<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Normativa EU6 : serviva veramente ? | Il Forum di Quattroruote

Normativa EU6 : serviva veramente ?

La normativa EU6 sostanzialmente dichiara guerra agli ossidi di azoto (Nox) che sono il tallone di Achille dei motori diesel e che di fatto obbliga tali motorizzazioni ad utilizzare un filtro specifico per questo inquinante.
A tal proposito ho letto con grande interesse l'articolo di 4ruote di marzo in cui viene approfondito il funzionamento di questi filtri e devo dire che sono piuttosto perplesso in merito agli effettivi vantaggi per non dire che la complessita' dei sistemi in diverse condizioni limitano il rendimento generale del motore.
Riassumendo brevemente i filtri anti-nox possono essere di due tipi :

- Quello ad accumulo denominato Lnt, che è il più economico (costo industriale attorno ai 400?) e generalmente è utilizzato fino alle segmento C. Ha un range di funzionamento ottimale tra i 150° e i 350° che in situazioni più sfavorevoli tipo la città obbliga ad iniezioni supplementari di gasolio per raggiungere le temperature di funzionamento e inoltre necessita di una rigenerazione ogni circa 5 minuti con ulteriori risvolti negativi sui consumi e quindi sulla CO2.

- Il secondo tipo denominato Scr (Selective catalyst reduction) e' un sistema piu' complesso che ha un costo industriale di circa 600? ed e' in generale molto piu' efficiente lavorando con un range di temperature dai 250° ai 450° gradi. Per funzionare pero' necessita di un serbatoio supplementare contenente in media 10/20 litri di urea (AdBlue) liquido che pero' solidifica a -11° obbligando quindi all'utilizzo anche di uno specifico sistema di riscaldamento.
In questo caso il sistema non necessita di rigenerazioni, pero' servono iniezioni supplementari di gasolio per far raggiungere ai gas di scarico la temperatura ottimale.

Le particolari specifiche di funzionamento di questi dispositivi fanno capire come mai ci sia così tanta differenza tra i dati omologati in sede di laboratorio, in condizioni particolarmente favorevoli, rispetto a ciò che poi accade nella realtà.

Sulla base di tutte queste complicazioni mi domando se abbia veramente senso la nuova normativa EU6 che ha comportato un ingente aumento di costo dei motori diesel e un tendenziale aumento dei consumi di gasolio ?

In sostanza per diminuire gli ossidi di azoto (che non mi sembra siano una priorita' a livello mondiale) si va ad aumentare l'emissione di CO2 che e' la principale responsabile dell'effetto serra.
Secondo me la commissione europea, che ha emanato questa normativa, ha lavorato in modo molto superficiale proprio alla luce del fatto che sapevano che i test di omologazione sono molto distanti dalla realta' sia per quanto riguarda i consumi ma ancor di piu' per i Nox. Bisogna inoltre considerare che in seguito agli aggiornamenti normativi dopo il dieselgate, si prevede che dalla seconda meta' del 2017 tutti dovranno adottare il piu' complesso e costoso filtro Scr.

Voi cosa ne pensate ?
 
Ne penso il solito: tutte queste norme saranno anche partite nel lontano 1993 con tutte le buone intenzioni, ma ben presto si sono trasformate solo nell'ennesima scusa per arricchire le tasche di qualcuno o risolvere guai di qualche altro, a scapito della massa. L'elenco lo conosciamo tutti, ne abbiamo già discusso tante volte....
 
Questione complessa, indubbiamente. Da quello che ho capito, ma mi dono documentato in maniera superficiale, l'euro 6 equipara le emissioni per diesel e otto e questo in linea di principio è giusto.

La questione è un po' sempre la stessa: se è più "furbo" chi fa le regolr o chi cerca di ottemperare spendemdo il meno possibile. Sicuramente i secondi hanno più mezzi....
Non so forse chi scrive le regole fovrebbe usare un po' più di attenzione nel farlo, ma non credo neanche checsia semplicissimo vista l'azione delle lobby dei costruttori.
 
renatom ha scritto:
Questione complessa, indubbiamente. Da quello che ho capito, ma mi dono documentato in maniera superficiale, l'euro 6 equipara le emissioni per diesel e otto e questo in linea di principio è giusto.

