<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Non una parola di condanna | Il Forum di Quattroruote

Non una parola di condanna

"era un ragazzo che sognava un futuro migliore per il nostro Paese e per il mondo, cui sentiva di appartenere e che desiderava più giusto, più libero, più democratico"
[G. Pisapia, sindaco di Milano. 21/7/2011]

Di chi starà parlando il neosindaco?
Delle vittime della mafia quali Peppino Impastato o il giudice ragazzino, Rosario Livatino?

Del maresciallo Rosario Berardi, vittima delle BR per il semplice motivo di essere un rappresentante dello Stato?

Di uno degli agenti dalla scorta Moro, uccisi da un commando in azione di guerra?

Di uno dei ns militari uccisi in Croazia, Bosnia, in azioni non militari?

No.
Sta parlando di Carlo GIuliani.

:?
 
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.
 
G5 ha scritto:
Giuliani è stato vittima di se stesso e di un sistema che a questo punto appare sempre più compromesso. In quel momento di caos e disordine non c'erano buoni e cattivi, c'erano persone (manifestanti ma anche le FFOO che devono obbedire) accecate dalla rabbia dell'indifferenza del sistema alle loro legittime richieste di individuo.
No,
in quel particolare frangente c'era una persona,disperata, spaventata, che voleva sopravvivere, ed un branco di bestie che volevano uccidere.
Se si attacca una persona armata e la si porta con le spalle al muro, senza lasciarle via di fuga, bisogna accettarne le conseguenze
 
Tu ti limiti al frangente, io guardo il contesto in cui si è sviluppata tutta la vicenda. Le conseguenze sono il frutto di avvenimenti consecutivi che hanno determinato una situazione. Chiediamoci da dove è partito tutto. Chiediamoci perché erano li in quelle condizioni. Il frangente era il punto di non ritorno ma è più importante dare risposta al perché si è arrivati al precipizio piuttosto del perché si è caduti di sotto.
 
anche Fioravanti sognava un futuro diverso per il nostro Paese, cui sentiva di appartenere, e che secondo lui sarebbe stato migliore.
anche Curcio.
anche Senzani.
 
G5 ha scritto:
Tu ti limiti al frangente, io guardo il contesto in cui si è sviluppata tutta la vicenda. Le conseguenze sono il frutto di avvenimenti consecutivi che hanno determinato una situazione. Chiediamoci da dove è partito tutto. Chiediamoci perché erano li in quelle condizioni. Il frangente era il punto di non ritorno ma è più importante dare risposta al perché si è arrivati al precipizio piuttosto del perché si è caduti di sotto.

Sì ma tranne in guerra e per legittima difesa, un atto criminale è tale e così va giudicato.
Altrimenti stando alle motivazioni, anche i peggiori criminali un motivo a giustificazione dei loro gesti lo trovano.
 
stefano_68 ha scritto:
G5 ha scritto:
Tu ti limiti al frangente, io guardo il contesto in cui si è sviluppata tutta la vicenda. Le conseguenze sono il frutto di avvenimenti consecutivi che hanno determinato una situazione. Chiediamoci da dove è partito tutto. Chiediamoci perché erano li in quelle condizioni. Il frangente era il punto di non ritorno ma è più importante dare risposta al perché si è arrivati al precipizio piuttosto del perché si è caduti di sotto.

Sì ma tranne in guerra e per legittima difesa, un atto criminale è tale e così va giudicato.
Altrimenti stando alle motivazioni, anche i peggiori criminali un motivo a giustificazione dei loro gesti lo trovano.

Non penso che in quella lotta (gli unici davvero armati erano le FFOO) ci fossero criminali. Anzi, chiediamoci perchè quelle camionette erano li, isolate, invece che a Marassi dove avevano ordine di recarsi??
Non scuso Giuliani (e con lui gli altri che erano li a tirare sassate) ma non me la sento di dargli una ulteriore condanna oltre a quella che ha già ricevuto.
 
belpietro ha scritto:
anche Fioravanti sognava un futuro diverso per il nostro Paese, cui sentiva di appartenere, e che secondo lui sarebbe stato migliore.
anche Curcio.
anche Senzani.

e'meglio che mi sto zitto....
ma un po' di pacificazione mai :evil: :?:
O devo tirare fuori l' indegna vendetta della Bolzaneto
 
spartacodaitri ha scritto:
belpietro ha scritto:
anche Fioravanti sognava un futuro diverso per il nostro Paese, cui sentiva di appartenere, e che secondo lui sarebbe stato migliore.
anche Curcio.
anche Senzani.

e'meglio che mi sto zitto....
ma un po' di pacificazione mai :evil: :?:
O devo tirare fuori l' indegna vendetta della Bolzaneto

perché, c'è qualche autorità che ha detto che i poliziotti della Bolzaneto o della Diaz erano ragazzi che sognavano un futuro migliore?
 
belpietro ha scritto:
anche Fioravanti sognava un futuro diverso per il nostro Paese, cui sentiva di appartenere, e che secondo lui sarebbe stato migliore.
anche Curcio.
anche Senzani.
I quali hanno ucciso per questi loro sogni, a differenza di Giuliani non sono stati uccisi.
 
:thumbdown: :thumbdown: :thumbdown:

ancora con Giuliani.... tutto il rispetto verso la sua famiglia, ma per me era solo uno che voleva suicidarsi......
Per nulla paragonabile alle vittime delle mafia o delle BR non infanghiamo i loro nomi, con un fatto di semplice cronaca e di pura follia

;) ;)
 
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