<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nuove misure di austerity per l'Italia? | Il Forum di Quattroruote

Nuove misure di austerity per l'Italia?

Andiam bene....

FT: 'In Italia verso nuove misure di austerity', P.Chigi: non servono misure correttive
Il quotidiano britannico cita un rapporto confidenziale circolato a Copenhagen


ROMA - L'Europa e l'Italia hanno bisogno di riforme strutturali per avviare e consolidare la crescita ma, come ha rimarcato il premier Mario Monti, non c'é bisogno in Italia di manovre correttive per far fronte alla crisi. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi in riferimento al servizio di Ft sull'ipotesi di nuove misure di austerity in Italia. ''Gli ambiziosi obiettivi di bilancio dell'Italia potrebbero essere compromessi dalla recessione e da tassi d'interesse troppo alti'' e il governo potrebbe essere costretto a varare ''nuove misure di austerita''' per portare a termine il programma, ha scritto il Financial Times, citando un rapporto confidenziale circolato all'ultimo vertice a Copenhagen.

Secondo il dossier, dal titolo 'La situazione di Bilancio in Italia' e compilato dalla Commissione Europea, Roma da maggio 2010 ha varato misure "davvero notevoli" per consolidare il bilancio, pari a più di 100 miliardi di euro ed equivalente al 7% del Pil. Tutto questo le ha permesso "di riguadagnarsi la fiducia dei mercati ed ora è in rotta verso l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, dopo aver segnato un deficit pari al 3,9% del Pil nel 2011". Ma, prosegue il rapporto citato dal quotidiano londinese, "gli sforzi dell'Italia per raggiungere gli obiettivi di bilancio potrebbero essere messi a rischio da prospettive deprimenti per quanto riguarda la crescita e da tassi d'interesse relativamente alti". Quindi "il governo dovrebbe essere pronto a evitare ogni ritardo nell'esecuzione delle misure e intraprendere ulteriori azioni se necessario".

S&P, PER BANCHE ITALIANE BASSA REDDITIVITA' - La redditività delle banche italiane continuerà ad essere bassa nei prossimi anni e ciò le spingerà ad adottare una politica di dividendi conservativa. E' quanto scrive Standard & Poor's in un rapporto, spiegando che questo scenario è dovuto alle perdite riportate nei bilanci 2011 per le ingenti svalutazioni degli avviamenti.

BORSA: PER EUROPA AVVIO CAUTO IN ATTESA DATI USA - Avvio di seduta all'insegna della cautela per le borse europee che aspettano indicazioni dagli Usa, dove nel pomeriggio verranno resi noti i dati sulla ordini industriali e in serata i verbali della riunione della Fed a febbraio. Nonostante la chiusura positiva dei listini asiatici, le borse europee hanno iniziato le contrattazioni segnando ribassi frazionali, con Francoforte e Londra che si mantengono appena sopra la parità, mentre gli spread dell'area euro con i bund tedeschi non segnano particolari tensioni. Guidano i ribassi bancari e materie prime (entrambi gli indici Dj Stoxx di settore cedono lo 0,47%) mentre tengono i titoli dell'energia (+0,29%), supportati dal caro-petrolio. Di seguito gli indici dei titoli guida delle principali borse del Vecchio Continente: - Londra +0,08% - Parigi -0,09% - Francoforte +0,06% - Madrid -0,20% - Milano -0,22% - Amsterdam -0,05% - Stoccolma -0,26% - Zurigo -0,22%.

SPREAD BTP APRE STABILE A 330 PUNTI BASE - Lo spread fra il btp decennale e l'analogo bund tedesco apre la giornata a 330 punti, stessa indicazione della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale si attesta al 5,12%.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/04/03/visualizza_new.html_160592982.html
 
Speriamo di no, non penso se ne possano sopportare delle altre, almeno nel breve periodo. Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Speriamo di no, non penso se ne possano sopportare delle altre, almeno nel breve periodo. Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.

me lo hai sempre confutato
" lo sviluppo non si crea per decreto "
chiamalo in altri termini, ma la ricetta non c'e'
 
ma è ovvio che le cose peggiorino; o toccano pesantemente la PA come hanno fatto in tutta eurabia o siamo perduti. Lo sanno tutti tranne ....i nostri.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Speriamo di no, non penso se ne possano sopportare delle altre, almeno nel breve periodo. Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.