La questione è un po' sempre la stessa: se è più "furbo" chi fa le regolr o chi cerca di ottemperare spendemdo il meno possibile. Sicuramente i secondi hanno più mezzi....
Non so forse chi scrive le regole fovrebbe usare un po' più di attenzione nel farlo, ma non credo neanche checsia semplicissimo vista l'azione delle lobby dei costruttori.
Si in pratica dall'EU6, benzina e diesel devono rispettare gli stessi limiti.
Sicuramente e' materia che va a toccare gli interessi di molti settori.
Pero' la mia sensazione è che chi ha legiferato l'ha fatto come per avere la coscienza pulita e far vedere che ha fatto qualcosa, pur sapendo che questi limiti erano praticamente impossibili da rispettare se non che nel ciclo di omologazione europeo.
Per questa ragione penso che forse era meglio fermarsi prima, cercando di definire un ciclo di omologazione assolutamente piu' realistico per poi emanare delle direttive da rispettare senza se' e senza ma.
 
Chissà se questo pilota ha la coscienza "pulita" :shock:

http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/aereo-scarica-70-tonnellate-di-cherosene-sulle-alpi_1174357_11/?site_source=MoreSeen-1174357
Aereo scarica 70 tonnellate di cherosene sulle Alpi
Problema tecnico in volo e manovra di emergenza per un Boeing della compagnia Corsair.


Ci stiamo complicando la vita, per ridurre le emissioni di 0,000x, poi siamo circondati di inquinanti, come le caldaie, e a livello più ampio stati che non rispettano nessuna norma :evil:
 
Più che domandarsi se ha senso la normativa Euro 6, mi domanderei se hanno ancora senso i motori Diesel. :)
 
53AR ha scritto:
Ci stiamo complicando la vita, per ridurre le emissioni di 0,000x, poi siamo circondati di inquinanti, come le caldaie,

Sarebbe ingiusto non ricordare che dal punto di vista dei consumi energetici degli edifici e del conseguente inquinamento sono stati fatti passi da gigante negli ultimi anni; anzi, dal punto di vista strettamente tecnico rendere virtuoso un edificio è relativamente semplice con le tecnologie odierne, a differenza dei motori soprattutto Diesel che hanno diverse criticità di complessa soluzione.
 
53AR ha scritto:
Chissà se questo pilota ha la coscienza "pulita" :shock:

http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Cronaca/aereo-scarica-70-tonnellate-di-cherosene-sulle-alpi_1174357_11/?site_source=MoreSeen-1174357
Aereo scarica 70 tonnellate di cherosene sulle Alpi
Problema tecnico in volo e manovra di emergenza per un Boeing della compagnia Corsair.


Ci stiamo complicando la vita, per ridurre le emissioni di 0,000x, poi siamo circondati di inquinanti, come le caldaie, e a livello più ampio stati che non rispettano nessuna norma :evil:

Il fuel dumping è una manovra richiesta per permettere ai grossi aeroplani (330/40/80, 747, 777, etc.) di raggiungere il peso sufficiente per atterrare in sicurezza. E' una manovra di emergenza e fortunatamente poco utilizzata.
D'accordo sul punto caldaie, incredibile il numero ancora esistente nella grandi città di unità a gasolio...
 
Per informazione:

Ossidi di Azoto NOx ( monossido di azoto NO e biossido di azoto NO2 )

A natura 0,7 %
B processi industriali 1 %
C rifiuti e reflui 1 %
D riscaldamento 4,7 %
E altri trasporti 6,4 %
F centrali termoelettriche 10,6 %
G combustioni industriali 17,0 %
H trasporti stradali 58,5 %

Pur derivando in gran parte dall?ossidazione del Monossido di Azoto e per questo motivo considerato un inquinante secondario, il Biossido di Azoto costituisce l?intermedio di base per la formazione di altri inquinanti secondari molto pericolosi come l?Ozono l?Acido Nitrico,
l?Acido Nitroso, gli Alchilnitrati, i Perossiacetililnitrati (PAN), ecc, responsabili della formazione del cosiddetto smog fotochimico .

Quest'ultimo è un particolare tipo di inquinamento che si forma nelle giornate serene, in assenza di vento ed in condizioni di forte insolazione.
Gli inquinanti come gli Ossidi di Azoto ed i Composti Organici Volatili emessi in atmosfera da processi siano essi naturali o antropogenici, danno luogo ad una notevole quantità di reazioni chimiche catalizzate dalla luce ultravioletta emessa dal sole. A seguito di tali reazioni si ha la
formazione di numerose altre sostanze chimiche fra le quali spicca l?Ozono che infatti diventa un inquinante problematico soprattutto nei periodi estivi.
I composti che costituiscono lo smog fotochimico sono tossici per gli esseri umani, per gli animali nonché per i vegetali.
:shock: :shock:
 
Jambana ha scritto:
Più che domandarsi se ha senso la normativa Euro 6, mi domanderei se hanno ancora senso i motori Diesel. :)

