<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> O è un santo, o non saprei.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

O è un santo, o non saprei....

a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
in generale, il discorso di capire (che non vuol dire giustificare) che una abbia agito tra il delirio della droga e il plagio di altri non è tanto fuori dal mondo.
ammetto comunque che non so se ne sarei capace.

anche lì, parliamo di una DONNA (perchè sì, a 19 anni si è adulti per legge) che dovrebbe sapere che a immischiarsi con deficienti drogati che praticano il satanismo non si combina nulla di buono. Per cui, innocente del tutto non lo era.

Ripeto, il mio sentire di padre non mi farebbe neanche concepire l'idea di perdonare chi ha collaborato al massacro di mia figlia, e non per questo mi sento "peggiore" di lui.

non mi sembra che lui abbia detto che fosse innocente.
ha detto che una volta pagato il debito con la giustizia lui ha sentimenti di perdono.
del resto, con deficienti drogati eccetera ci si era immischiata anche la sua, e forse è stata una combinazione che la faccenda non si sia svolta a parti invertite.

personalmente, pur essendo molto difficile ragionare da fuori su cose così gravi, penso che molto difficilmente arriverei al sentimento di perdono che ha quell'uomo, ma non vorrei nemmeno essere il padre di uno degli assassini.
perché non so se riuscirei a perdonare mio figlio, e di certo non perdonerei mai me stesso.
 
Chi non ha figli può solo "provare" a comprendere.

Io, di sicuro non ce la farei a perdonare.
Anzi, mi vorrei vendicare. Tanto a quel punto, quale scopo avrebbe la mia vita?

Ripeto, chi non ha figli non può capire.
 
biasci ha scritto:
Chi non ha figli può solo "provare" a comprendere.

Io, di sicuro non ce la farei a perdonare.
Anzi, mi vorrei vendicare. Tanto a quel punto, quale scopo avrebbe la mia vita?

Ripeto, chi non ha figli non può capire.

no, chi vuole capire può farlo ugualmente.
magari non condividere, ma capire si può tranquillamente.
 
biasci ha scritto:
Chi non ha figli può solo "provare" a comprendere.

Io, di sicuro non ce la farei a perdonare.
Anzi, mi vorrei vendicare. Tanto a quel punto, quale scopo avrebbe la mia vita?

Ripeto, chi non ha figli non può capire.

Ma chi l'ha detto!?!?

Detto senza offendere, ma avete una bassa considerazione delle altre persone.
O forse di voi stessi, nel senso che senza essrre in situazioni analoghe (*) non riuscireste a capire.

(*) Estendendo il metodo "non puoi capire perche' ...." p.es il padre di cui si parla potrebbe dire a "voi con figli" che non potete capire perche' non avete avuto figli ammazzati etc.

A questo punto nessuno puo' capire niente, no?
 
a_gricolo ha scritto:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_aprile_20/bestie-satana-padre-vittima-ballarin-pezzotta-del-frate-190474942663.shtml

Non so cosa dire. Da cristiano dovrei ammirare quest'uomo. Da padre sarei tentato di prenderlo a calci. Non so, forse è davvero un santo. Io non ci riuscirei.

Non vorrei fare un commento "sgradevole" ma la figlia che ha fatto la fine che ha fatto, da CHI era stata "educata" ???
 
biasci ha scritto:
Chi non ha figli può solo "provare" a comprendere.

Io, di sicuro non ce la farei a perdonare.
Anzi, mi vorrei vendicare. Tanto a quel punto, quale scopo avrebbe la mia vita?

Ripeto, chi non ha figli non può capire.
Penso sia una cosa estremamente soggettiva.
Come si diceva prima, la stessa vittima era intrallazzata in droga ed ex dello stesso omicida, quindi probabilmente persona "del giro".
Credo che il padre in questione possa capire ciò che ha passato la ragazza proprio perchè, forse, c'è passata anche la figlia.
Probabilmente ricerca una sorta di catarsi provando a recuperare quella povera sbandata, quella ragazza che, forse, somiglia tanto a sua figlia... :rolleyes:

in ogni caso è un uomo che ha sofferto tanto e nonostante ciò non si è lasciato inaridire il cuore... non posso che provare il massimo rispetto, non so se io ne sarei capace...
 
