<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nuova Nissan Leaf | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Nuova Nissan Leaf

Io credo che l'auto «pulita» del futuro non possa essere che l'auto ad idrogeno, per un'infinità di motivi, già sottolineati in altri post (possibilità di utilizzare l'esistente rete di distributori, pieno in tempi brevi, nessun problema di smaltimento batterie, nessun utilizzo di metalli rari, e altri ancora). Purtroppo però non sempre la soluzione migliore è quella che si afferma (il Betamax era migliore del VHS, ma quest'ultimo è stato lo standard che si è diffuso). Io mi sto ancora chiedendo perché, dato che il piombo tetraetile contenuto nella super era dannoso, si è scelta la strada della benzina «verde» col benzene e con la marmitta catalitica al platino, e non quella di ottimizzare i motori per andare a benzina normale (forse lo può spiegare la Bosch)
 
Discorsi fatti moltissime volte... io ritengo che sia fuorviante pensare alla diffusione dell'auto elettrica come avvenimento istantaneo, globale e generalizzato, senza considerare un'evoluzione graduale, oltre che nelle auto e nel mercato, sia nel sistema di produzione e distrubuzione dell'energia elettrica (generazione diffusa, smart grids, riconversione massiccia dell'edificato esistente in ZEB e nZEB)...processi che si realizzeranno solo nel medio e nel lungo periodo.
E senza considerare un minimo di cambiamento negli stili di vita (e di viaggio), oltre ovviamente alla necessaria evoluzione tecnica e commerciale dell'offerta di veicoli elettrici.
Intanto, quella delle auto elettriche è una nicchia che si sta preparando ad un vero boom (o meglio lo sta vivendo), soprattutto nelle aree urbane più importanti ed in determinate fasce di utenti. Che forse il linguaggio del marketing definirebbe "influencer". Certo, non sarà per tutti e subito. Ma per molti, abbastanza presto, penso proprio di si.
Per il mercato dei grandissimi numeri, invece ci sarà probabilmente un periodo di transizione abbastanza lungo, che vedrà probabilmente la diffusione sempre più generalizzata dell'ibrido.
Io non vedo nessun boom di auto elettriche (in Italia 1244 auto in 8 mesi a fronte di un immatrcolato di oltre 1.300.000 pezzi).
Forse nel giro di 10 anni ci sara' un importante aumento delle vendite, ma penso che avverra' solo in ambiti precisi (le aree urbane) dove sara' possibile creare le infrastrutture urbane e dove il motore elettrico ha la miglior resa. Ma fuori da questi ambiti l'elettrico ha molti limiti (a partire dall'autonomia e dagli eventuali tempi di ricarica) e pertanto non potra' essere una soluzione a 360° come invece potranno esserlo le fuel cell ad idrogeno (anche se attualmente sono ad un livello di sviluppo ben distante dal poter essere disponibile per la produzione).
Penso che il motore termico fara' ancora molta strada. Probabilmente saranno i sistemi ibridi quelli ad avere maggiore potenzialita' di sviluppo e con le plug-in che potrebbero essere l'alternativa piu' razionale alle elettriche pure.
 
La Prius compie vent'anni e vent'anni fa anche l'ibrido sembrava qualcosa di bizzarro.
Fra vent'anni ne riparliamo ... se nel frattempo la natura non ci avrà raso al suolo.
 
Io non vedo nessun boom di auto elettriche (in Italia 1244 auto in 8 mesi a fronte di un immatrcolato di oltre 1.300.000 pezzi).
Forse nel giro di 10 anni ci sara' un importante aumento delle vendite, ma penso che avverra' solo in ambiti precisi (le aree urbane) dove sara' possibile creare le infrastrutture urbane e dove il motore elettrico ha la miglior resa. Ma fuori da questi ambiti l'elettrico ha molti limiti (a partire dall'autonomia e dagli eventuali tempi di ricarica) e pertanto non potra' essere una soluzione a 360° come invece potranno esserlo le fuel cell ad idrogeno (anche se attualmente sono ad un livello di sviluppo ben distante dal poter essere disponibile per la produzione).
Penso che il motore termico fara' ancora molta strada. Probabilmente saranno i sistemi ibridi quelli ad avere maggiore potenzialita' di sviluppo e con le plug-in che potrebbero essere l'alternativa piu' razionale alle elettriche pure.