Quoto....spero vivamente che verra' messa in futuro (ed al piu' presto) una bella pietra tombale su tali motori per le auto...
 
saturno_v ha scritto:
Jambana ha scritto:
Più che domandarsi se ha senso la normativa Euro 6, mi domanderei se hanno ancora senso i motori Diesel. :)

Quoto....spero vivamente che verra' messa in futuro (ed al piu' presto) una bella pietra tombale su tali motori per le auto...
I motori a gasolio emettono meno CO2 dei motori a benzina, quindi al momento sono quelli piu' competitivi per la lotta all'effetto serra.
Le soluzioni alternative non sono completamente disponibili per la grande massa, vuoi per i costi, vuoi per la mancanza di energia elettrica o per la mancanza di disponibilita' di gpl o metano nella rete di distribuzione.
 
Matteo__ ha scritto:
Ne penso il solito: tutte queste norme saranno anche partite nel lontano 1993 con tutte le buone intenzioni, ma ben presto si sono trasformate solo nell'ennesima scusa per arricchire le tasche di qualcuno o risolvere guai di qualche altro, a scapito della massa. L'elenco lo conosciamo tutti, ne abbiamo già discusso tante volte....
;)
Concordo... ed inoltre dall all'ora 1993 le sucessive normative si son susseguite con l'abbassamento dei limiti, senza soffermarsi se siano raggiungibili o no e con che metodi.
:D
Inoltre è mio parere del tutto personale.. pensare che per un uso domestico, o se preferite cittadino fino a 30mila km/annui (di cui almeno la metà su autostrade) non ha senso un motore a gasolio... nemmeno per i professionisti.

E pertanto credo che avere normative antinquinamento molto avanzate (come l'euro6) con procedure di omologazione molto vecchie sia il problema....e non tanto i limiti irraggiungibili o valori non misurabili come il PM2.5 o il NOX che manco erano contemplati.

E dunque vedo di buon occhio il tentativo della Commissione Comunitaria di voler rifare le normative e le procedure di omologazione. Ma al contempo vedo malissimo il voler (vedi l'editoriale dell Sig. Cavicchi) mettere dei "politici" alla commissione, quando sarebbe stato meglio far fare la prima stesura a dei tecnici... poi vabbè tanto, il risultato non ci sarà comunque per le solite lobby e non tanto per chi chi ci ha lavorato.
:D
E pace alla opinione pubblica.
:D
 
danilorse ha scritto:
saturno_v ha scritto:
Jambana ha scritto:
Più che domandarsi se ha senso la normativa Euro 6, mi domanderei se hanno ancora senso i motori Diesel. :)

Quoto....spero vivamente che verra' messa in futuro (ed al piu' presto) una bella pietra tombale su tali motori per le auto...
I motori a gasolio emettono meno CO2 dei motori a benzina, quindi al momento sono quelli piu' competitivi per la lotta all'effetto serra.
Le soluzioni alternative non sono completamente disponibili per la grande massa, vuoi per i costi, vuoi per la mancanza di energia elettrica o per la mancanza di disponibilita' di gpl o metano nella rete di distribuzione.

Emettono meno CO2 rispetto ai benzina ma in compenso emettono in maniera molto più elevata un sacco di altre schifezze nocive per la salute umana, il cui abbattimento è estremamente complesso e talvolta di dubbia riuscita (vedere filtro antiparticolato).
La soluzione disponibile per la grande massa nell'immediato c'è già da molti anni (quasi venti), ed è l'ibrido benzina-elettrico, che ha livelli di consumo ed emissioni di CO2 molto simili (e in genere migliori nel ciclo urbano) al Diesel, senza i problemi legati al particolato e al NOx, e con una complessità meccanica molto minore. Non necessitano di nessuna infrastruttura di rifornimento o ricarica aggiuntiva. Ci avviciniamo ai 10 milioni di veicoli ibridi costruiti, con Toyota in testa, seguita da Honda (le due case che sono state pionieristiche proponendo modelli già a fine anni '90) e ora tanti costruttori che vi si affacciano.
Il fatto è che i costruttori europei sono molto in ritardo con questa tecnologia, perché negli anni passati hanno investito tutto sul diesel.
Il mercato europeo rispecchia questa realtà; in Giappone invece le ibride sono diffusissime, e qualcuna è stata anche in testa alle classifiche di vendita. Le batterie si riciclano.

