<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Pandoro o panettone ? | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Pandoro o panettone ?

Pandoro o Panettone ?


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Ieri sera in tv un bravo comico raccontava che a 20 anni aveva l'abitudine di mangiare il maritozzo con la panna alle 5 di mattina.
E che alle 5.05 l'aveva già digerito.
Mentre oggi che ha passato i 60 gli basta aprire il frigorifero e VEDERE la panna spray per avere già un po' di bruciore di stomaco.

Io spero che non capiti anche a me,leggere i commenti dei giovanotti del forum che non si negano i peccati di gola mi rassicura.

Però nel mio piccolo ho visto un peggioramento,fino ai 30 anni io non ricordo di aver mai avuto un solo mal di stomaco dovuto a qualche eccesso a tavola.
Ma poco tempo fa' una pizza con le patatine fritte mi ha fatto passare un brutto quarto d'ora.
E pensare che per un certo periodo,quando avevo 22 anni,prendevo la pizza con cipolla,patatine,wurstel e non mi ricordo cos'altro...

Fine OT.
Oggi ho assaggiato un ottimo pandoro,semplice e non era nemmeno un prodotto artigianale,ma era davvero buono.
Molto meglio una fetta di panettone o pandoro rispetto a brioche e merendine che chissà con cosa le fanno.
 
E' una cosa normale, più si va avanti e più il nostro corpo cambia, piuttosto io farei una riflessione sul come mai molti nonni e nonne sono deceduti ad un età che le generazioni dopo se la possono solo sognare, prendo ad esempio mia nonna, deceduta a 102 anni e fino all'ultimo giorno ha mangiato quello che voleva.
Io anni fa andavo di notte in un posto dove facevano dolce e salato ed il pezzo forte era la tartarughina, ovvero una brioche a forma di tartaruga (pane) riempita di latte e nutella e con una montagna di panna montata sopra, anni fa la mangiavo senza problemi mentre da qualche anno già dopo un oretta dalla mangiata inizia a farsi sentire nello stomaco (ed ho 38 anni non 60) quindi penso dipenda da persona a persona.
 
E' una cosa normale, più si va avanti e più il nostro corpo cambia, piuttosto io farei una riflessione sul come mai molti nonni e nonne sono deceduti ad un età che le generazioni dopo se la possono solo sognare, prendo ad esempio mia nonna, deceduta a 102 anni e fino all'ultimo giorno ha mangiato quello che voleva.
Io anni fa andavo di notte in un posto dove facevano dolce e salato ed il pezzo forte era la tartarughina, ovvero una brioche a forma di tartaruga (pane) riempita di latte e nutella e con una montagna di panna montata sopra, anni fa la mangiavo senza problemi mentre da qualche anno già dopo un oretta dalla mangiata inizia a farsi sentire nello stomaco (ed ho 38 anni non 60) quindi penso dipenda da persona a persona.
Hai ragione da vendere, amico caro.
Suppongo che la nonna sia sopravvissuta alla celeberrima epidemia di "febbre spagnola" ( iniziata nel 1918) che fece fra i 50 ed i 100 milioni di morti fra la popolazione terrestre, con qualcosa come 500 milioni di ammalati ... il suo organismo era evidentemente robusto, per costituzione, e ciò l'ha aiutata nella vecchiaia.
Noialtri non siamo sufficientemente "vaccinati" da infezioni e disagi, con buona pace dei no-vax, e siamo più soggetti a patire malattie e disturbi non eccezionalmente gravi.

Oh, sia chiaro, espongo una modesta opinione, non enuncio una tesi medica, ci mancherebbe .. i signori medici non si scandalizzino, casomai, delle mie assurdità :)
 
La selezione naturale era molto più forte e pure l'allenamento dei fisici.
La stragrande maggioranza faceva lavori pesanti sia uomini che donne e viveva in condizioni che oggi consideremmo di degrado spinto.

Insomma, era facile morire da piccoli o comunque giovani.
Mio nonno morì poco più che trentenne per un malore il giorno della festa del paese. Infarto? congestione? chi lo sa. Ai tempi ti seppellivano, e chi restava si arrangiava a sopravvivere.
 
La selezione naturale era molto più forte e pure l'allenamento dei fisici.
La stragrande maggioranza faceva lavori pesanti sia uomini che donne e viveva in condizioni che oggi consideremmo di degrado spinto.

