o retoriche, io ci credo.
avrai anche ragione ma da quello che vedo la società sarà multirazziata. A Como in una scuola dei genitori albanesi si sono lamentati perchè in classe ci sono troppi stranieri; tira tu le conclusioni.

Gli "stranieri" chi erano ' I comaschi ?? 8) :D
 
mi tocca rammentare ai sigg forumisti che testualmente il regolamento recita:

REGOLAMENTO
vietato scrivere o riportare link di siti che trattano di:
? pornografia
? incitamento al razzismo
? pianificazione attività illegali
? invio di e-mail non richieste
? hacking

È vietato inserire annunci di vendita.
È vietata qualsiasi pubblicità, sotto forma di link di attività commerciali, così come pubblicizzare siti che non abbiano alcuna attinenza con l'argomento trattato.
È inoltre vietato esprimersi in modo scurrile o apostrofare con qualsivoglia offesa partecipanti al forum o terze persone, riportare messaggi di allarme su virus, catene di Sant'Antonio e quant'altro vada sotto il nome di spamming.
L'amministratore dei forum può cancellare in qualsiasi momento e senza preavviso i messaggi non pertinenti al tema trattato o ritenuti contrari a questo regolamento, fino ad arrivare ad escludere chi non si attiene a queste regole. Editoriale Domus si riserva il diritto, a proprio insindacabile giudizio, di eliminare la presente iscrizione senza alcun preavviso.
Partecipando al forum, si accetta il regolamento e si solleva Editoriale Domus da ogni responsabilità verso terzi.

Mi tocca anche l'ingrato compito di rammentare che, in seguito ai numerosi flame che hanno perturbato il civile convivere di questo forum, l'amministrazione del forum stsso aveva dato mandato di luchettare o cancellare i 3ad e/o i post relativi a tematiche politiche. religiose e calcistiche. Pertanto io mi sento in difetto per non aver operato in tal senso riguardo a questo topic.

Preferisco pensare che il tema non sia strettamente religioso ma di costume di una società multietnica, anche se non tutti gli interventi sono stati così rispettosi del regolamento nonchè delle precise direttive impartite. Resta il fatto che tengo minitorato il 3ad pronto ad intervenire (mio malgrado, avendo cose da fare di gran lunga più piacevoli) come da compito affidatomi.

Vi prego di non farmi pentire del mio lassismo, grazie a tutti.
 
Back
Alto