<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Non una parola di condanna | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Non una parola di condanna

matteomatte1 ha scritto:
personalmente lo giudico (e lo giudicherò) per quello che farà come sindaco di Milano, se dovessimo guardare a tutte le castronerie dette dal politico di turno non ne usciremmo più...

completamente d'accordo.e spero vivamente che il sindaco pisapia faccio (molto molto molto) bene.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.
No, c'erano tre categorie facilmente distinguibili:
- le forze dell'ordine, tanti uomini che per poco più di 1000 Euro al mese in quei giorni hanno rischiato la vita semplicemente per fare il loro lavoro. Ed è stato un miracolo che in quell'inferno il bilancio delle vittime si sia fermato ad una;

- dei DELINQUENTI, per i quali ogni altra mia parola è sprecata;

- alcuni manifestanti pacifici(che non sono certo quelli a volto coperto, o le protezioni, o gli estintori in mano).

Non mischiamo le carte.

diciamo che nella seconda categoria rientravano pure (ahimè) elementi della prima...
 
non una parola di condanna...sì ma:

perchè viviamo in un mondo dove un delinquente a volto coperto viene erto a martire-eroe.

perchè una carica politica di tale grado erge un delinquente ad eroe.

perchè c'è chi accosta il nome di un delinquente addirittura con la scorta di moro.

puif.....che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
matteomatte1 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.
No, c'erano tre categorie facilmente distinguibili:
- le forze dell'ordine, tanti uomini che per poco più di 1000 Euro al mese in quei giorni hanno rischiato la vita semplicemente per fare il loro lavoro. Ed è stato un miracolo che in quell'inferno il bilancio delle vittime si sia fermato ad una;

- dei DELINQUENTI, per i quali ogni altra mia parola è sprecata;

- alcuni manifestanti pacifici(che non sono certo quelli a volto coperto, o le protezioni, o gli estintori in mano).

Non mischiamo le carte.

diciamo che nella seconda categoria rientravano pure (ahimè) elementi della prima...

completamente d'accordo.vedi la porcata della diaz.

siamo un pò troppo spesso in sintonia...devo preoccuparmi? :D
 
duke79 ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
G5 ha scritto:
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.
No, c'erano tre categorie facilmente distinguibili:
- le forze dell'ordine, tanti uomini che per poco più di 1000 Euro al mese in quei giorni hanno rischiato la vita semplicemente per fare il loro lavoro. Ed è stato un miracolo che in quell'inferno il bilancio delle vittime si sia fermato ad una;

- dei DELINQUENTI, per i quali ogni altra mia parola è sprecata;

- alcuni manifestanti pacifici(che non sono certo quelli a volto coperto, o le protezioni, o gli estintori in mano).

Non mischiamo le carte.

diciamo che nella seconda categoria rientravano pure (ahimè) elementi della prima...

completamente d'accordo.vedi la porcata della diaz.

siamo un pò troppo spesso in sintonia...devo preoccuparmi? :D

:D :D :D :D :D
 
Per duke 79

il passamontagna ormai e' di uso comune per chi va alle manifestazioni....
basta che guardi quelle che settimanalmente ci sono a Roma....
Ma un conto e' sfidare le Fdo, ( meglio coperti comunque )
e un conto e' tentare di ammazzare uno a estintorate,
non e' precisamente che ogni passamontagna = un morto in parallelo
 
spartacodaitri ha scritto:
il passamontagna ormai e' di uso comune per chi va alle manifestazioni....
basta che guardi quelle che settimanalmente ci sono a Roma....
Ma un conto e' sfidare le Fdo, ( meglio coperti comunque )
e un conto e' tentare di ammazzare uno a estintorate,
non e' precisamente che ogni passamontagna = un morto in parallelo
Qual'è l'utilità di recarsi ad una manifestazione a volto coperto se si hanno intenzioni pacifiche? Io non le capisco proprio certe cose.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
il passamontagna ormai e' di uso comune per chi va alle manifestazioni....
basta che guardi quelle che settimanalmente ci sono a Roma....
Ma un conto e' sfidare le Fdo, ( meglio coperti comunque )
e un conto e' tentare di ammazzare uno a estintorate,
non e' precisamente che ogni passamontagna = un morto in parallelo
Qual'è l'utilità di recarsi ad una manifestazione a volto coperto se si hanno intenzioni pacifiche? Io non le capisco proprio certe cose.

perche' va cosi', fattene una ragione, non lo capisco neanche io, ma e' cosi'
P.s.:comunquel' equivalenza passamontagna / morto non funzia ( per fortuna )
 
Probabilmente è un po' fuori argomento ma mi piacerebbe conoscere un vs.parere su questa lettera aperta inviata a un quotidiano on.line della Provincia di Cuneo (dove abito) in cui si parla di pacifici manifestanti e forze dell'ordine.