Mi pare piuttosto che tu non voglia vederlo ;)
Per la nicchia delle elettriche, che nicchia rimane, il boom c'è eccome.
E non è solo immatricolato... è anche hype. La Tesla è l'auto del momento, ed molti, se potessero permetterselo, il passaggio all'elettrico su un mezzo del genere lo farebbero eccome.
 
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A comprare un'auto elettrica da qualche pirla di sindaco in fregola ecologica.....

Guarda Agri, ti faccio un esempio: ci sono almeno tre persone nella mia cerchia di conoscenti che mi hanno detto che la loro prossima auto sarà elettrica... tutti vivono in città, in un posto dove: non si paga il bollo per nessun veicolo a motore; non ci sono limitazioni all'accesso alla città secondo euro1,2,X, diesel, etc; i carburanti costano poco.
Semplicemente, hanno voglia di passare all'elettrico. Una stava per prendere una Lexus NX, ma ha detto che aspetta ancora a cambiar macchina perché l'ibrido non è abbastanza innovativo a detta sua, ed aspetta che ci siano più modelli elettrici sul mercato (forse la Tesla Model 3, visto che era interessata anche alla Model S).
Questo è quanto, e come ragiona un determinato tipo di pubblico (informato e facoltoso per il momento, questo dobbiamo ammetterlo, ed è anche normale)
Anch'io penso che la mia prossima auto nuova sarà probabilmente elettrica: siccome sono informato, ma non facoltoso, per il momento punto a divertirmi con cose con almeno 6 cilindri, belle ma relativamente accessibili che ricordano quella che hai in avatar, anche perché forse scompariranno come i dinosauri, ed è cosa buona e giusta secondo me mettersele in garage finché se ne trovano.
 
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Questo è quanto, e come ragiona un determinato tipo di pubblico (informato e facoltoso per il momento, questo dobbiamo ammetterlo, ed è anche normale)
Questo è un limite dell'elettrico puro, poi c'è un altro limite più importante, se domani il 50% di chi ha un'auto benzina/gasolio acquistasse una, per ipotesi, Tesla da 10.000 euro, andrebbe in tilt tutto il sistema elettrico nazionale, senza contare la caduta verticale delle accise sui carburanti, ma a questo ci penserebbero i nostri "solerti" politici.
 
Questo è un limite dell'elettrico puro, poi c'è un altro limite più importante, se domani il 50% di chi ha un'auto benzina/gasolio acquistasse una, per ipotesi, Tesla da 10.000 euro, andrebbe in tilt tutto il sistema elettrico nazionale, senza contare la caduta verticale delle accise sui carburanti, ma a questo ci penserebbero i nostri "solerti" politici.

Quello di essere riservate ai ceti sociali più alti è un limite di moltissime nuove tecnologie o nuovi prodotti, ed è anche abbastanza ovvio, visto che all'inizio le spese di R£D e produzione sono molto alte rispetto al numero di unità vendute, e le economie di scala molto ridotte. E' stato così per la stessa automobile, che all'inizio era, com'è ovvio, una cosa davvero da ricchi, per la televisione nel dopoguerra, anche se a livelli molto più popolari ovviamente, per gli elettrodomestici, i telefoni cellulari, i condizionatori, etc etc.

Per quanto riguarda la sostituzione "immediata" del parco circolante, sappiamo benissimo che è impossibile. Anche se le auto elettriche avessero un successo incredibile, la transizione sulla totalità del parco circolante (e sul sistema di produzione e distribuzione dell'energia elettrica) sarebbe comunque progressiva. Basta guardare qual è l'età media del circolante, italiano soprattutto...

La cosa che mi sorprende di più, però, è che in un paese con un'economia nella più grande crisi dal dopoguerra, dove tutto stagna, in molti osteggino il passaggio all'elettrico, vedendo come problemi quelle che potrebbero essere delle grandi opportunità di creare lavoro e tutta una nuova economia, fra l'altro diffusa, per creare le nuove infrastrutture necessarie e garantire il loro funzionamento.
Forse creare tutta l'infrastruttura necessaria per la diffusione massiccia dell'elettrico, ripensando anche il sistema di produzione dell'energia elettrica, è una delle poche cose che potremmo ancora FARE, in questo disastrato paese.
 
