<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> O.T. La crisi secondo Albert Einstein | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

O.T. La crisi secondo Albert Einstein

Riprendendo il discorso e sottolineando nuovamente che bisogna interpretare la frase in senso generale e non personale,

visto in senso piu' personale da chi ha perso il lavoro e si trova in gravi difficolta' economiche, non credo che la crisi sia edificante di qualcosa di buono,

dalla crisi puo' nascere progresso solo se si colgono le opportunita' di cambiamento

come ben sappiamo le economie di molti paesi negli ultimi tempi si trovano in gravi difficolta', forse c'e' qualcosa che si e' inceppato nel meccanismo che regola l'economia e la finanza,
forse le nostre economie dipendono troppo dal petrolio e dal sistema consumistico,
forse bisognerebbe cominciare a guardare in maniera piu' concreta a nuove fonti energetiche rispettose dell'ambiente,
forse bisognerebbe produrre meno valorizzando meglio la produzione ma guardare al rispetto dell'uomo e dell'ambiente,
Ci sono tante opportunita' per cambiare e migliorare il nostro mondo e un po' anche noi stessi.
 
Riprendendo il discorso pero' stavolta nel mondo dell'automobile.

Secondo me anche questo settore in crisi ha bisogno di un radicale cambiamento nella progettazione delle automobili.

Ogni giorno sentiamo sul nostro portafoglio la crisi: quando andiamo a far rifornimento dal distributore;
Il prezzo dei carburanti aumenta sempre piu': fino a quando potremmo permetterci di alimentare i motori di queste automobili, di questi motori alimentati con combustibili fossili?
L'industria dell'auto lamenta una consistente riduzione delle vendite, ma ha fatto qualcosa di concreto per superare la crisi?

Continuano a essere proposti SUV uso cittadino e berlinone.
Si continuano a progettare macchinoni mangiapetrolio a tutta forza.
Dove' il cambiamento auspicabile?
Secondo loro, noi potremo alimentare queste macchine all'infinito miopi del costo esorbitante di questi combustibili e del prezzo che sta pagando il pianeta in termini di inquinamento.

Allora che questi costruttori si svegliassero e cominciassero a volere superare la crisi altrimenti la crisi travolgera' loro e chi' se ne frega se poi a lavoro ci andro' a cavallo o a piedi come per millenni si e' fatto!
 
zichich7 ha scritto:
Riprendendo il discorso e sottolineando nuovamente che bisogna interpretare la frase in senso generale e non personale,

visto in senso piu' personale da chi ha perso il lavoro e si trova in gravi difficolta' economiche, non credo che la crisi sia edificante di qualcosa di buono,

dalla crisi puo' nascere progresso solo se si colgono le opportunita' di cambiamento

come ben sappiamo le economie di molti paesi negli ultimi tempi si trovano in gravi difficolta', forse c'e' qualcosa che si e' inceppato nel meccanismo che regola l'economia e la finanza,
forse le nostre economie dipendono troppo dal petrolio e dal sistema consumistico,
forse bisognerebbe cominciare a guardare in maniera piu' concreta a nuove fonti energetiche rispettose dell'ambiente,
forse bisognerebbe produrre meno valorizzando meglio la produzione ma guardare al rispetto dell'uomo e dell'ambiente,
Ci sono tante opportunita' per cambiare e migliorare il nostro mondo e un po' anche noi stessi.

Però il grande sforzo di chi dirige l'economia e la finanza (e non uso la parola governi e governanti di proposito) sta cercando di predisporre le cose affinchè il sistema dei consumi "spinti", della produzione a pieno regime si rimetta a funzionare. O a crescere per usare un termine d'attualità.

Essendone in qualche modo un ingranaggio, comprendo anche le esigenze, il punto di vista di questo sistema. Non lo condivido appieno però: ci sono troppe storture e troppe contraddizioni in questo modello. Il rischio implosione (quello che è successo adesso) è una caratteristica fisiologica, ciclicamente inevitabile.
 