SONO IMMAGINI FORTI
http://www.youtube.com/watch?v=SpVZOg8ZL3c&feature=related
Si tratta del video dei maltrattamenti ai bimbi dell'asilo di Pistoia...
è incredibile come la mamma riesca a commentare le scene del maltrattamento della sua bambina!!!
Io nei suoi panni diventerei una bestia e difficilmente riuscirei a perdonare quella maestra, il primo sentimento che mi viene è di estrema violenza!

Tornando al post figuriamoci perdonare chi ha ammazzato tua figlia a badilate mentre la sotterrava ....
 
fabioklr ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
fabioklr ha scritto:
No.
Ora cosa centra con il giudizio di merito verso questa persona?

C'entra, c'entra.....

Va bene, e' una tua opinione.

Nel mio caso permettimi di dissentire fortemente.

Se solo chi si trova in situazioni contingenti o simili puo' giudicare correttamente allora vorrebbe dire che nessuno potrebbe giudicare autonomamente tutti gli altri innumerevoli casi.
Mi sembra un assurdo, no?

Diffido e invito a diffidare sempre, dalle persone che affermano "non puoi capire".

Perche' implicitamente danno del cretino all'altro.

Non ti sto dando del cretino, dico solo che ti mancano i presupposti per capire certe cose. E' come se ti chiedessero di misurare un pezzo di legno e non avessi il metro. E non è una colpa, è una condizione - la tua - di non-genitore che ti permette di essere più asettico di quanto lo possa essere io che genitore lo sono. Invece dissento fortemente dal tuo giudizio su "chi è migliore di noi". Io non perdonerei MAI quella ragazza, al limite formatterei il settore del mio cervello che ne conserva traccia. Ma addirittura aprirle le porte di casa mia mi farebbe sentire la voce di mia figlia che mi urla "ma perchè hai accolto in casa chi mi ha sepolta"?
 
jaccos ha scritto:
[

... la stessa vittima era intrallazzata in droga ed ex dello stesso omicida, quindi probabilmente persona "del giro".
...

era la ex fidanzata del mostro che l'ha ammazzata, quindi forse se ne era levata. Ma comunque anch'io rispetto quel padre, ma non riesco proprio a capirlo.
 
a_gricolo ha scritto:
fabioklr ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
fabioklr ha scritto:
No.
Ora cosa centra con il giudizio di merito verso questa persona?

C'entra, c'entra.....

Va bene, e' una tua opinione.

Nel mio caso permettimi di dissentire fortemente.

Se solo chi si trova in situazioni contingenti o simili puo' giudicare correttamente allora vorrebbe dire che nessuno potrebbe giudicare autonomamente tutti gli altri innumerevoli casi.
Mi sembra un assurdo, no?

Diffido e invito a diffidare sempre, dalle persone che affermano "non puoi capire".

Perche' implicitamente danno del cretino all'altro.

Non ti sto dando del cretino, dico solo che ti mancano i presupposti per capire certe cose. E' come se ti chiedessero di misurare un pezzo di legno e non avessi il metro. E non è una colpa, è una condizione - la tua - di non-genitore che ti permette di essere più asettico di quanto lo possa essere io che genitore lo sono. Invece dissento fortemente dal tuo giudizio su "chi è migliore di noi". Io non perdonerei MAI quella ragazza, al limite formatterei il settore del mio cervello che ne conserva traccia. Ma addirittura aprirle le porte di casa mia mi farebbe sentire la voce di mia figlia che mi urla "ma perchè hai accolto in casa chi mi ha sepolta"?
Ah, infedele! cilicio e 50 pater noster! :D

PS: giusto per sdrammatizzare... ;)
 
a_gricolo ha scritto:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_aprile_20/bestie-satana-padre-vittima-ballarin-pezzotta-del-frate-190474942663.shtml