Il futuro invece di apre altri scenari: le plug in, le elettriche, l'idrogeno.
Che manchi l'energia elettrica non mi pare vero, anzi in genere nelle ore serali ce n'è un eccesso, tanto che per non sprecarla si usa fare i pompaggi in salita nelle centrali idroelettriche.
In Italia siamo già al 42% di energia elettrica da fonti rinnovabili (dati Terna)
 
Mario1979Rossi ha scritto:
.......
E pertanto credo che avere normative antinquinamento molto avanzate (come l'euro6) con procedure di omologazione molto vecchie sia il problema....e non tanto i limiti irraggiungibili o valori non misurabili come il PM2.5 o il NOX che manco erano contemplati.

E dunque vedo di buon occhio il tentativo della Commissione Comunitaria di voler rifare le normative e le procedure di omologazione.
.......
E cio' che mi chiedevo anch'io. Perche' non hanno provveduto a rivedere i test di omologazione prima di fare la nuova direttiva EU6 ?
E' da molto tempo che si sa che il ciclo di omologazione e' troppo blando e permissivo a livello di trucchetti.
 
Jambana ha scritto:
danilorse ha scritto:
saturno_v ha scritto:
Jambana ha scritto:
Più che domandarsi se ha senso la normativa Euro 6, mi domanderei se hanno ancora senso i motori Diesel. :)

Quoto....spero vivamente che verra' messa in futuro (ed al piu' presto) una bella pietra tombale su tali motori per le auto...
I motori a gasolio emettono meno CO2 dei motori a benzina, quindi al momento sono quelli piu' competitivi per la lotta all'effetto serra.
Le soluzioni alternative non sono completamente disponibili per la grande massa, vuoi per i costi, vuoi per la mancanza di energia elettrica o per la mancanza di disponibilita' di gpl o metano nella rete di distribuzione.

Emettono meno CO2 rispetto ai benzina ma in compenso emettono in maniera molto più elevata un sacco di altre schifezze nocive per la salute umana, il cui abbattimento è estremamente complesso e talvolta di dubbia riuscita (vedere filtro antiparticolato).
La soluzione disponibile per la grande massa nell'immediato c'è già da molti anni (quasi venti), ed è l'ibrido benzina-elettrico, che ha livelli di consumo ed emissioni di CO2 molto simili (e in genere migliori nel ciclo urbano) al Diesel, senza i problemi legati al particolato e al NOx, e con una complessità meccanica molto minore. Non necessitano di nessuna infrastruttura di rifornimento o ricarica aggiuntiva. Ci avviciniamo ai 10 milioni di veicoli ibridi costruiti, con Toyota in testa, seguita da Honda (le due case che sono state pionieristiche proponendo modelli già a fine anni '90) e ora tanti costruttori che vi si affacciano.
Il fatto è che i costruttori europei sono molto in ritardo con questa tecnologia, perché negli anni passati hanno investito tutto sul diesel.
Il mercato europeo rispecchia questa realtà; in Giappone invece le ibride sono diffusissime, e qualcuna è stata anche in testa alle classifiche di vendita. Le batterie si riciclano.

Il futuro invece di apre altri scenari: le plug in, le elettriche, l'idrogeno.
Che manchi l'energia elettrica non mi pare vero, anzi in genere nelle ore serali ce n'è un eccesso, tanto che per non sprecarla si usa fare i pompaggi in salita nelle centrali idroelettriche.
In Italia siamo già al 42% di energia elettrica da fonti rinnovabili (dati Terna)
L'emergenza principale del nostro pianeta a livello ambientale e' il surriscaldamento causato dall'effetto serra e di cui la CO2 e' uno dei principali responsabili (per lo meno questo e' quello che ci dicono).
Da questo punto di vista il motore diesel e' una delle soluzioni piu' effecienti a 360° con i limiti che conosciamo in ambito urbano in particolare sulle autovetture.
Nei territori urbani le soluzioni ibride sono sicuramente molto efficienti, ma i vantaggi si riducono negli altri contesti. E i costi non aiutano visto che una Yaris ibrida di listino costa quasi 4.000 euro piu' della pari versione 1.3 a sola benzina.
Piu' complesso il discorso su ibride plug-in ed elettriche, dove i costi di acquisto salgono maggiormente e servono anche infrastrutture per le ricariche. Ma principalmente il problema sarebbe energetico, perche' un forte incremento di tali veicoli obbligherebbe a rivedere il piano energetico nazionale facendo lavorare a pieno regime le piu' inquinanti centrali a combustibili fossile con un crollo della percentuale di rinnovabili (che sono le uniche che vengono sfruttate al massimo) dal circa 40% attuale a valori ben minori.

Va inoltre ricordato che anche i motori a benzina con iniezione diretta potrebbero essere costretti a ricorrere a filtri anti-nox a seguito del restringimento normativo legato ai nuovi test di omologazione che dovrebbero essere debuttare nel corso del 2017.
 
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