Non e' che riducono i consumi soloper saldare le imposte:

- alcuni proprio non ne hanno piu' di soldi
- alcuni che ancora ne hanno e che hanno anche giudizio ,sanno che sara' sempre piu' dura nei 10 anni che abbiamo davanti e la possibilita' di restare senza lavoro, senza pensione e senza ammortizzatori sociali e' molto alta....

Categoria a parte chi non dichiarava nulla o quasi e si vedeva in giro con porsche, con decine di appartamenti , vacanze sempre che adesso per i controlli ( anche se nella maggior parte dei casi farlocchi) vive piu' modestamente...
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Speriamo di no, non penso se ne possano sopportare delle altre, almeno nel breve periodo. Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.

me lo hai sempre confutato
" lo sviluppo non si crea per decreto "
chiamalo in altri termini, ma la ricetta non c'e'
Io ti ho confutato una cosa più complessa in realtà, e cioè che esistono dei fattori strutturali che hanno frenato e frenano la nostra crescita economica, fattori indipendenti dai livelli di domanda. Altrimenti non si spiegherebbe perché i tassi di crescita del nostro Paese siano stati così bassi negli ultimi 15 anni ed inferiori rispetto a quelli degli altri Paesi, tralasciando adesso questi ultimi anni di crisi. Rimuovendo questi fattori si potrà sperare, usciti dalla crisi, in tassi di crescita più elevati. E mi riferisco al deficit infrastrutturale, al mercato ancora troppo chiuso in molti settori, ad una Pubblica Amministrazione inefficiente, ad un mercato del lavoro poco produttivo e duale ecc ecc.
 
Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Speriamo di no, non penso se ne possano sopportare delle altre, almeno nel breve periodo. Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.

Non e' che riducono i consumi soloper saldare le imposte:

- alcuni proprio non ne hanno piu' di soldi
- alcuni che ancora ne hanno e che hanno anche giudizio ,sanno che sara' sempre piu' dura nei 10 anni che abbiamo davanti e la possibilita' di restare senza lavoro, senza pensione e senza ammortizzatori sociali e' molto alta....

Categoria a parte chi non dichiarava nulla o quasi e si vedeva in giro con porsche, con decine di appartamenti , vacanze sempre che adesso per i controlli ( anche se nella maggior parte dei casi farlocchi) vive piu' modestamente...
Certo, è anche e soprattutto questo. Ho sentito però di persone che hanno rimandato acquisti, da Gennaio, per poter pagare le addizionali IRPEF regionali e comunali che si sarebbero scaricate nella busta paga di Marzo. Io sulla mia ho trovato un aggravio di 14 Euro, su un mensile lordo abbastanza buono visti i tempi. Penso che chi guadagna 1200/1300 netti abbia pagato meno di 10 Euro. Insomma, si è fatto molto casino per pochi Euro.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Certo, è anche e soprattutto questo. Ho sentito però di persone che hanno rimandato acquisti, da Gennaio, per poter pagare le addizionali IRPEF regionali e comunali che si sarebbero scaricate nella busta paga di Marzo. Io sulla mia ho trovato un aggravio di 14 Euro, su un mensile lordo abbastanza buono visti i tempi. Penso che chi guadagna 1200/1300 netti abbia pagato meno di 10 Euro. Insomma, si è fatto molto casino per pochi Euro.