Complimenti a Marco per questo bellissimo ed interessantissimo O.T.; secondo me ha ragione ZICHIC, il fatto è che in questi 2 o 3 anni da quando è iniziata questa crisi, non colgo cambiamenti, nel senso che mi pare si continui a dare sempre troppa importanza a borse spread etc. etc, e troppo poca alla vita di tutti i giorni, quella che tutti conduciamo sputando sangue chi più chi meno... ricordiamoci che tutto ha avuto inizio dalla cosidetta finanza creativa, che ci ha mandato tutti a gambe all'aria mentre pochissimi si sono arricchiti a dismisura, le banche, qualcuna è fallita e qualche altra è sopravvissuta grazie ai nostri soldi, non vi pare assurdo tutto ciò? Ed ora le stesse banche acquistano soldi dalla BCE all'1% e li prestano alle imprese ed a chi ne ha bisogno al6/7% quando va bene... Anch'io all'inizio pensavo che questa crisi potesse srvire a fare un pò di "repulisti" ed a cambiare un pò di cose, ma per ora.. :thumbdown: Per quel che riguarda gli individui, è vero che bisogna darsi da fare e strigere i dnti ed andare avanti, ma vallo a dire a chi rimane disoccupato a 40/50 anni, quelli che rischiano di finire alla CARITAS per poter mettere qualcosa sotto i denti...
 
Complimenti a Marco per questo bellissimo ed interessantissimo O.T.; secondo me ha ragione ZICHIC, il fatto è che in questi 2 o 3 anni da quando è iniziata questa crisi, non colgo cambiamenti, nel senso che mi pare si continui a dare sempre troppa importanza a borse spread etc. etc, e troppo poca alla vita di tutti i giorni, quella che tutti conduciamo sputando sangue chi più chi meno... ricordiamoci che tutto ha avuto inizio dalla cosidetta finanza creativa, che ci ha mandato tutti a gambe all'aria mentre pochissimi si sono arricchiti a dismisura, le banche, qualcuna è fallita e qualche altra è sopravvissuta grazie ai nostri soldi, non vi pare assurdo tutto ciò? Ed ora le stesse banche acquistano soldi dalla BCE all'1% e li prestano alle imprese ed a chi ne ha bisogno al6/7% quando va bene... Anch'io all'inizio pensavo che questa crisi potesse servire a fare un pò di "repulisti" ed a cambiare un pò di cose, ma per ora.. :thumbdown: Per quel che riguarda gli individui, è vero che bisogna darsi da fare e strigere i denti ed andare avanti, ma vallo a dire a chi rimane disoccupato a 40/50 anni, quelli che rischiano di finire alla CARITAS per poter mettere qualcosa sotto i denti...
 
marcomille2009 ha scritto:
serpinik ha scritto:
Complimenti a Marco per questo bellissimo ed interessantissimo O.T.; secondo me ha ragione ZICHIC, il fatto è che in questi 2 o 3 anni da quando è iniziata questa crisi, non colgo cambiamenti, nel senso che mi pare si continui a dare sempre troppa importanza a borse spread etc. etc, e troppo poca alla vita di tutti i giorni, quella che tutti conduciamo sputando sangue chi più chi meno... ricordiamoci che tutto ha avuto inizio dalla cosidetta finanza creativa, che ci ha mandato tutti a gambe all'aria mentre pochissimi si sono arricchiti a dismisura, le banche, qualcuna è fallita e qualche altra è sopravvissuta grazie ai nostri soldi, non vi pare assurdo tutto ciò? Ed ora le stesse banche acquistano soldi dalla BCE all'1% e li prestano alle imprese ed a chi ne ha bisogno al6/7% quando va bene... Anch'io all'inizio pensavo che questa crisi potesse servire a fare un pò di "repulisti" ed a cambiare un pò di cose, ma per ora.. :thumbdown: Per quel che riguarda gli individui, è vero che bisogna darsi da fare e strigere i denti ed andare avanti, ma vallo a dire a chi rimane disoccupato a 40/50 anni, quelli che rischiano di finire alla CARITAS per poter mettere qualcosa sotto i denti...