"Domenica sono andata a Chiomonte con mio marito ed alcuni altri cuneesi che facevano (e fanno) parte del forum sull'acqua. Noi no, io sono volontaria in una bottega di commmercio equo da anni, e sono stata nel meetup di Beppe Grillo di torino quando vivevo là, ed avevo conosciuto la realtà dei presidi in Valsusa perchè parecchie volte abbiamo condiviso con i presidianti giornate normali, non manifestazioni, ma la loro quotidianità di popolo resistente. Sapevamo del momento duro che si preparava per i valsusini. Conosciamo la mentalità dei valligiani, che da anni fanno cultura partendo dai loro bambini nelle scuole, che organizzano conferenze, incontri, che hanno finanziato loro stessi gli studi per capire l'utilità della TAV, e se fosse necessario compiere l'ennesimo sacrificio per il bene del Paese. Abbiamo ascoltato professori ed esperti parlarci del progetto come la nostra politica non fa, e abbiamo deciso di metterci al fianco della Valsusa nella resistenza perché non si impongono le opere ai territori senza ascoltarne la voce, non si chiedono sacrifici estremi senza curarsi dei veri interessi della collettività. Domenica siamo partiti presto, colorati e desiderosi di mostrare l'altra faccia dell'Italia. Quella che conosce e si informa anche per proprio conto, quella che considera la resistenza civile un valore ed il legame di un popolo col suo territorio una radice meravigliosa da conservare con cura.
Dal nostro treno da Torino a Chiomonte siamo sbarcati in migliaia, sedendoci sulle ginocchia di sconosciuti per riposare un po' le gambe e tenendo in braccio i bimbi di chi a un posto non arrivava. Il nostro era l'ultimo treno della mattina, quindi il corteo partito da Chiomonte già era in marcia per riunirsi a quello in discesa da Exilles, ma non si vedeva un corteo..solo un fiume interminabile di persone. Tanti anziani con la pelle cotta dal sole e la schiena curva avvolti nelle bandiere NO TAV che ci raccontavano la storia della loro valle, nonni e nonne, e famiglie con bimbi a piedi, in braccio e nei passeggini, e disabili, e cani e palloncini, e musica..ci siamo sentiti parte di un Paese migliore, di un Paese che crede nel valore della manifestazione delle proprie idee, che non si disinteressa di quello che ci accade..La valle era piena!! Non ho mai visto tanta gente tutta insieme.. Dal nostro lato della valle si vedeva la strada all'altro lato della Dora, ed era un altro fiume lungo molti kilometri rumoroso e colorato.. Non so dirlo, ma credo che quando parlano di 80-100000 persone non sbaglino di molto.. Ogni angolo di strada, di bosco, ogni ponte, slargo,prato..pieni!!! Ognuno era stato avvertito di portarsi il suo sacchetto dei rifiuti per non sporcare la valle, acqua da bere e limoni da passare sulla pelle se ci fosse stato lancio di lacrimogeni. Ma il clima era troppo festoso!! Arrivati alla Centrale elettrica di Chiomonte, ci siamo fermati sotto un albero a mangiare, circondati da un fiume di gente che continuava ad arrivare. Bellissimo!!"