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Se accendo forno e lavatrice contemporaneamente, mi salta il contatore da 3,3 kW :emoji_astonished:

Queste infrastrutture per la produzione di energia chi le dovrebbe costruire, il privato o il pubblico? Il primo si troverebbe impastoiato tra mille richieste di autorizzazione a Tizio, Caio e Sempronio, il secondo è probabile che non finisca neanche l'opera per fallimenti / appalti / mazzette / intervento magistratura.
Sarò pessimista?
 
ci sono almeno tre persone nella mia cerchia di conoscenti che mi hanno detto che la loro prossima auto sarà elettrica...

Ma ci credo, la comprerei anch'io immediatamente, potendo. Il punto è che deve essere una scelta libera e ponderata, non obbligata ope legis, mentre invece si va verso una legislazione talmente punitiva in maniera assurda (e inutile) verso i motori endotermici che ci sarà inevitabilmente chi sarà costretto a passare all'elettrico se non vorrà restare a piedi. E' questo che ritengo assurdo, anche perchè il problema dell'inquinamento urbano con le sole auto elettriche si risolve in percentuale da prefisso telefonico.
 
Ma ci credo, la comprerei anch'io immediatamente, potendo. Il punto è che deve essere una scelta libera e ponderata, non obbligata ope legis, mentre invece si va verso una legislazione talmente punitiva in maniera assurda (e inutile) verso i motori endotermici che ci sarà inevitabilmente chi sarà costretto a passare all'elettrico se non vorrà restare a piedi. E' questo che ritengo assurdo, anche perchè il problema dell'inquinamento urbano con le sole auto elettriche si risolve in percentuale da prefisso telefonico.

Ma infatti loro non sono obbligati in alcun modo, hanno semplicemente voglia di prenderla.
Per quanto riguarda l'inquinamento, non sono d'accordo: il traffico veicolare soprattutto nelle zone densamente urbanizzate ha un impatto pesante, e ciò che mi interessa di più non sono i rilevamenti "globali" delle centraline, ma i picchi di inquinamento che possono arrivare in molte situazioni specifiche, di cui sinceramente mi piacerebbe fare a meno. Per capire di ciò che parlo, basta avere un bambino piccolo e uscire in un garage sotterraneo o peggio in un parcheggio sotterraneo di un centro commerciale affollato... o una grossa arteria congestionata, il sempice semaforo rosso di un viale a più corsie, magari con qualche mezzo non proprio a posto dal punto di vista dei fumi, o passare accanto ad un'auto a benzina col motore freddo, o ad una a gasolio ferma in moto da un po' di tempo, magari per far funzionare il climatizzatore...etc etc. Non sono per niente delle passeggiate di salute, e le subiamo ogni giorno, penso che sia difficile negarlo.
 
Se accendo forno e lavatrice contemporaneamente, mi salta il contatore da 3,3 kW :emoji_astonished:

Queste infrastrutture per la produzione di energia chi le dovrebbe costruire, il privato o il pubblico? Il primo si troverebbe impastoiato tra mille richieste di autorizzazione a Tizio, Caio e Sempronio, il secondo è probabile che non finisca neanche l'opera per fallimenti / appalti / mazzette / intervento magistratura.
Sarò pessimista?

Quindi non facciamo niente... l'Italia è davvero persa, imho.
Nel dopoguerra abbiamo fatto e finito l'Autostrada del Sole (non pizza e fichi... un'opera complessa con strutture come viadotti e gallerie che allora erano all'avanguardia nel mondo) in OTTO anni.
Annamo bbene...
 
evidentemente sei giovane.
30 anni fa, era molto, ma molto peggio.

Fammi un esempio concreto, perché io non ne vedo... io negli anni '80 italiani ci tornerei al volo, anche se col senno di poi furono l'inizio della fine e del baratro per quanto riguarda politica e corruzione.
E almeno si vedevano in giro tante belle auto, non la tristezza di oggi. :emoji_weary:

Quando rivedo queste cose mi viene quasi da piangere... altro che 'sta valle di lacrime di oggi...

 
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