Eccomi qui a rispondere a miranda e a fare qualche considerazione...tanto ormai qui siamo andati tutti fuori tema.
Per ciò che riguarda la lunga risposta che Giorgio ha dato al mio messaggio dico che non è un discorso di esaurimento, braccio rotto o naso storto, nè tantomeno di "pessimismo", ottimismo o realismo. Quello che volevo dire è che col termine "inquinare" intendevo il fatto che un messaggio che qualcuno scrive, spesso, porta ad uscire del senso iniziale della discussione. Il titolo che ha dato serpinik è "il valore delle cose", quindi una cosa buona, il valore. E' questo che credo serpinik volesse fare emergere dalla sua discussione. Il valore di cose che magari abbiamo quotidianamente a disposizione e di cui magari non ci si rende conto, cose che hai anche tu caro miranda, forse più di altri: un figlio, una moglie, una famiglia, un lavoro, una bella auto, insomma, qualcosa di concreto per fare emergere il suo valore. Tu invece hai tirato fuori un ricordo, uno stato d'animo, già conosciuto. In poche parole credo che serpinik volesse portare noi a riflettere per vedere una determinata cosa sotto un altro aspetto, invece tu hai riportato sempre "il solito aspetto". Questo intendevo con il termine "inquinare".
Riguardo alla discussione che hai ripescato su Paolo, anche io sono stato contrario al fatto che tu l'abbia ripescata, lo avevo forse anche scritto. Ciascuno vive i ricordi a proprio modo, vive le situazioni a proprio modo e quello era un suo messaggio con un sondaggio simpatico che aveva lanciato e invece è diventato poi l'album dei ricordi. Però evidentemente ri sentivi così in quel momento e va bene.
Quello che vorrei che capissi è che al di là dei problemi che ciascuno di noi ha, e non c'entra nulla religione, non religione, malattia, non malattia, morte o vita, ritengo possa essere importante per tutti fare uno sforzo e cercare di cogliere il senso della discussione iniziale, il senso di ciò che l'autore vuole fare emergere. Transitano da qui altre persone che ci leggono e che magari non scrivono e credo sia bello anche per loro vedere una discussione che si snoda sempre con un filo conduttore logico: è più facile seguirla, leggerla, capirla e rispondere.
Se poi si vuole aprire una discussione dal titolo: diciamo ciò che vogliamo...allora è un altro discorso.
Vedi miranda, forse hai riflettuto più per rispondere al mio messaggio piuttosto che per quello di serpinik. Il mio intervento era volto ad invitarti a fare il contrario. La solita storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Se sempre lo vedi mezzo pieno, per vederlo mezzo vuoto ti devi sforzare e viceversa.
Sinceramente a me le discussioni "fuori tema" piacciono poco, anche perchè siamo in un forum di auto. Sono però d'accordo col dire che siamo un grande gruppo, civile ed educato, che talvolta ha bisogno di confrontarsi e quindi ben vengano anche le discussioni di vario genere, tipo quelle che lancia serpinik, tu, altri, parlando di religione, valori, sentimenti, lavoro, musica...
In questi temi è però più facile lasciarsi prendere, svariare e creare malintesi. Personalmente non scrivo più da un mesetto nella discussione del giorno dopo i contrasti con Nama e con qualcun altro e non so se un giorno riprenderò a farlo proprio perchè è territorio particolare.
Ciascuno ha le sue debolezze, i suoi difetti, le sue incertezze e i suoi problemi. Quandoqualcuno li ha espressi, siamo sempre stati solerti nell'aiutare, nello scrivere, nel consolare, nel consigliare, nell'incitare e nello stimolare, tutti, ciascuno a proprio modo e andremo avanti così, indipendentemente dalle stelline del messaggio.
Per ciò che riguarda la lunga risposta che Giorgio ha dato al mio messaggio dico che non è un discorso di esaurimento, braccio rotto o naso storto, nè tantomeno di "pessimismo", ottimismo o realismo. Quello che volevo dire è che col termine "inquinare" intendevo il fatto che un messaggio che qualcuno scrive, spesso, porta ad uscire del senso iniziale della discussione. Il titolo che ha dato serpinik è "il valore delle cose", quindi una cosa buona, il valore. E' questo che credo serpinik volesse fare emergere dalla sua discussione. Il valore di cose che magari abbiamo quotidianamente a disposizione e di cui magari non ci si rende conto, cose che hai anche tu caro miranda, forse più di altri: un figlio, una moglie, una famiglia, un lavoro, una bella auto, insomma, qualcosa di concreto per fare emergere il suo valore. Tu invece hai tirato fuori un ricordo, uno stato d'animo, già conosciuto. In poche parole credo che serpinik volesse portare noi a riflettere per vedere una determinata cosa sotto un altro aspetto, invece tu hai riportato sempre "il solito aspetto". Questo intendevo con il termine "inquinare".
Riguardo alla discussione che hai ripescato su Paolo, anche io sono stato contrario al fatto che tu l'abbia ripescata, lo avevo forse anche scritto. Ciascuno vive i ricordi a proprio modo, vive le situazioni a proprio modo e quello era un suo messaggio con un sondaggio simpatico che aveva lanciato e invece è diventato poi l'album dei ricordi. Però evidentemente ri sentivi così in quel momento e va bene.
Quello che vorrei che capissi è che al di là dei problemi che ciascuno di noi ha, e non c'entra nulla religione, non religione, malattia, non malattia, morte o vita, ritengo possa essere importante per tutti fare uno sforzo e cercare di cogliere il senso della discussione iniziale, il senso di ciò che l'autore vuole fare emergere. Transitano da qui altre persone che ci leggono e che magari non scrivono e credo sia bello anche per loro vedere una discussione che si snoda sempre con un filo conduttore logico: è più facile seguirla, leggerla, capirla e rispondere.
Se poi si vuole aprire una discussione dal titolo: diciamo ciò che vogliamo...allora è un altro discorso.
Vedi miranda, forse hai riflettuto più per rispondere al mio messaggio piuttosto che per quello di serpinik. Il mio intervento era volto ad invitarti a fare il contrario. La solita storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Se sempre lo vedi mezzo pieno, per vederlo mezzo vuoto ti devi sforzare e viceversa.
Sinceramente a me le discussioni "fuori tema" piacciono poco, anche perchè siamo in un forum di auto. Sono però d'accordo col dire che siamo un grande gruppo, civile ed educato, che talvolta ha bisogno di confrontarsi e quindi ben vengano anche le discussioni di vario genere, tipo quelle che lancia serpinik, tu, altri, parlando di religione, valori, sentimenti, lavoro, musica...
In questi temi è però più facile lasciarsi prendere, svariare e creare malintesi. Personalmente non scrivo più da un mesetto nella discussione del giorno dopo i contrasti con Nama e con qualcun altro e non so se un giorno riprenderò a farlo proprio perchè è territorio particolare.
Ciascuno ha le sue debolezze, i suoi difetti, le sue incertezze e i suoi problemi. Quandoqualcuno li ha espressi, siamo sempre stati solerti nell'aiutare, nello scrivere, nel consolare, nel consigliare, nell'incitare e nello stimolare, tutti, ciascuno a proprio modo e andremo avanti così, indipendentemente dalle stelline del messaggio.