grazie per il complimento Doppio :XD: :XD: concordo anche con ZICHIC e voglio mettere sul piatto la MIA di situazione spero senza essere retorico.
Per quello che mi riguarda ma credo di tanti altri nella mia situazione,son sempre stato una persona con spiccate doti di Improvvisazione e bisognoso di autonomia sia nella vita privata ma sopratutto lavorativa. Insomma un artigianotto.
Io sono figlio di lavoratori Manifatturieri che nel lontano '65 furono costretti ad emigrare nel polesine ,ESSENDO ZONA DEPRESSA , un po come ora NEL NOSTRO PAESE,
Io addirittura son nato a Carpi città Natale di tutta la mia famiglia (mia madre ritornò apposta per partorirmi ) poi si tornava a LAVURAR!!!! E via così.......
Purtroppo l'aziendina a livello famigliare creata quando ero piccolo dai miei genitori è stata Fagocitata dalla precedente crisi per la Globalizzazione, parolone spesso utilizzato anche a sproposito.
Allora IO che con livello di studio basso e soltanto capace del mio mestiere la fatidica MANUALITA' Specializzata, che alla fine non vuol essere altro che una figura da USARE!! Un Mercenario egoista.
Si proprio da usare per far crescere che so magari una azienda da impiantare nel mezzo di territori affamati sempre da spremere e cosi via.
Ricordo con ribrezzo ancora adesso l'ultima esperienza in Romania 8 anni fa che per cedere i macchinari che avevo ancora in leasing ho dovuto, mio malgrado, accettare di avviare un sito produttivo in una stalla in mezzo ai zingari e non dico altro.....da cui mi ripromisi di non accettare mai più altre missioni e schifato decisi di tornarmene a casa.
Faccio l'operaio mi dissi, tanto è l'unico che ha diritti in questo paese!!!
Posso vedere crescere i mie due figli ,essere accanto a mia moglie, che bello sono fortunato Mi dissi.
Mamma MIA mamma mia, IO credo soltanto UNA cosa dopo questi 6 anni credo di aver toccato il FONDO, spirituale intendo e non comprendo la cattiveria tra operai stessi ,colleghi di sventura e quant'altro ancora .
Se non per poter mangiare..... NON CI SIAMOOOO.
IO abituato a CREARE organizzare non riesco a sottomettere le Persone a mio favore sono abituato a Collaborare con tutti loro.......gioire del proprio lavoro svolto, magari distrutto fisicamente, ma con quel sentimento di essere stato utile e proficuo.
Qui concordo con @miranda
Ecco ci sono arrivato il problema generale per tutti quanti((persone , paesi , città, regioni, Nazioni ecc) essere proficui che vuol dire? Mah.... Che reca profitto (morale, intellettuale o economico) SIN fruttuoso, vantaggioso:
Bene ma per chi? E alle spalle di chi? possibile che per una persona che stia bene ve ne debbono essre a migliaia che stan da Maiali?
Nella mia carriera son dovuto diventare peggio di un elastico di una fionda , tira qui tira la , molla sopra molla sotto ,
Poi arriva l'innovazione tecnologica e per quello che riguarda il mio settore, siam passati in pochi anni dalla completa manualità al robotizzare tutto quanto, e allora comprendi il tutto alla velocità della luce, e cerchi di stare al passo, con fatica e sempre di corsa e via col aumentare produzioni incrementando il tutto senza tener conto minimamente di come ci siam ridotti.
Senza il Rispetto altrui si faran pure dei gran soldi ma però non invidio proprio nessuno che li ha fatti in quel modo anzi li schifo all'inverosimile.....
Credo che quello che sosteneva Einstein fosse il fatto che una volta i Popoli le Nazioni sperimentando il problema, cercando nell'interiore , chiedendosi se vi sia modo diverso di proseguire nel cammino della EVOLUZIONE, non vi sia modo di capire che non è questa la strada Giusta proprio no!!!!!
Io non vado al lavoro per andare in trincea questo è il dilemma!! !
E se un giorno avrò ragione purtroppo sarà tardi , le macerie (in senso lato ) umane non si conteranno e non posso accettarlo neanche se me lo volessero far dire sotto tortura!!!
IO dal canto mio sono in procinto di riavviare un qualcosa, perchè è ancora non è ben definito cosa, e spero vivamente. di poter fare vivere insieme a me più persone possibile una esperienza da non dimenticare, lavorativamente parlando , un progetto totalmente nuovo che coinvolga persone che avranno la voglia di tirar su le maniche, sempre unito al bisogno di essere proficui e sentirsi utili a un progetto a lui stesso a quello vicino se stesso e così via.
Un esempio lo sono quelle aziende che una volta spolpate dalle multinazionali
vengono gettate nella spazzatura, Bravi capitalisti bravi...
Esiste vicino a me un'azienda che una volta fallita, gli operai se la sono ricomprata, facendo una cooperativa tra loro e partecipando all'asta, sono ripartiti, e hanno riavviato la produzione e non vi dico la gioia di questa gente.... ora che dopo la disperazione vengono elogiati dall'estero si dall'estero!!!!
Ma il nostro paese che c@@@o fa per aiutare queste persone??
Secondo me questo deve essere il nostro spirito.
Comprendo che non sia facile e non è per tutti ma almeno cominci chi ha la possibilità..... perchè si può fare si può fare........