"Finchè dai boschi, a qualche km, abbiamo sentito l'inizio degli spari e abbiamo visto alzarsi tante colonnine di fumo. Sapevamo che altre parti di corteo si sarebbero portate alle recinzioni del fortino dagli altri lati, per far sentire l'assedio da tutti i fronti, ma speravamo davvero che si rimanesse nella pace.. invece no. Spari sempre più frequenti dai boschi, aria sempre più acida, e la tensione saliva.. la Polizia era schierata in assetto antisommossa dietro 2 barricate della centrale, dunque ad almeno 30-50 mt dalla gente, che andava e veniva in un movimento continuo. Io e mio marito abbiamo deciso di rimanere alla centrale, ma molte famiglie con i bambini sono state invitate a tornare a Chiomonte per non respirare l'aria acida di gas. Eravamo a un centinaio di metri dal cancello della centrale quando alcuni manifestanti hanno iniziato ad arrampicarsi sulla recinzione più esterna cercando di piegarla. Chiarisco: erano forse una decina di persone a mani nude e a 30-40 mt da un plotone schierato di centinaia di agenti che stava dietro una barriera di cemento e grate altissime. Sono partiti i lacrimogeni, decine, ad altezza del viso. Noi siamo arretrati soffocati dall'acido, e i candelotti hanno iniziato a piovere dal fianco della montagna in mezzo alla gente!!! Ho visto anziani vomitare a bordo strada perchè non riuscivano a scappare...In un momento il corteo festoso era un insieme di gente dal volto coperto..maschere antigas, passamontagna, stracci, asciugamani, bandiere, magliette.. occhiali da saldatore..tutto andava bene per non soffocare!! All'improvviso è stata la guerra..se avete visto le foto di quelli chiamati blackblock coi bastoni in mano a volto coperto, forse ero io!! Col bastone battevamo sul guard rail per far sentire la nostra presenza, ecco perchè ne avevamo tanti, per fare rumore..e i volti erano coperti per poter continuare a respirare!! L'aria tossica è terribile..sembra di respirare polvere infuocata, la pelle diventa un vestito doloroso, il bruciore è atroce!!! Nnon vedevamo più niente..solo il limone spruzzato negli occhi dava sollievo..
Ho guardato mio marito, occhialini da piscina e mascherina sul viso, avvolto nella bandiera nella pace.. era terrorizzato in una nuvola di fumo cancerogeno e mutageno.. e non eravamo stati noi a creare quel clima!"

Il racconto prosegue con le scene di "guerra" da tutti intraviste nei tg nazionali, perché a azione corrisponde naturale reazione, senza essere nostra pretesa dire chi e come ha iniziato. Questo perché, ovviamente, noi non c'eravamo.

"Mi sono sentita abbandonata, ho avuto molta paura, e mi si è spaccato il cuore a vedere gli anziani piegati in due ai bordi delle strade a piangere e vomitare..non è questo il Paese che sogno, non è questo il Paese che mi ha lasciato mio nonno che ha vissuto la RESISTENZA, non è questa la democrazia. Per poter tornare a casa siamo passati da un bosco e abbiamo guadato la Dora a piedi aiutandoci a risalire sulle rocce, con un sacco di sconosciuti in un clima di aiuto reciproco..e risalendo a Chiomonte abbiamo incontrato gruppi di madri preoccupate per i loro figli che resistevano vicino alle recinzioni, amici che guardavano i loro concittadini nei boschi coi binocoli..abbiamo scoperto il cuore RESISTENTE della Valsusa. L'idea per domenica era circondare pacificamente le recinzioni per dire... 'NOI CI SIAMO e resistiamo', l'idea era stare insieme e condividere la nostra resistenza civile".

Cosa resta della giornata di domenica? "Mi restano alcune immagini.. Ho visto signore con le mascherine, munite di acqua e Malox contro i lacrimogeni, camminare molto più agilmente di me per i sentieri nascosti nei boschi; chi ci guidava conosceva bene la strada, erano i locali infatti, i montanari, che camminando ci raccontavano quante altre cose hanno pensato di fare nei prossimi giorni per bloccare il cantiere, e con quelle belle vocali dittongate della cadenza piemontese ci tranquillizzavano 'eh ma non è mica finita, è solo l'inizio, è vent'anni che lottiamo contro questa roba, vedrai nei prossimi mesi, e aspetta che arrivi il gelo...'; ho visto sessantenni usare le fionde contro lo schieramento militare; ho sentito tutti e tutte urlare contro il lancio di lacrimogeni e applaudire ogni volta che un lancio andava troppo lungo e si spegneva nel fiume; ho visto un ragazzo con la mano lacerata, per un lacrimogeno lanciato ad altezza d?uomo che l?ha preso in pieno; ho visto signore ben inoltrate negli anta che versavano acqua Malox e limone sulle facce di chi ?rientrava? cinque minuti per riprendere fiato, prima di tornare davanti.
E? salito un applauso fragoroso, quando un ragazzo ha preso un ombrellone da quel che rimaneva del punto ristoro del corteo e con questo si è fatto scudo per avanzare, solo, contro il getto degli idranti. Un?immagine forte, folle, tenera e sciocca. Poetica. Un don Chisciotte contemporaneo, ci siamo detti poi. E il bisogno impellente di raccontare la verità, di chiedere alla gente di informarsi, di non abbandonare il nostro Paese per sfiducia o disinteresse, di andare a leggere le motivazioni dei NOTAV perchè scoprirà un movimento stupendo di difesa del territorio ITALIANO e della libertà di OGNUNO DI NOI..perchè tutta Italia è un po' Valsusa".