Beh siam sempre li, se uno non ha "testa" e nel suo stipendio ha la rata del mutuo casa, la rata della macchina nuova, la rata dell'iphone, la rata di sky ect ect 10 euro possono fare ladifferenza :rolleyes: :D :rolleyes: :D
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Speriamo di no, non penso se ne possano sopportare delle altre, almeno nel breve periodo. Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.

me lo hai sempre confutato
" lo sviluppo non si crea per decreto "
chiamalo in altri termini, ma la ricetta non c'e'
Io ti ho confutato una cosa più complessa in realtà, e cioè che esistono dei fattori strutturali che hanno frenato e frenano la nostra crescita economica, fattori indipendenti dai livelli di domanda. Altrimenti non si spiegherebbe perché i tassi di crescita del nostro Paese siano stati così bassi negli ultimi 15 anni ed inferiori rispetto a quelli degli altri Paesi, tralasciando adesso questi ultimi anni di crisi. Rimuovendo questi fattori si potrà sperare, usciti dalla crisi, in tassi di crescita più elevati. E mi riferisco al deficit infrastrutturale, al mercato ancora troppo chiuso in molti settori, ad una Pubblica Amministrazione inefficiente, ad un mercato del lavoro poco produttivo e duale ecc ecc.

Su questo siamo daccordo ma ci vogliono anni allora...
visto che abbiamo ( hanno ;) ) tenuto la testa sotto la sabbia negli ultimi 3 anni, in cui " eravamo li mejjjjo ".
Io prendo lo spunto delle FASI che ci hanno proposto:
-prima rastrelliamo un po' di soldi
( termometro allo spread, in discesa )
-poi sviluppo e benessere per tutti
mi pare non se ne parli nemmen piu'
( termometro allo spread, in risalita )
Banalizzando e sintetizzando il succo di quanto sopra.....
riconcludo che lo sviluppo non si fa per decreto, legge, pensata, proclama....come ti pare.
Ma se fosse cosi facile.... :?:
sviluppo, taaaaaac :!:
posti di lavoro, taaaaaac :!:
non pensi che tutto il mondo non starebbe meglio :D :?:
 
Su questo non posso che essere d'accordo. L'unico modo per fare sviluppo in breve tempo è la spesa pubblica. Le misure strutturali esplicano effetti nel corso degli anni, ma dobbiamo iniziare.
 
bumper morgan ha scritto:
ma è ovvio che le cose peggiorino; o toccano pesantemente la PA come hanno fatto in tutta eurabia o siamo perduti. Lo sanno tutti tranne ....i nostri.

Io comicerei con il farli lavorare anche in estate....
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.
Con l'IMU in arrivo, temo che in diversi casi la prudenza non sia stata eccessiva, tutt'altro.
 
Mauro 65 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.
Con l'IMU in arrivo, temo che in diversi casi la prudenza non sia stata eccessiva, tutt'altro.

si parla di una media di 400/500 E....in 2 rate
mi pare che sia una goccia nel mare degli altri Eurini gia spennatici e ai futuri spennamenti all' orizzonte
 
arizona77 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Aggiungiamo che gli italiani hanno avuto una reazione estremamente prudente, riducendo i consumi più di quanto fosse necessario per saldare le nuove imposte. E sicuramente questo non ha giovato.
Con l'IMU in arrivo, temo che in diversi casi la prudenza non sia stata eccessiva, tutt'altro.

si parla di una media di 400/500 E....in 2 rate
mi pare che sia una goccia nel mare degli altri Eurini gia spennatici e ai futuri spennamenti all' orizzonte

Prima ne spendevo meno di 60. Quindi i 400 euro di differenza, stimata, li tengo da parte; aggiungi l'iva al 21 dell'anno scorso, l'addizionale irpef, i rincari continui dell'rca auto, i costi bancari che mi sono aumentati, il fatto che per fare i due pieni mensili adesso spendo quasi 200 euro rispetto ai 140 di prima.... e ci sarà altro che non ricordo. Fatto sta che il sottoscritto ha ridotto i consumi drasticamente, sia per necessità, sia (a maggior ragione) come protesta verso questi parassiti. E questo come privato. Non ti dico con l'azienda che spettacolo (quest'anno chiudiamo il bilancio in pareggio, rispetto agli utili degli ultimi 10 anni, quindi lo stato tasse non se ne piglia)
 
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