marco
Complimenti e quoto.

Tu con la tua esperienza hai capito il vero spirito del lavoro che dovrebbe accomunare tutti : lo spirito dell'entusiasmo di fare meglio , della collaborazione (e non sottomissione)... bisognerebbe superare questo capitalismo di soli profitti e zero umanita' e formare un economia di sviluppo
piu' vicina agli operai, meno legata agli interessi prettamente economici, meno legata agli interessi della finanza, piu' rispettosa dell'uomo e dell'ambiente.....
....ecco forse e' questa la chiave per risollevarci da questa crisi mondiale.
 
zichich7 ha scritto:
marcomille2009 ha scritto:
serpinik ha scritto:
Complimenti a Marco per questo bellissimo ed interessantissimo O.T.; secondo me ha ragione ZICHIC, il fatto è che in questi 2 o 3 anni da quando è iniziata questa crisi, non colgo cambiamenti, nel senso che mi pare si continui a dare sempre troppa importanza a borse spread etc. etc, e troppo poca alla vita di tutti i giorni, quella che tutti conduciamo sputando sangue chi più chi meno... ricordiamoci che tutto ha avuto inizio dalla cosidetta finanza creativa, che ci ha mandato tutti a gambe all'aria mentre pochissimi si sono arricchiti a dismisura, le banche, qualcuna è fallita e qualche altra è sopravvissuta grazie ai nostri soldi, non vi pare assurdo tutto ciò? Ed ora le stesse banche acquistano soldi dalla BCE all'1% e li prestano alle imprese ed a chi ne ha bisogno al6/7% quando va bene... Anch'io all'inizio pensavo che questa crisi potesse servire a fare un pò di "repulisti" ed a cambiare un pò di cose, ma per ora.. :thumbdown: Per quel che riguarda gli individui, è vero che bisogna darsi da fare e strigere i denti ed andare avanti, ma vallo a dire a chi rimane disoccupato a 40/50 anni, quelli che rischiano di finire alla CARITAS per poter mettere qualcosa sotto i denti...