Varese - Parla il papà di Mariangela Pezzotta, massacrata dalle Bestie di Satana
«Uccise mia figlia, è libera:
giusto, deve rifarsi una vita»
Dopo 7 anni Elisabetta Ballarin va all'università. «Ho sempre pensato che fosse stata plagiata»

SOMMA LOMBARDO (Varese) - Si può sopravvivere al dolore di una figlia morta ammazzata a 25 anni e aprire anche la porta di casa propria a colei che quella figlia ti ha trucidato? Silvio Pezzotta, padre di Mariangela, una delle vittime della Bestie di Satana fece questa promessa anni fa a Elisabetta Ballarin, la ragazzina condannata a 23 anni di carcere proprio per l'omicidio di Mariangela. Incrociandola in un corridoio del tribunale di Busto Arsizio le disse: «Quando avrai pagato il conto con la giustizia, la porta di casa mia per te è aperta». Adesso è arrivato forse il momento di mettere alla prova quelle parole perché Elisabetta, dopo appena 7 anni di carcere ha ottenuto il permesso di lasciare la cella quattro giorni la settimana per frequentare l'università a Brescia.

Silvio Pezzotta, se le ricorda quelle parole? «Certo che me le ricordo: e siccome ho una faccia sola, sono pronto a ripeterle. Se Elisabetta ha scontato la sua colpa, io non ce l'ho certo con lei». Di solito la libertà anticipata di un omicida scatena reazioni di rancore, rabbia, di «chiudete la cella e buttate via la chiave». E non stiamo parlando di un delitto qualsiasi, ma di uno dei casi di cronaca nera più raccapriccianti degli ultimi anni: la sera del 29 gennaio 2004 Mariangela Pezzotta ricevette una telefonata da Andrea Volpe, il suo ex fidanzato, che con una scusa la invitò in uno chalet di Golasecca. Qui si trovò davanti lo stesso Volpe e la nuova compagna di lui, Elisabetta per l'appunto, allora appena diciottenne, che imbracciava un fucile.

Mariangela fu uccisa con un colpo di calibro 38 al volto da Volpe, poi lui e la Ballarin scavarono una fossa in giardino dove seppellirono la vittima. Ma Mariangela non era ancora morta e fu finita a colpi di badile sul volto. Pagò con la vita l'insensata e cieca crudeltà di un gruppo di ragazzi che si dicevano devoti al demonio, le Bestie di Satana, appunto. Indagando su quel delitto si scoprì che altri tre giovani erano stati assassinati per mano della setta e altre morti tutte avvenute nella zona del Basso Varesotto rimasero in dubbio. «Ma io sono sempre stato convinto che Elisabetta sia stata plagiata dagli altri: era una ragazzina fuori dal mondo - dice adesso il papà di Mariangela - e quella sera tragica agì come un automa, stordita dalla droga».

Pezzotta era al corrente del fatto che da qualche tempo le porte del carcere per Elisabetta Ballarin si erano dischiuse. Ma è giusto che riguadagni una libertà seppur parziale dopo così poco tempo? «É giusto che Elisabetta si rifaccia una vita, è giusto che alla sua giovane età le venga data una seconda possibilità: so che frequenta l'università, che ha buoni voti e dunque è una cosa bellissima. Le auguro ogni bene». Ma dove si trova la forza per superare il dolore per una figlia uccisa e addirittura per aprire le braccia all'omicida? «Io lavoro in una casa di riposo per anziani non autosufficienti - risponde Pezzotta - e ogni tanto guido il minibus che accompagna i ragazzi disabili. Insomma, se mi guardo attorno scopro sempre qualcuno che nonostante tutto sta peggio di me. E allora quello che faccio mi sembra nient'altro che la reazione di una persona normale».

Non so cosa dire. Da cristiano dovrei ammirare quest'uomo. Da padre sarei tentato di prenderlo a calci. Non so, forse è davvero un santo. Io non ci riuscirei.
Forse lui conosce la persona e sa che, appunto, e' stata plagiata.
E' comunque qualcosa che va al di la' della mia comprensione.
 

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