"Detto questo vi ringrazio davvero se non altro per la diponibilità di ascoltare una testimonianza..il vostro mestiere è molto prezioso e spesso non giustamente valutato, e sono grata a chi lo fa con apertura mentale e con disponibilità. Vi chiedo solo, negli ovvi tagli e aggiustamenti di un'accozzaglia di parole, di mantenere il senso (se ne hanno uno!! :)) della giornata" un grazie sincero Irene.
 
gigi sallivan ha scritto:
Probabilmente ....." un grazie sincero Irene.

una sola cosa mi chiedo:

come mai c'è gente che è partita per una manifestazione con in tasca maschere da saldatore,occhialini,passamontagna?

domanda numero 2:se i manifestanti che volevano forzare le barricate erano solo una decina perchè,consci delle conseguenze,le decine di migliaia di 'pacifici' non li hanno bloccato (anche con la forza)?

domanda 3:per strada si trovano tutti questi bastoni per battere sui guard rail?

domanda 4:perchè il novello 'don chisciotte' voleva a tutti i costi forzare il blocco,anche contro gli idranti?e perchè invece di condannare appunto tale forzatura tutti l'hanno applaudito?

ce ne sarebbero di domande....
 
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Qual'è l'utilità di recarsi ad una manifestazione a volto coperto se si hanno intenzioni pacifiche? Io non le capisco proprio certe cose.

perche' va cosi', fattene una ragione, non lo capisco neanche io, ma e' cosi'
P.s.:comunquel' equivalenza passamontagna / morto non funzia ( per fortuna )

A quanto mi risulta il passamontagna serve per proteggersi le vie respiratorie dall'aria gelida quando vai a sciare. Allo stadio mi pare che tale circostanza non ricorra, per cui mi viene il vago sospetto che la finalità di usare tale indumento sia diversa da quella per cui l'indumento in questione è stato realizzato. E ciò mi rende prima perplesso, poi sospettoso.....
 
gigi sallivan ha scritto:
Probabilmente è un po' fuori argomento ma mi piacerebbe conoscere un vs.parere su questa lettera aperta inviata a un quotidiano on.line della Provincia di Cuneo (dove abito) in cui si parla di pacifici manifestanti e forze dell'ordine.

........

Non commento la lettera, ma dico solo una cosa: a chi porta dei bambini in un posto dove ci sono ottime probabilità che volino lacrimogeni e manganellate io toglierei subito la patria potestà.
 
spartacodaitri ha scritto:
perche' va cosi', fattene una ragione, non lo capisco neanche io, ma e' cosi'

beata ingenuità :rolleyes: o malafede :evil:

te lo spiego io il perchè:per non farsi riconoscere e non essere perseguibili mentre si delinque.
 
G5 ha scritto:
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.

Scusa, ma quelllo che era in una camionetta isolata, bloccata e accerchiata da centinaia di persone, che ha visto che gli stavano tirando addosso un estintore, secondo te era accecato dalla rabbia o ha seguito l'istinto di sopravvivenza?
 
stratoszero ha scritto:
G5 ha scritto:
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.

Scusa, ma quelllo che era in una camionetta isolata, bloccata e accerchiata da centinaia di persone, che ha visto che gli stavano tirando addosso un estintore, secondo te era accecato dalla rabbia o ha seguito l'istinto di sopravvivenza?

tirando un estintore?ma scherzi?era solo un ragazzo che sognava un futuro migliore per il paese... :rolleyes:
 
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