grazie per il complimento Doppio :XD: :XD: concordo anche con ZICHIC e voglio mettere sul piatto la MIA di situazione spero senza essere retorico.
Per quello che mi riguarda ma credo di tanti altri nella mia situazione,son sempre stato una persona con spiccate doti di Improvvisazione e bisognoso di autonomia sia nella vita privata ma sopratutto lavorativa. Insomma un artigianotto.
Io sono figlio di lavoratori Manifatturieri che nel lontano '65 furono costretti ad emigrare nel polesine ,ESSENDO ZONA DEPRESSA , un po come ora NEL NOSTRO PAESE,
Io addirittura son nato a Carpi città Natale di tutta la mia famiglia (mia madre ritornò apposta per partorirmi ) poi si tornava a LAVURAR!!!! E via così.......
Purtroppo l'aziendina a livello famigliare creata quando ero piccolo dai miei genitori è stata Fagocitata dalla precedente crisi per la Globalizzazione, parolone spesso utilizzato anche a sproposito.
Allora IO che con livello di studio basso e soltanto capace del mio mestiere la fatidica MANUALITA' Specializzata, che alla fine non vuol essere altro che una figura da USARE!! Un Mercenario egoista.
Si proprio da usare per far crescere che so magari una azienda da impiantare nel mezzo di territori affamati sempre da spremere e cosi via.
Ricordo con ribrezzo ancora adesso l'ultima esperienza in Romania 8 anni fa che per cedere i macchinari che avevo ancora in leasing ho dovuto, mio malgrado, accettare di avviare un sito produttivo in una stalla in mezzo ai zingari e non dico altro.....da cui mi ripromisi di non accettare mai più altre missioni e schifato decisi di tornarmene a casa.
Faccio l'operaio mi dissi, tanto è l'unico che ha diritti in questo paese!!!
Posso vedere crescere i mie due figli ,essere accanto a mia moglie, che bello sono fortunato Mi dissi.
Mamma MIA mamma mia, IO credo soltanto UNA cosa dopo questi 6 anni credo di aver toccato il FONDO, spirituale intendo e non comprendo la cattiveria tra operai stessi ,colleghi di sventura e quant'altro ancora .
Se non per poter mangiare..... NON CI SIAMOOOO.
IO abituato a CREARE organizzare non riesco a sottomettere le Persone a mio favore sono abituato a Collaborare con tutti loro.......gioire del proprio lavoro svolto, magari distrutto fisicamente, ma con quel sentimento di essere stato utile e proficuo.
Qui concordo con @miranda
Ecco ci sono arrivato il problema generale per tutti quanti((persone , paesi , città, regioni, Nazioni ecc) essere proficui che vuol dire? Mah.... Che reca profitto (morale, intellettuale o economico) SIN fruttuoso, vantaggioso:
Bene ma per chi? E alle spalle di chi? possibile che per una persona che stia bene ve ne debbono essre a migliaia che stan da Maiali?
Nella mia carriera son dovuto diventare peggio di un elastico di una fionda , tira qui tira la , molla sopra molla sotto ,
Poi arriva l'innovazione tecnologica e per quello che riguarda il mio settore, siam passati in pochi anni dalla completa manualità al robotizzare tutto quanto, e allora comprendi il tutto alla velocità della luce, e cerchi di stare al passo, con fatica e sempre di corsa e via col aumentare produzioni incrementando il tutto senza tener conto minimamente di come ci siam ridotti.
Senza il Rispetto altrui si faran pure dei gran soldi ma però non invidio proprio nessuno che li ha fatti in quel modo anzi li schifo all'inverosimile.....
Credo che quello che sosteneva Einstein fosse il fatto che una volta i Popoli le Nazioni sperimentando il problema, cercando nell'interiore , chiedendosi se vi sia modo diverso di proseguire nel cammino della EVOLUZIONE, non vi sia modo di capire che non è questa la strada Giusta proprio no!!!!!
Io non vado al lavoro per andare in trincea questo è il dilemma!! !
E se un giorno avrò ragione purtroppo sarà tardi , le macerie (in senso lato ) umane non si conteranno e non posso accettarlo neanche se me lo volessero far dire sotto tortura!!!
IO dal canto mio sono in procinto di riavviare un qualcosa, perchè è ancora non è ben definito cosa, e spero vivamente. di poter fare vivere insieme a me più persone possibile una esperienza da non dimenticare, lavorativamente parlando , un progetto totalmente nuovo che coinvolga persone che avranno la voglia di tirar su le maniche, sempre unito al bisogno di essere proficui e sentirsi utili a un progetto a lui stesso a quello vicino se stesso e così via.
Un esempio lo sono quelle aziende che una volta spolpate dalle multinazionali
vengono gettate nella spazzatura, Bravi capitalisti bravi...
Esiste vicino a me un'azienda che una volta fallita, gli operai se la sono ricomprata, facendo una cooperativa tra loro e partecipando all'asta, sono ripartiti, e hanno riavviato la produzione e non vi dico la gioia di questa gente.... ora che dopo la disperazione vengono elogiati dall'estero si dall'estero!!!!
Ma il nostro paese che c@@@o fa per aiutare queste persone??
Secondo me questo deve essere il nostro spirito.
Comprendo che non sia facile e non è per tutti ma almeno cominci chi ha la possibilità..... perchè si può fare si può fare........

