<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> non so voi, ma io sono preoccupato | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

non so voi, ma io sono preoccupato

La Cina (e il Giappone) hanno un PIL di circa 5000 miliardi di dollari l'anno, gli USA hanno un PIL pari a circa 15.000 miliardi di dollari l'anno.

Regards,
The frog
 
Non mi pare che ci sia da stupirsi se un paese che ospita più di un quinto della popolazione mondiale si avvia a diventare la prima economia.

D'altronde mi risulta che prima della rivoluzione industriale, più o meno a metà del '700, la Cina rappresentasse circa il 50% del PIL mondiale.
 
99octane ha scritto:
trinacrio ha scritto:
L'unica speranza per noi occidentali é che la cina si democratizzi, e con questo i lavoratori (schiavi) che oggi sono sfruttati sottopagati possano essere tutelati dai sindacati, oggi di stato e di parte :rolleyes: ma finché tutto cio' sarà inestistente si farà fatica poter tener il passo con l'inarrestabile onda gialla :?
la battaglia é troppo impari e sleale,in futuro la vedo brutta :?

E' quello che succedera'. Ma il problema non e' solo questo.
Il VERO, GROSSO problema sara' se, dopo essersi agganciata alle economie occidentali, la Cina dovesse avere un tracollo come quello che colpi' il Giappone alla fine del XX secolo.
Li si' che sarebbero guai, ma guai veri, del tipo crollo dell'economia mondiale a un livello che la crisi di oggi ci sembrerebbe una lieve impasse.
Si slveranno paesi come la birmani a o la Corea del nord; che fortuna che hanno.....
 
La Cina non si aggancerà alle economie occidentali, semmai sono e saranno gli occidentali a cercare di trovare la scia cinese. Cmq non mi preoccupo, sono fasi cicliche. Assieme alla Cina crescono l'India ed il Sud America e calano Usa ed Europa.
Era l'ora che il mondo si svegliasse. Occorre equilibrio.
 
99octane ha scritto:
trinacrio ha scritto:
L'unica speranza per noi occidentali é che la cina si democratizzi, e con questo i lavoratori (schiavi) che oggi sono sfruttati sottopagati possano essere tutelati dai sindacati, oggi di stato e di parte :rolleyes: ma finché tutto cio' sarà inestistente si farà fatica poter tener il passo con l'inarrestabile onda gialla :?
la battaglia é troppo impari e sleale,in futuro la vedo brutta :?

E' quello che succedera'. Ma il problema non e' solo questo.
Il VERO, GROSSO problema sara' se, dopo essersi agganciata alle economie occidentali, la Cina dovesse avere un tracollo come quello che colpi' il Giappone alla fine del XX secolo.
Li si' che sarebbero guai, ma guai veri, del tipo crollo dell'economia mondiale a un livello che la crisi di oggi ci sembrerebbe una lieve impasse.

Quoto. Una crisi seria,.non congiunturale e fisiologica, del colosso cinese che cresce a ritmi vertiginosi, comporterebbe un disastro generale. Sindrome cinese ? :D :lol:
Prima di parlare di crisi di sovraproduzione ,però , "l'impero" ha davanti il suo miliardario (di uomini) mercato interno e quello africano che si intravede all'orizzonte.
Per ora ,insieme all'India e alle altre tigri asiatiche,farà "solo" una concorrenza immane ai sistemi industriali e finanziari europei e nordamericani. Che però spesso e volentieri sfruttano i vantaggi di quel mercato del lavoro a basso costo.
 

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