Insomma, era facile morire da piccoli o comunque giovani.
Mio nonno morì poco più che trentenne per un malore il giorno della festa del paese. Infarto? congestione? chi lo sa. Ai tempi ti seppellivano, e chi restava si arrangiava a sopravvivere.

Anche il sistema pensionistico all'epoca era molto più "efficiente" per lo stato.
Si andava in pensione giovani ma molto spesso si moriva altrettanto giovani.
Il mio bisnonno ha fatto in tempo a prendere due mesi di pensione.
Mentre oggi se si andasse in pensione giovani come si faceva una volta tante persone farebbero in tempo a prendere la pensione per 40 anni.
 
Io sarei più ottimista. Oggi si vive di più di ieri (in media) e un quarantenne di oggi sembra ancora un ragazzo mentre 30 o 40 anni fa era un uomo di mezza età, attempatello. Lo stesso vale per le donne ovviamente.

Quindi godetevi panettoni e pandori, con panna o senza, accompagnati da un sano spumante italiano, dolce o dry, tanto poi si torna alla normalità.......

Imho
 
Ultima modifica:
Io sarei più ottimista. Oggi si vive di più di ieri (in media) e un quarantenne di oggi sembra ancora un ragazzo mentre 30 o 40 anni fa era un uomo di mezza età, attempatello. Lo stesso vale per le donne ovviamente.

Quindi godetevi panettoni e pandori, con panna o senza, accompagnati da un sano spumante italiano, dolce o dry, tanto poi si torna alla normalità.......

Imho
E soprattutto pensiamo a quanto siamo fortunati, noi in questi anni, perché siamo pieni di belle cose, buone cose, basta allungare una mano, e zac; una volta invece erano un sogno totalmente inarrivabile per la maggior parte delle persone.
Tante cose, dalle più umili alle più spettacolari.
 
E soprattutto pensiamo a quanto siamo fortunati, noi in questi anni, perché siamo pieni di belle cose, buone cose, basta allungare una mano, e zac; una volta invece erano un sogno totalmente inarrivabile per la maggior parte delle persone.
Tante cose, dalle più umili alle più spettacolari.
Purtroppo pare non si ricordi più nessuno di questo. A vedere quanto si spreca ogni giorno...
 
Ci sono moltissime varianti in gioco x definire l'attuale aspettativa di vita: concordo con quanti ricordano come, a pari età, i nostri avi fossero spesso biologicamente più anziani, risultato questo di una vita forse meno stressante dal punto di vista mentale, ma assai più gravosa da quello fisico.
Attualmente i nuovi nati dovrebbero invece godere di un target vicino al secolo, ma le cose, purtroppo, sembrano virare in modo diverso...
Noi giocavamo senza problemi in strada, il consumo di cibo spazzatura era estremamente più limitato, addirittura lo stesso stile di vita era caratterizzato da un minor carico psicologico, con inferiore produzione perciò dei diversi ormoni antistress, etc...
La futura vera epidemia mondiale sarà quella della "Diabesità", vecchio termine ora tornato in auge, davanti ai dati su diabete e obesità nella popolazione giovanile; è questo il vero e grande problema che potrebbe condizionare marcatamente le future aspettative su durata e qualità di vita.
Finisco aggiungendo che noi medici ci stiamo sempre più adoperando per combattere tale evenienza, ma è davvero dura quando media e globalizzazione propongono, x ovvi immensi interessi, ben altro...
Vabbè, scusatemi x la logorrea.....certamente non saranno questi pochi giorni ad "avvelenarci", può esserlo invece il resto dell'anno..
Salutoni cordiali
 
Comunque stamane ho aperto il pandoro per colazione , no niente ,alla fine preferisco il panettone.

Io ho li un pandoro che mi guarda...ma non posso aprirlo perchè forse,e dico forse,un lontano parente mi viene a trovare e allora lo tengo li per non mandarlo via a mani vuote.
E' una sottile tortura psicologica avere il pandoro li ma non poterlo aprire in attesa di una fantomatica possibile visita a sorpresa stile antidoping...
 
nostri avi fossero spesso biologicamente più anziani, risultato questo di una vita forse meno stressante dal punto di vista mentale, ma assai più gravosa da quello fisico.
Vero, ma c'erano periodi dove lo stress era concentrato...e che stress: mio nonno si è fatto prima guerra mondiale (ragazzo del 99) e pure la seconda (in Grecia), penso siano state esperienze assai logoranti, sia psicologicamente che fisicamente, e che gli è andata bene, portando a casa la pelle.
 
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