marco
Complimenti e quoto.

Tu con la tua esperienza hai capito il vero spirito del lavoro che dovrebbe accomunare tutti : lo spirito dell'entusiasmo di fare meglio , della collaborazione (e non sottomissione)... bisognerebbe superare questo capitalismo di soli profitti e zero umanita' e formare un economia di sviluppo
piu' vicina agli operai, meno legata agli interessi prettamente economici, meno legata agli interessi della finanza, piu' rispettosa dell'uomo e dell'ambiente.....
....ecco forse e' questa la chiave per risollevarci da questa crisi mondiale.

Peccato che queste cose le hanno viste solo chi ha incominciato oltre trent'anni fa a lavorare.
Ora interessa solo il dio denaro, le persone sono numeri.
"Se vuoi è così altrimenti fuori ne trovo quanti ne voglio che vogliono fare il tuo lavoro"
Siamo conciati male, il rispetto della persona quanto tale non esiste più e se mi devo lamentare io che a fine mese ho uno stipendio sicuro, non oso pensare agli altri.
Anche nel mio lavoro ci sono persone che manderei a ca..re volentieri, sono al posto di comando e non capiscono un ca@@o :x
 
@ MARCO... Straquoto tutto ciò che hai scritto, e per risposta ti dico solamente che fino a poco più di due anni fà ero responsabile di un reparto assemblaggio con quattro/sei operai a seconda del carico-lavoro... Almeno due erano stagionali e quindi avevo un ricambio frequente.. Impegno notevole perchè ogni ragazzo aveva esperienze diverse ed ogni volta dovevo mettermi con pazienza ad addestrarlo... Peccato che il mio titolare "pretendeva" da essi che il primo giorno imparassero il lavoro, il secondo giorno raggiungessero la qualità ed il terzo giorno la media oraria... :shock: :shock: :twisted:

Dopo alcuni ragazzi, mi sono fatto sentire perchè gli ho detto che non può pretendere tutte queste cose in soli tre giorni e oltretutto in piena necessità produttiva... Se lo voleva dovevamo partire prima con l'istruire gli stagionali, in modo tale da arrivare al picco produttivo al 95/100% della forza lavoro...

La risposta è stata che andava bene così...

Altra volta...
In un mese è venuto tre volte chiedendomi come fare per aumentare la produzione oraria, io gli ho risposto che per prima cosa doveva "investire sul personale" motivandolo e "GARANTENDO" ciò che precedentemente aveva sempre promesso e mai mantenuto... Tipo premi produzione e straordinari...

Le mie testuali parole sono state: " finchè non capirà che il primo investimento che le garantisce un guandagno sicuro ed immediato sono gli operai, da loro, soprattutto quando hanno disattese sulle promesse ricevute, non otterrà mai niente in cambio se non il dovuto..."

Se n'è andato guardandomi male e poco tempo dopo sono stato trasferito di reparto con decurtazione del premio per la responsabilità di reparto e l'extra a fine anno sulla produzione che riuscivo a garantire chiudendo l'anno se non pari, in attivo... :twisted: :twisted: :twisted:
 
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